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Reggina, il sogno che si può realizzare si chiama Foggia

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In questo momento è poco più che un sogno di fine gennaio, ma i sogni potrbbero diventare realtà, soprattutto se i fantomatici “pour parler” si trasformano in un confronto attorno a un tavolo,

che a sua volta potrebbe diventare, nelle prossime ore, una trattativa vera e propria.

Pasquale Foggia alla Reggina, storia di un amore che potrebbe tornare attuale dopo i sei intensissimi mesi del 2007, quelli che portarono gli amaranto alla storica permanenza in Serie A, nonostante la penalizzazione di undici punti.
La Lazio lo lascerà libero qualora lo richiedesse.  L’ingaggio però è assolutamente fuori portata per le casse della società dello Stretto, un accordo da un milione di euro netti firmato nel 2009 e che si estinguerà a giugno.
Si tratta di preistoria quasi, considerata l’attuale situazione economica del calcio italiano dove tante squadre in Serie A si pongono come tetto massimo per gli stipendi trecentomila euro e anche qeusto potrà influire.
Poco meno di mezzo milione di euro  sono la cifra che la Reggina non potrebbe garantirgli per i prossimi cinque mesi e sono al momento da escludere soluzioni di spalmatura simili a quelle già utilizzate con Colucci e Di Michele vista l’enorme forbice tra le cifre.
Decisiva potrebbe essere la volontà del calciatore che a Reggio vorrebbe tornare.
Foti, che stima tantissimo il calciatore, sarebbe disposto a  fare un sacrificio e non è da escludere che le parti si vengano incontro, soprattutto se si dovesse scegliere la strada di uno stipendio in linea con le politiche societarie condito da bonus di vario tipo, come molto in voga negli ultimi tempi nel calciomercato.
Un contratto di sei mesi con una cospicua rinuncia economica del calciatore (difficile pensare ad una buonuscita di un Lotito molto attento a non allargare mai i cordoni della borsa ) e la promessa di sedersi attorno a un tavolo a giugno, quando la Reggina dovrà programmare la prossima stagione, quella del centenario, magari con obiettivi diversi da quelli dell’annata in corso con Colucci, Di Michele e Foggia nel motore già da luglio.   Può essere questa la strada.
Per ora, però, è giusto chiamarlo sogno.