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Calcio, Serie B – Cittadella-Reggina, le pagelle di Strill.it

di Danilo Santoro – BAIOCCO 5,5 – Sul gol si supera ribattendo la prima conclusione di Schiavon, sulla ribattuta può veramente poco. Nel complesso ordinaria amministrazione.

ADEJO 6 – Fà buona guardia, nonostante il Cittadella schieri tre punte non punge più di tanto e il centrale reggino non soffre.

LUCIONI 6 – Conferma il suo buon periodo di forma. Gioca spesso e volentieri d’anticipo con pulizia e precisione.

FREDDI 5,5 – Non è chiamato a lavoro extra, fà il suo ma spreca una ghiottissima opportunità da gol tutto solo dentro l’area piccola.

D’ALESSANDRO 4,5 – Viene gettato nella mischia dal primo minuto ma sembra un bambino impaurito. Sbaglia appoggi elementari e per tutto il primo tempo versa in grosse difficoltà che costringono Dionigi a lasciarlo negli spogliatoi.

Dal 46′ MELARA 5 – La scossa paragonandolo a D’Alessandro non c’è. Poco chiamato in causa dai compagni, le poche volte che riceve palla cerca il fondo e nulla più.

ARMELLINO 5 – Si dà un gran da fare nel centrocampo a 5 utilizzato da mister Diongi, sbaglia più volte il gol in maniera clamorosa, come tutta la squadra non convince.

Dal 70′ FISCHNALLER 5 – Poca cattiveria, poco mordente, sembra una ballerina di danza classica. Nei venti minuti a disposizione combina poco o nulla.

HETEMAJ 5,5 – Mister Diongi lo considera un elemento fondante del suo centrocampo e fino a quando si tratta di interdire può anche andare. Ma, una volta conquistato il pallone si perde non sapendo cosa fare.

BARILLÀ 5,5 – Si danna l’anima, corre e si propone ma, al contrario di altre volte, non riesce ad incidere come vorrebbe.

RIZZATO 6 – Inesauribile il capitano che tocca una quantità industriale di palloni (visto che si gioca solo a sinistra). Arriva sempre sul fondo proponendo un sacco di cross che si perdono nel vuoto. Prezioso anche in fase difensiva. Ce ne vorrebbero 11 così!

CERAVOLO 5,5 – Non è il Ceravolo di sempre. Cerca di barcamenarsi fra le maglie della difesa veneta ma non riesce a trovare spunti pericolosi.

Dal 56′ SARNO 5,5 – Entra con la speranza di dare una scossa ma si omologa all’andazzo della gara. Non riesce ad illuminare i suoi specialmente quando è impiegato da seconda punta. Cerca di scardinare la difesa veneta senza risultato.

COMI 5,5 – Non può sempre togliere le castagne dal fuoco. Specie quando è servito poco e male. Non entra in partita o meglio, la squadra non lo aiuta a farlo e soffre in mezzo alle maglie della difesa ospite.

DIONIGI 5 – Parte con un 3-5-2 inedito per una gara casalinga lasciando in panca Sarno. Gli amaranto non soffrono ma, in più di un occasione, la superiorità numerica a centrocampo non si vede. Anzi. Spesso e volentieri Armellino, con l’intento di inserirsi pesta i piedi a Comi palesando una grande confusione. Nella ripresa fuori D’Alessandro e dentro Melara. La situazione non cambia. Entra Sarno. Ma esce Ceravolo. Il piccolo fantasista amaranto è costretto a fare la spalla a Comi, un ruolo che non si adatta alle sue caratteristiche. Via un centrocampista dentro Fischnaller. Il 3-4-1-2 è ripristinato ma arriva il gol ospite. Partendo dal presupposto che questa squadra palesa grossi limiti tecnici e di organico, mister Dionigi le prova davvero tutte per creare un equilibro ma, con tutti questi esprimenti si rischia di fare la fine di stasera. Urge limitare i danni sino a gennaio e programmare alcuni innesti vitali per mantenere la categoria.