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Calcio, Serie B: la storia e gli ex di Verona-Reggina

bentegodi
di Antonio Modafferi – La terza giornata del campionato di serie B prevede un duro ostacolo per la Reggina di Dionigi, reduce dal successo a spese della Pro Vercelli, il Verona, una delle

candidate alla promozione nella massima serie, che viene dal pari interno contro lo Spezia (1-1).

Sono dieci i precedenti tra veneti e calabresi, otto in B e due in A, più uno spareggio salvezza, e dal bilancio emerge una tradizione sfavorevole agli amaranto che sono riusciti ad imporsi nella città di Romeo e Giulietta soltanto in un’occasione, i gialloblù hanno conquistato sei successi, mentre tre sono i pareggi.
La storia di Verona-Reggina ha inizio nella seconda metà degli anni Sessanta, precisamente nella stagione 1965/1966, quando la neopromossa compagine amaranto di mister Maestrelli si presenta per la prima volta in riva all’Adige, ma è un esordio amaro vista la sconfitta per 3-2.
Sempre con l’indimenticato allenatore che conquisterà lo scudetto sulla panchina della Lazio, la Reggina raccoglierà, nelle successive due stagioni, altrettante sconfitte e sempre con il risultato di 2-1.
Le strade delle due squadre si dividono per 22 anni e lo scontro tra Verona e Reggina ricompare nell’annata 1990/1991, ma gli amaranto sono costretti a capitolare per la quarta volta. Sulla panchina del sodalizio dello Stretto è appena tornato Aldo Cerantola al posto di Ciccio Graziani, esonerato dopo il k.o. interno subito dalla Triestina, ma il cambio non produce gli effetti sperati, gli scaligeri infatti vincono di misura grazie alla rete messa a segno al 90’dal difensore Ezio Rossi. Diametralmente opposti i destini delle due squadre a fine campionato: i gialloblù conquistano il salto in serie A in virtù della seconda piazza, gli amaranto retrocedono in C1.
Quattro stagioni più tardi,  nel campionato cadetto edizione 1995/1996, la Reggina rimette piede in Veneto. Gli amaranto di Giuliano Zoratti sfiorano il colpaccio al “Bentegodi”, portandosi in vantaggio con il bomber Alfredo Aglietti al 21’, i padroni di casa, che a fine torneo conquistano la promozione nella massima serie,  riescono ad evitare la sconfitta davanti al pubblico amico soltanto a cinque minuti dalla fine grazie alla rete del centrocampista Massimo Ficcadenti, futuro allenatore amaranto nella stagione 2007/2008.
Ancora 1-1 nell’annata 1997/1998, al sedicesimo turno del girone di andata. Le marcature arrivano nella prima frazione: gli uomini di Franco Colomba mettono la freccia al 19’ per merito del centrocampista Marco Sesia, i veronesi impattano al 41’ con il bomber De Vitis.
Un anno dopo gli scaligeri fanno bottino pieno con un rotondo 3-1 alla sesta di andata. Al quarto d’ora De Vitis si fa parare un rigore da Orlandoni, poi ci pensa Italiano ad aprire le danze alla mezzora, imitato sette minuti più tardi da Cammarata dal dischetto, l’undici di mister Gustinetti dimezza il punteggio al 79’ con Giacomo Lorenzini dagli undici metri, quindi all’81’ l’ex Alfredo Aglietti chiude il tabellino. A fine campionato entrambe le formazioni possono festeggiare la promozione in serie A, la prima storica volta per la Reggina.
Nella massima serie 1999/2000, Verona e Reggina si affrontano alla penultima di andata. La banda di Colomba sblocca il punteggio al 38’ con una perla direttamente su calcio di punizione di Andrea Pirlo, i ragazzi di Prandelli agguantano il pari soltanto al 76’ e soltanto su calcio di rigore, trasformato dal brasiliano Adailton. Quarto risultato utile consecutivo per la squadra del presidente Foti che a fine torneo si garantisce la permanenza nell’Olimpo del calcio.
La Reggina sfata finalmente il tabù Verona nel campionato 2000/2001, andando ad espugnare il “Bentegodi” con un perentorio 0-3. Alla ventisettesima giornata, gli amaranto, a secco di successi da un mese e mezzo, chiudono la pratica già nel primo tempo, concluso sul doppio vantaggio per merito dei sigilli dell’attuale tecnico Davide Dionigi al 21’ e Cozza al 43’, nel recupero, al 93’, il portoghese Mamede, alla prima realizzazione in maglia amaranto, in contropiede chiude i giochi.
L’affermazione conseguita in terra veneta da l’avvio al rush finale degli amaranto protesi verso la salvezza, ma la stagione regolare si conclude con Lecce, Verona e Reggina appaiate a quota 37. A causa della classifica avulsa, le ultimi due compagini sono costrette a giocarsi l’ultimo posto utile per mantenere la serie A in uno spareggio con andata e ritorno, nonostante gli amaranto siano in vantaggio sugli scaligeri negli scontri diretti in campionato (un pareggio e una vittoria).
Il primo atto si svolge nella fatal Verona il 21 giugno 2001. La formazione di Attilio Perotti sfrutta al massimo il fattore casa e, dopo l’assalto condotto nei primi 45’, si impone nel secondo tempo con il minimo scarto grazie al centro del difensore danese Martin Laursen che, al 61’, di testa raccoglie un corner e batte Taibi. A nulla valgono i tentativi di rimonta dei ragazzi di Colomba, soprattutto quello di Dionigi, che si vede negare la gioia del goal da un ottimo Ferron. Si deciderà tutto al “Granillo” tre giorni dopo…
Dopo ben dieci anni, Verona e Reggina tornano a scontrarsi nella stagione passata. In riva all’Adige il complesso di Breda è costretto ad ingoiare l’ennesimo boccone amaro, l’undici di Mandolini infatti vince con il minimo scarto per merito del colpo di testa dell’austriaco Pichlmann al 28’, ben servito da Gomez dalla destra ma colpevolmente lasciato solo dalla retroguardia amaranto.
Tre gli ex dell’incontro, Hallfredsson e Cacia per il Verona e Di Bari nella Reggina.
Emil Hallfredsson, arriva a Reggio nell’estate 2007 dai norvegesi del Lyn Oslo. Nella sua prima stagione in amaranto, il centrocampista islandese classe ’83 colleziona 21 presenze senza mai conoscere la gioia del goal. La stagione dopo, culminata con la retrocessione in B, i gettoni saranno 13, impreziositi da una rete, la splendida conclusione con cui fulmina Buffon dalla distanza in Reggina-Juventus 2-2.
Dopo l’esperienza tra le file del Barnsley nella stagione 2009/2010, l’anno dopo viene nuovamente girato in prestito, stavolta al Verona, Lega Pro Prima divisione, con cui ottiene il salto in B dopo i play off ed il riscatto da parte della società scaligera..
Daniele Cacia ha fatto parte della Reggina edizione 2009/2010. Preso in prestito dal Lecce per diventare una delle bocche da fuoco degli amaranto alla caccia dell’immediato ritorno in A, la punta di origini catanzaresi si rende di un’annata molto al di sotto delle attese, come testimoniano le 4 reti realizzate in 27 apparizioni, spesso caratterizzate da un atteggiamento indolente e passivo in campo.
Vito Di Bari ha militato nel Verona nella seconda parte della stagione 2007/2008. Con la casacca gialloblù è sceso in campo sette volte mettendo a segno due reti in una stagione molto difficile per i veronesi che riuscirono ad evitare la retrocessione in Seconda Divisione soltanto ai play out.