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Calcio, Serie B – Reggina-Verona, le pagelle di Strill.it

di Danilo Santoro – BAIOCCO 6 – Può veramente poco sul gol quando Cacia impatta praticamente dentro porta. Per il resto ordinaria amministrazione

ADEJO 5 – Forse il peggiore degli undici in campo. Non è il solito Adejo. In fase difensiva fa il suo ma sbaglia tre palloni in fase di impostazione che potevano costate caro.

DI BARI 5,5 – Gioca la sua onesta partita. Non soffre più di tanto salvo distrarsi fatalmente sul l’occasione del gol di Cacia.

FREDDI 5,5 – Come sopra. È lui a prendersi cura dell’ex amaranto che riesce ad eludere la sua marcatura e piazzare il gol del vantaggio veronese.

ANTONAZZO 5,5 – Nella sua prima in amaranto non brilla ma non demerita. La forma migliore è ancora lontana e si vede ma avrà tempo e modo per rifarsi le qualità non mancano.

HETEMAJ 5,5 – Vince il ballottaggio con Armellino e non dispiace. Qualche imprecisione di troppo ma mette tanta sostanza e fa sentire il fiato sul collo ad Halfredsonn.

Dal 64′ BOMBAGI sv

COLUCCI 6 – È cervello della squadra. Dispensa gioco con grande maestria ed è il più cercato dai compagni. La forma non è ancora eccelsa e deve arrendersi sul finale ad una botta subita nel primo tempo.

Dall’86 ARMELLINO sv

BARILLÀ 5,5 – Non è certo la miglior gara del nativo di Catona. Molto impreciso specie nel primo tempo. Si riscatta nella ripresa quando intensifica gli inserimenti mettendo in difficoltà la difesa gialloblù.

RIZZATO 6 – Il solito motorino. Se si gioca praticamente sempre sulla sua fascia di competenza ci sarà un motivo. Il capitano non si risparmia e dalle sue incursione vengono la maggior parte dei pericoli alla porta di Rafael.

DI MICHELE 6,5 – È l’uomo ovunque per gli amaranto. Conclude un azione offensiva e lo si vede subito in difesa ad aiutare i compagni. Oltre alla classe cristallina la Reggina si è assicurata un esempio per tutti i compagni di squadra. Non si risparmia mai o lotta come un leone. Gli manca solo il gol.

COMI 6,5 – E segna sempre lui. Anche quanto non sembra brillare come al solito, anche quando di fronte c’è un avversario come il Verona lui riesce sempre, da grande attaccante qual è, a trovare la zampata vincente.

Dall’82 FISCHNALLER sv

DIONIGI 6 – È impensabile pretendere che la squadra cambi registro dall’oggi al domani ma i miglioramenti ci sono e si vedono. La sfortuna ha giocato un fondamentale nell’incontro odierno ma la squadra nel complesso non è dispiaciuta affatto. Messa bene in campo, prudente ed accorta ma al tempo stesso pericolosa nelle ripartenze. Il pareggio, visto il secondo tempo, sta stretto ma visto e considerato l’avversario è un punto d’oro che fa ben sperare per il futuro.