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Calcio, Serie B – Reggina-Vicenza, le parole dei protagonisti

FABIO CERAVOLO (ATTACCANTE REGGINA)
“Gioia immensa in una partita difficile avviata verso lo zero a zero. Abbiamo sofferto alla fine ed è ancora più bello vincere. E’ la prima volta che facciamo due vittorie consecutive. L’esultanza? La gioia di aver fatto un bel gol. Io via a gennaio? Non lo so, ci sarà una sosta di dieci giorni e se sarò ancora con la maglia amaranto voglio raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Ho un contratto fino a giugno. La panchina? Ho sempre giocato, due-tre panchine non fanno male e non bisogna fare polemica. La situazione prima di queste due vittorie era quella che era e facendo polemiche si sarebbe solo fatto il male della Reggina. C’è bisogno di tutti e andiamo avanti così, poi i fatti dicono che faccio più gol partendo dalla panchina. Rinnovo? Ad oggi non ne abbiamo mai parlato”.

IVAN CASTIGLIA (CENTROCAMPISTA REGGINA)
“Ho giocato in più in tre giorni che nel resto del campionato.  Le scelte le fa il mistere e la società, fino a quando giocherò per questa maglia darò il massimo. La mia speranza è quella di restare qui, dovessero ritenere che non ci sarà spazio per me cercheremo un’altra soluzione.  A Grosseto non mi aspettavo di giocare. Io nel dimenticatoio? Dopo le buone prestazioni con Breda l’anno scorso, è arrivato Gregucci con cui avevo avuto dei problemi a Vicenza,  penso ci fossero degli strascichi”.
ROBERTO BREDA (ALLENATORE VICENZA)
“Sono amareggiato perchè è una sconfitta pesante che subiamo. Potevamo sfruttare meglio qualche situazione che abbiam creato, poi siamo andati sotto con poco tempo per recuperare. La seconda partita in pochi giorni non ci ha permesso di avere le solite energie. Per quello che abbiamo fatto potevamo fare un risultato diverso. Il ritorno a Reggio? Quattro anni importanti, faccio questo mestiere grazie a Foti e Giacchetta. E’ chiaro che però oggi la classifica mi imponeva di pensare a vincere, avrei preferito che le due squadre avessero una situazione diversa.  E’ un campionato equilibrato verso il basso, le squadre che vanno meglio sono quelle che hanno preso consapevolezza e forza. Io a rischio? Siamo sempre a rischio, la squadra però è viva e ha sempre fatto ottime prestazioni, senza raccogliere ciò che meriteremmo.
DAVIDE DIONIGI (ALLENATORE REGGINA)
“Gli episodi fino alla gara col Cittadella ci hanno penalizzato. Siamo riusciti a portare dalla nostra parte gli eventi anche per il giusto atteggiamento mentale, portando a casa tre punti importanti.  Io mi aspetto di essere a 25 considerando i punti di penalizzazione che potrebbero toglierci, da lì la classifica avrebbe un’altra dimensione.  Sostituzione Sarno-Ceravolo? Molto dipenda dal momento storico in cui sei, dalla forza dall’avversario e a me serviva darei continuità nei risultati.  Penso di aver allenato bene il cuore dell squadra, stiamo maturando, non abbiamo ancora risolto niente e il processo di crescita deve continuare.  Dovevamo pensare a fare più punti possibili fino alla sosta e così sarà fino alla gara con l’Empoli, a gennaio anche grazie al mercato potremo trovare una nuova identità. Involuzione sul piano del gioco? Si, sono in parte d’accordo. Castiglia? Ha sfruttato  bene le possibilità che ha avuto. Gli esterni? Avevamo preparatola partita per sfruttarli in ampiezza contro il loro centrocampo a tre,  meglio Rizzato nel primo tempo, meglio Melara nella ripresa ma molto è dipeso dalle loro scelte.   Allenare la Reggina mi porta ad avere una tensione doppia, perchè ci tengo. Baiocco? Era partito male per il cambio di categoria, non si era ambientato. Lavorando con Spagnulo è riuscito a migliorare tantissimo, pur cambiando i metodi di allenamento e bisogna dare i meriti al nostro preparatore.   Il futuro? Spero di riavere due-tre punti  e soffermiaci su un dato che vede la nostra difesa tra le meno battute dell’intero campionato”.