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Il reggino Mimmo Toscano: ‘Sabato emozioni particolari per me al Granillo, ma puntiamo a fare risultato. Un giorno chissà….’

mimmotoscano

di Pasquale De Marte – Se nasci e cresci nella zona sud di Reggio, a maggior ragione se a poche centinaia di metri dal Granillo, è molto difficile che la tua fede calcistica da ragazzo abbia

colori diversi da quelli amaranto.

Se muovi i tuoi primi passi da calciatore nella Reggina è molto complicato pensare che affrontare la squadra dello Stretto possa essere una partita normale.

Lo sa bene Mimmo Toscano, allenatore della Ternana, che sabato sfiderà il suo passato.  70 presenze e 6 gol tra B e C1, oltre a tutta la trafila nel settore giovanile.

“Ritrovo uno stadio che mi ha dato tante soddisfazioni, tra cui la promozione del 1995. Non nascondo che per me ci saranno sensazioni particolari. Sono già tornato da calciatore con il Cosenza e ho fatto gol, dalla panchina sarà  diverso” rivela il tecnico degli umbri.

Ovunque è andato ha lasciato il segno. Lo chiamano “il cannibale”, “il maestro” , ma lui risponde con umiltà: “La gente esagera, forse perché apprezza il mio modo di essere fuori dal campo”.

Sono già tre i campionati vinti alle spalle: una doppia promozione consecutiva dalla D alla C1 con il Cosenza e un torneo di Prima Divisione conquistato  con la Ternana, riportata in B dopo sei anni, avendo la meglio sul Taranto di Dionigi nella passata stagione.

“Davide sta facendo un buon lavoro, un allenatore non va valutato soltanto in base ai risultati. La Serie B – prosegue Toscano – è una competizione dove basta un filotto di risultati positivi  o negativi per cambiare le prospettive.  L’anno scorso siamo stati sfidanti in un campionato molto tirato, ma eravamo compagni di squadra e i rapporti tra di noi sono molto buoni”.

Vincioni, Carrara, Cevoli (attuale tecnico della Primavera amaranto), Pasino, Aglietti, Sesia, Atzori, Dionigi, senza dimenticare dirigenti come Giacchetta, Marin e Mariotto. Sono tanti i calciatori della Reggina di Toscano che continuano ad essere a pieno titolo nel calcio.  “Penso che molto dipenda dai valori che ci sono stati trasmessi dalla società – afferma l’ allenatore – e, avendoli ricevuti, per noi è stato più semplice intraprendere un’altra carriera, potendo avere qualcosa da dare a questo mondo”.

Era un ambiente totalmente diverso quello in cui Toscano indossava la maglia amaranto. La passione si avvertiva per le strade, raramente lo stadio (anche se più piccolo di quello attuale) presentava vuoti come quelli odierni.  “Penso che il tifoso aspiri sempre al massimo possibile, ma è giusto capire quello che è il momento storico non solo per il movimento, ma per il paese intero.  Ci sta – prosegue il mister della Ternana – che la gente non condivida la politica dei giovani e della valorizzazione del S.Agata dopo tanti anni di Serie A, io, invece, penso sia  la strada giusta”.

Quella di Mimmo Toscano è anche la storia di un reggino che ha saputo farsi amare a Cosenza. Impresa apparentemente ardua, ma non secondo lui: “Non è stato  difficile, penso che la rivalità non sia così evidente come può sembrare ai più, soprattutto confrontandola ad altre.  Poi tutto è stato più semplice ottenendo la promozione in Serie B al primo anno in rossoblù, poi, per fortuna, sono anche arrivati i successi da tecnico”.

Inevitabile uno sguardo al presente.  “Che partita mi aspetto domenica? La Reggina ha uno zoccolo duro importante che mantiene da qualche stagione e solo poco tempo fa ha raggiunto i playoff. E’ vero, mancheranno Comi ed Hetemaj, ma noi stiamo avendo una vera e propria epidemia di infortuni tra crociati e collaterali, quindi dovremo fare a meno di sei-sette giocatori importanti.  Per noi sono assenze che pesano, soprattutto in una squadra come la nostra che ha fatto la scelta coraggiosa di mantenere l’ossatura che ha conquistando la promozione, inserendo qualche elemento di categoria.   Fino ad ora abbiamo avuto un bilancio positivo dopo le tre sconfitte iniziali. Sono arrivati risultati importanti, veniamo da un momento un po’ così, sia per mancanza di buona sorte che per aver avuto la sfortuna di affrontare squadre come Sassuolo e Verona.  Non voglio comunque cercare alibi, il nostro obiettivo è tornare dal Granillo con un risultato positivo”.

Il presente si chiama Ternana, ma Toscano nel suo bagaglio oltre a tre campionati vinti, ha una speranza per il futuro non immediato: “Si, è vero,  mi piacerebbe vincerne qualche altro, se ciò accadesse con la Reggina, probabilmente avrebbe un sapore diverso da tutti gli altri…”.