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Calcio, Serie B – Brescia-Reggina, le parole dei protagonisti

SIMONE GIACCHETTA (Direttore dell’area tecnica della Reggina)
“E’ un punto che ci dà morale in una trasferta difficile, contro una squadra che gode di ottima salute.  Abbiamo subito due gol più per nostro demerito che per bravura loro, per fortuna nel finale del primo tempo siamo riusciti a trovare la rete che ha riparto la partita. Dobbiamo trovare continuità per tirarci fuori da questa situazione di classifica, già dalla settimana prossima dovranno essere i tre punti il nostro obiettivo. Il Milan non deve distrarci, dobbiamo essere concentrati sul pezzo”.
FABIO LUCIONI (Difensore Reggina)
“Noi andiamo e ce la giochiamo su tutti i campi, siamo stati bravi a trovare il pareggio oggi. Si abbassavano molto dietro la linea della palla per creare superiorità in ripartenza. Ho detto al mister scherzando nel primo tempo c’avevamo capito poco.  Bisogna prendere questa partita nel modo giusto, analizzando primo e secondo tempo per capire dove possiamo migliorare per portare a casa i tre punti.  Il primo gol subito? I due trequartisti dietro la punta portavano i centrali ad accorciare verso di loro, quindi poteva capitare che Ely si trovasse in uno contro uno con la punta. I calci piazzati? Ho messo lo zampino su entrambi i gol, ma tutto nasce dal fatto che li prepariamo bene”.
ANTONINO BARILLA’ (Centrocampista Reggina)
“Siamo entrati in campo cercando di giocarcela alla pari, subendo subito gol e, come spesso accade negli ultimi tempi, è toccato a noi rincorrere.  Siamo riusciti a tirare fuori gli attributi, noi diamo sempre il massimo, a volte non ci va bene. Il primo gol? Lo dedico alla mia ragazza, l’ho un pò cercato perchè speravo che quella passa venisse fuori.  Escludendo la Coppa Italia, lo aspettavo da un anno e mezzo. Adesso pensiamo ad una gara per volta, prima il Milan poi di nuovo il campionato”.
SIMONE RIZZATO (Centrocampista Reggina)
“Siamo partiti malissimo come spesso ci accade, abbiamo reagito però e abbiamo ottenuto un punto meritato”
DAVIDE DIONIGI (Allenatore Reggina)
“Abbiamo pagato ancora il blackout iniziale mentale, poi siamo stati bravi nella ripresa a giocare bene, a pressare alti e a metterli in difficoltà. Questo era uno squadrone, nessuno è venuto qui a far due gol a Brescia. Dopo venti minuti in cui c’hanno massacrato, abbiamo fatto quello che sappiamo fare.   Abbiamo preso gol con una palla buttata alle spalle della difesa. Poi ripartiamo, iniziamo a giocare e facciamo vedere le cose buone che prepariamo. Il risultato è importante, contro una squadra che ha giocatori di altra categoria. Manca poco per fare il salto di qualità, il nostro problema è prevalentemente mentale.  A quatto abbiamo fatto un pò fatica dietro, dopo il primo gol abbiamo cambiato qualcosa e abbiamo iniziato a dargli fastidio con il grande lavoro di Mario, i movimenti tra le linee di Bombagi e Sarno, con gli esterni che salivano.  Avevo deciso di giocare a quattro dopo aver fatto bene contro il Crotone nella ripresa, ma non possiamo prescindere dalla difesa a tre.  Anche il centrocampo non è stato attendista. Sarno prima ? Si, poteva entrare molto prima ma era nella mia idea di mettere gente veloce nella ripresa. Bombagi ha fatto bene nel secondo tempo.  Il Milan? Pensiamo al Cittadella, San Siro è un regalo che si sono fatti i ragazzi”.
GIANMARIO COMI (Attaccante Reggina)
“Sono contento che il mio gol abbia riaperto la partita, siamo stati fortunati che il Brescia non abbia chiuso la partita nel loro momento migliore.  Dobbiamo limare le nostre lacune, evitare che ci siano i blackout che abbiamo.  Nella ripresa abbiamo lottato, abbiamo messo tantissimo cuore e queste sono componenti che ci porteranno ad uscire fuori da questa situazione di classifica.  Dedica del gol? Al dottore Favasuli, abbiamo un bellissimo rapporto con lui, così come con tutto lo staff”.
ALESSANDRO CALORI (Allenatore Brescia)
“Abbiamo preso gol in un primo tempo che potevamo chiudere 3-0 o 4-0. Per fare il salto di qualità queste partite devi chiuderle, nel secondo tempo abbiamo fatto male. La palla girava poco, eravamo imprecisi.  Non mi esalto per il primo tempo, non mi abbatto per il secondo. Stiamo crescendo, oggi eravamo molto giovani in campo. La Reggina è stata sul pezzo, ha saputo tener duro e poi nel secondo tempo ha giocato con attenzione e vigore credendoci a questo pareggio. Io vicino alla Reggina? E’ acqua passata”.
Fonte: Radio Touring 104