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Calcio, Serie B – Reggina-Cittadella, le parole dei protagonisti

CLAUDIO FOSCARINI (ALLENATORE CITTADELLA)

“Abbiamo trovato un gol importantissimo per la classifica, per il morale. I tre punti forse sono troppo per quanto abbiamo sofferto. E’ andata bene, li portiamo a casa. E’ la prima volta che subiamo tanto nel secondo tempo, stiamo andando e giochiamo bene.  La circolazione della palla non era ottimale, a sinistra la Reggina ci ha messo in difficoltà, il centrocampo non era brillante e allo stesso tempo non siamo riusciti a far leva sui nostri riferimenti offensivi. La Reggina ha un buon organico, deve fare un filotto per venir fuori da posizioni che non le competono”.

SIMONE RIZZATO (CENTROCAMPISTA REGGINA)

“Dobbiamo pensare a salvarci, è questo  il nostro obiettivo. I nostri primi venti minuti di oggi ci dicono che abbiamo delle difficoltà.  Non dobbiamo trovare alibi, serve che si faccia qualcosa noi perché questi siamo. Sono rammarico per questa situazione, mi dà fastidio parlare e fare chiacchiere, ciò che conta sono i punti e la rabbia che abbiamo dobbiamo solo metterla in campo. Reggio Calabria non merita questa classifica. Oggi ho visto paura negli occhi, non ci serve perché si rischia di sbagliare passaggi ad un metro.Il mister ? Meno male che c’è lui, ci protegge e ci fa da scudo.  Ventitré partite non sono tante, dobbiamo stare in silenzio da ora fino a Grosseto. Le critiche sono legittime, le incasso e sono determinato a dimostrare qualcosa nei prossimi mesi”

FABIO LUCIONI (DIFENSORE REGGINA)

“Potevamo avere un punto in più in classifica, invece forse un rimbalzo in quelle sabbie mobili, sulla respinta di Baiocco, ci ha un po’ spiazzato. Siamo qui a commentare l’ennesima sconfitta, ma non c’è andata bene viste le occasioni avute. Nel primo tempo eravamo lunghi, ma nel secondo siamo riusciti ad aggredirli alti. Non dobbiamo buttarci delle croci addosso, bisogna guardare avanti”.

DAVIDE DIONIGI (ATTACCANTE REGGINA)

“Schieramento più offensivo?  Il gol lo abbiamo preso con le tre punte in campo. A parte questo l’atteggiamento del primo tempo è colpa mia, è evidente che non abbiamo avuto il giusto spirito. Il Cittadella non ha comunque fatto nulla, nella ripresa abbiamo avuto tre-quattro gol senza avere avuto la cattiveria giusta per fare gol.   Il Cittadella ha pensato a chiudersi e forse era meglio fare un punto contro un avversario che ha messo in difficoltà tanti, ma non noi. Le scelte iniziali ? Tutti gli attaccanti hanno fatto male e per giocare con tre punte è necessario che tutti corrano.  Oggi nel secondo tempo ci siamo sfilacciati perché nessuno degli attaccanti rincorreva come facevano quelli del Cittadella.. Limiti strutturali? Speriamo di arrivare a gennaio nel migliore dei modi”.