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Calcio, Dionigi: ‘Voglio dare di più ai tifosi, allenare la Reggina è un dono per me’

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E’ dura metabolizzare la sconfitta casalinga contro il Lanciano, ma Davide Dionigi, in conferenza stampa, ha evidenziato la determinazione della squadra

a invetire la rotta già dalla trasferta di La Spezia.
DIFFICILE ACCETTARE, MA… – “Brucia ancora il ko contro il Lanciano, è arrivato con un tiro da trentacinque metri. Sono stanco di parlare di questa gara, abbiamo fatto dei passi in avanti in fase difensiva e arriviamo bene fino agli ultimi sedici metri, dove non riusciamo a finalizzare anche per colpa mia che non riesco a sfruttare al meglio gli uomini che ho a disposizione. A centrocampo dovremmo essere più corposi, abbiamo nell’aggressione l’arma migliore ma pecchiamo in esasperazione del concetto.  Dietro la squadra non mi è piaciuta contro Modena e Padova, dei nove gol, però, tanti sono arrivati per episodi.  Impostiamo bene il gioco da dietro, e in quest’aspetto siamo migliorati da quando sono arrivato”.
REAZIONE – “I ragazzi sono carichi, hanno voglia. Rivedo il Taranto che tre anni fa non raccoglieva risultati pur costruendo abbastanza, poi abbiamo trovato la giusta identità”.
MODULO – “Se i risultati non arrivnao bisogna cambiare, occorre sempre cercare il meglio per la squadra. Il 3-4-3 si basa sulla superiorità numerica su gli esterni.  Ci serve profondità, ma l’unico che può darcela è Comi. Ho vinto due campionati con questo modulo, forse non abbiamo gli uomini per sceglierlo e allora bisogna cambiare”.
PORTIERE – “Entrambi hanno la mia fiducia. Facchin era partito tiolare, poi un infortunio lo ha messo fuori causa e ho voluto ripoporlo per vedere se avevo maggiori garanzie”.
OBIETTIVO E SITUAZIONE “Come prima cosa si deve mantenere la categoria, poi vederemo, soprattutto se dovessimo trovare la strada giusta, se riusciremo a fare un campionato importante e per questo penso che Giacchetta abbia detto una cosa giusta. Ci siamo  confrontati con il presidente, il rapporto è ottimo ed immutato.  E’ normale che se le perdiamo tutte  pagherò.  Allenare la Reggina per me è un dono, soprattutto per quello che rappresente per me avrei voluto dare di più ai tifosi, c’è stata sfortuna, ma anche errori da parte nostra”.
A LA SPEZIA “Ci attende un ambiente caldo, questo ci porterà a mantenere alta l’attenzione. Ci serve il migliore quilibrio, soprattutto sugli esterni.  Dobbiamo provare un assetto diverso , ma in due giorni non possiamo pretendere l’impossibile, anche se i ragazzi assimilano rapidamente”.