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Reggina, Dionigi: ‘Il Verona è una montagna da scalare’

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Alla vigilia della difficile trasferta di Verona, Davide Dionigi ha preso parte alla consueta conferenza stampa settimanale. Vari i temi trattati con un filo di voce rimasto, segno che in settimana il

tecnico si è fatto sentire con la squadra per tenere alta la concentrazione e proseguire sulla buona strada intrapresa .

OSTACOLO – “Di fronte abbiamo una montagna enorme da scalare. Hanno un attacco stellare, con tante soluzioni in tutti reparti nonostante le assenze. Anche le nostre defezioni dovranno contare poco, perchè la nostra forza deve essere il gruppo.  Sulla carta è una gara impari, il Verona è una delle quattro-cinque squadre che ci sono superiori. A centrocampo e in attacco sono di un’altra categoria”.
STATO D’ANIMO – “Il campo giudica tutto. Dobbiamo cercare di essere quelli visti contro la Pro Vercelli e nel secondo tempo di Empoli, sarà il livello degli avversari ad essere diverso.  Il risultato ti porta ad iniziare il lavoro il martedì con uno spirito diverso. Siamo carichi, dovremo trovare a trovare l’orgoglio di chi gioca in trasferta in uno stadio che ha dodicimila abbonati.  Ci serve la giusta spavalderia, l’euforia di chi ha diciannove-venti anni. Queste sono le partite che ti fanno maturare, sarà un passaggio importante nel nostro percorso di crescita”.
ATTEGGIAMENTO – “Non possiamo ripetere gli errori di approccio avuti contro l’Empoli, bisogna affrontare le partite come avvenuto in tutte le altre occasioni. Nel calcio ci può stare di non partire nel modo giusto, di soffrire e di restare chiusi sotto la pressione degli avversari, bisognerà essere bravi a uscire da certe situazioni”.
SOLUZIONI TATTICHE – “Siamo partiti con due punte e un trequartista, dopo siamo passati al centrocampo a tre. L’unica base è la difesa a tre, dobbiamo perfezionare il 3-5-2, perchè è quello che abbiamo provato di meno.  L’assenza di Bombagi e Sarno, e considerato che in panchina verrà un diciottenne come Louzada, potrebbe farla diventare una soluzione.  Giocando a tre, penserei ad un inserimento di Armellino con Rizzo più basso.   Abbiam provato tutto, perchè anche Fischnaller potrebbe fare il trequartista.  Senza Hallfredsson e Bacinovic dobbiamo anche vedere come si schiereranno loro, perdono in qualità ma potrebbero guadagnare in dinamismo”.
GIOVANE TALENTO – “Ely è un giocatore di grande prospettiva, ha diciannove anni e grande personalità, fisicamente è già pronto. Gli manca l’esperienza e l’abitudine a giocare a tre, ma è uno molto maturo”.
TORRE – “Quando giochiamo con le due punte e il trequartista per caratteristiche preferisco due di gamba, veloci. Con il 3-4-3 puro la punta centrale, che deve stare in mezzo ai centrali avversari, serve che abbia fisicità, ma allo stesso tempo non sarebbe un problema schierare tre attaccanti che non diano punti di riferimento”.