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Calcio, Serie B: Reggina-Cesena 1-2, pesante ko interno per gli amaranto

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di Pasquale De Marte – Si mangia le mani la Reggina.  Avanti contro il Cesena, si fa rimontare e subisce l’ennessima sconfitta casalinga stagionale.

Un ko inatteso e che nell’economia del campionato potrebbe pesare tantissimo.  Uno scivolone dettato da errori individuali che stavolta risultano decisivi e che, probabilmente, fanno il paio con gli episodi favorevoli che avevano permesso agli amaranto di uscire indenni dalla doppia trasferta di Novara e Livorno.
E, se possibile, preoccupa ancor di più fatto che la squadra di Bisoli passi al Granillo facendo poco o nulla, trascorrendo oltre metà gara rintanata nella propria metà campo e trovando serie difficoltà nel passare la linea mediana, come per stessa ammissione del tecnico.
AVVIO – E’ uno scontro diretto di fondamentale importanza quello che gli amaranto giocano contro  i romagnoli. Vincere sarebbe l’unico modo per darsi il giusto slancio in un rush finale che si preannuncia infuocato nella corsa alla salvezza, perdere, come poi accadrà, una sciagura vera e propria
Le due squadre partono contratte e sono gli errori difensivi da entrambe le parti a regalare emozioni.  Il primo è della retroguardia di casa, Granoche si incunea tra le larghe maglie degli avversari e riceve da Ceccarelli, prima di scagliare un violento diagonale sul quale Facchin, preferito a Baiocco, si dimostra reattivo.
Dopo undici minuti le cose per la Reggina si mettono bene e come all’andata l’asse Sarno-Comi si rivela vincente. Calcio di punizione dalla trequarti del primo e imperioso colpo di testa del centravanti che svetta su Tonucci e trova l’angolo giusto.
RIBALTONE – Gli amaranto, però, gestiscono il vantaggio come peggio non potrebbero e in un “amen” gli errori individuali la portano a subire la rimonta degli ospiti.
Al 18′ Djokovic trova il jolly dai venticinque metri, con un calcio di punizione che rimbalza davanti a Facchin e si insacca con qualche responsabilità del portiere, che non appare irreprensibile, a più riprese, anche nell’insistita azione dell’1-2.: prima, ostacolato da Hetemaj, scivola e manca il pallone in uscita, poi sembra vagare troppo sulla linea di porta sul tirocross di Djokovic, deviato da Rizzato, che finisce in rete in modo beffardo dopo il tocco di Tabanelli.
OPPORTUNITA’ – I rimpianti si moltiplicano assistendo al prosieguo della prima frazione, in cui il Cesena palesa grande voglia e grinta messa in campo con qualche intervento rude e poco altro, ma soprattutto una spiccata fragilità difensiva che la Reggina non riesce a sfruttare.
Sono almeno due le occasioni che la squadra di Dionigi crea:  Campagnolo, ex di turno e protagonista della storica salvezza da meno undici, si produce in due interventi impegnativi: il primo su una violenta girata di Comi e su un tentativo di testa Di Bari.
EVANESCENZA – Nella ripresa gli amaranto creano davvero poco, pur giocando una partita d’attacco.
Il fortino eretto da Bisoli tiene e l’assedio reggino non è incisivo come potrebbe.  E’ Sarno l’uomo su cui si punta per aggirare il muro bianconero ed è singolare che chi, fino a poche settimane fa, non veniva neanche convocato diventi il punto di riferimento assoluto, assieme alla spinta di Rizzato.
I due costruiscono una buona azione, con il trequartista che si porta addosso un paio di uomini avversari e da destra apre a sinistra per il capitano, che si coordina per calciare al volo, senza trovare lo specchio.
Finisce tra i fischi e tra i tanti dubbi per un futuro che non ha delle buone premesse.
REGGINA-CESENA 1-2,IL TABELLINO
REGGINA (3-4-1-2): Facchin; Adejo, Ely, Di Bari (71′ Bergamelli); Antonazzo, Hatemaj, Colucci (Barillà 62′), Rizzato; Sarno; Di Michele (74′ Gerardi), Comi. A disposizione: Baiocco, Giannattasio, Bombagi, D’Alessandro. All. Spagnulo (Dionigi squalificato)
CESENA (4-3-2-1): Campagnolo; Ceccarelli, Volta, Tonucci (16′ Brandao), Consolini; Tabanelli, Coppola, Giandonato (58′ Meza Colli), Tabanelli; Succi (66′ Morero), Djokovic; Granoche. A disposizione: Ravaglia, Graffiedi, Rodriguez, Arrigoni. All. Bisoli
ARBITRO: Irrati di Pistoia
MARCATORI: 11′ Comi, 18′ Djokovic, 20′ Tabanelli
AMMONITI: Giandonato, Comi, Ely, Ceccarelli.