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Calcio,Serie B – Reggina-Spezia, le parole dei protagonisti

DAVIDE DIONIGI (ALLENATORE REGGINA)
“Abbiamo creato sette-otto palle gol, giocando a viso aperto. Ho poco da rimproverare

ai ragazzi, a cui posso dire tutto tranne che non abbiano giocato a calcio e che non abbiano reagito dopo Lanciano.  Il mio augurio è che oggi sia un buon punto di partenza dal punto di vista del gioco. Meritavamo la vittoria. La difesa ? Dietro stiamo facendo un pò fatica guardando gli episodi. La contestazione dei tifosi? Era giusta dopo Lanciano, però oggi la gente deve essere contenta della prestazione. Abbiamo due punti in più rispetto al girone d’andata, però dobbiamo accelerare. La gente è normale che non sia contenta della classifica, le altre vincono, arrivano risultati brutti e peccato chec non non raccogliamo quanto meritiamo. Idea Campagnacci? Volevo giocare con due trequartisti e mai come oggi abbiamo creato.  Andiamo avanti su questa strada e ho rivisto la mia Reggina. Sarno? Fa parte della rosa, tutti torneranno a essere utili. Oggi ho rispolverato Campagnacci. Sono contento per l’ottima prestazione di Campagnacci”.
GIUSEPPE COLUCCI (CENTROCAMPISTA REGGINA)
“Nel primo tempo facevamo fatica perchè ci marcavano quasi a uomo a centrocampo, nella ripresa invece il mister ci faceva uscire a prender palla ed è stato bravo. Dobbiamo lavorare tantissimo in settimana, siamo una squadra con le potenzialità per mantenere la categoria.  Siam partiti bene, ci sta che un errore di squadra tra chi non ha accorciato e chi si è fatto scavalcare ti possa far andare in svantaggio.  Stiamo comunque migliorando e lavorando perchè non serva uno schiaffo per farci reagire. Da quando sono arrivato non siamo mai andati in vantaggio”.
LUIGI CAGNI (ALLENATORE SPEZIA)
“In due giorni non si può fare molto, domenica mattina non ho visto bene i ragazzi e bisognava solo toccare i tasti giusti. Abbiamo lavorato soprattutto psicologicamente, il risultato era importante soprattutto per i miei ragazzi.  Nella ripresa siamo tornati al vecchio problema di difenderci troppo sulla linea della porta”.