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Calcio, Serie B: la storia e gli ex di Reggina-Pro Vercelli

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di Antonio Modafferi – Archiviato il pari di Empoli, finalmente arriva il primo impegno davanti al pubblico amico per la Reggina di Dionigi. Gli amaranto infatti ospiteranno stasera alle ore 20:45 la matricola  Pro Vercelli, reduce dal successo di misura ai danni dell’altra neopromossa Ternana, per la seconda giornata del campionato di serie Bwin.
Esiste un solo precedente tra Reggina e Pro Vercelli. Risale al campionato di serie C 1957/1958, gli amaranto escono vittoriosi dal confronto con i piemontesi grazie ad una rete dell’attaccante De Vito al 20’.
La Pro Vercelli è una delle squadre più antiche e titolate d’Italia. I “leoni” infatti vantano nella propria bacheca ben sette scudetti, tutti conquistati tra il 1908 ed il 1922.
Il primo storico titolo arriva nel 1908, quando il complesso piemontese, neo promosso nella massima serie, si aggiudica la finale a scapito dell’U.S. Milanese. Il trionfo si ripete anche l’anno dopo e sempre a danno dell’U.S. Milanese.
Nel 1910, prima volta in cui viene adottata la formula del girone unico, il tris viene soltanto sfiorato. Terminata la stagione regolare a pari merito con l’Inter, viene disputato uno spareggio, nel quale ha la meglio il team nerazzurro con il sorprendente punteggio di 10-3 in quanto la Pro Vercelli, in seguito al rifiuto da parte della Federazione di rinviare l’incontro a causa dell’assenza di tre giocatori, impegnati in un torneo militare, aveva deciso di schierare gli undicenni della Squadra ragazzi.
Ma il riscatto non tarda ad arrivare, anzi la Pro Vercelli si laurea campione d’Italia per tre anni consecutivi, dal 1911 al 1913, tutti tornei giocati con la formula dei gironi eliminatori a livello regionale e finale tra le prime classificate.
I restanti due titoli vengono conquistati nel primo dopoguerra, ossia nel 1921 e nel 1922, anno dell’ultimo scudetto. Da questo momento in poi la Pro Vercelli, che insieme ad Alessandria, Casale e Novara forma il cosiddetto ”quadrilatero piemontese”, vive una fase di lento declino, complici anche la diffusione del professionismo e la crescita delle squadre di Torino, Milano e Bologna..
Infatti, dopo alterni piazzamenti e l’adozione del girone unico, i Leoni precipitano in serie B al termine della stagione 1934/1935. La Pro vivacchia in cadetteria fino al secondo dopoguerra, eccetto una parentesi in serie C tra il 1940 ed il 1943, quindi dal 1948 inizia la lunga fase di oblio che vede la Pro Vercelli impelagata nelle serie minori, terminata soltanto nello scorso giugno. Infatti, dopo il declassamento nella terza serie nel 1947/1948, negli anni Cinquanta arriva addirittura la retrocessione in Quarta serie. Dopo aver riafferrato la serie C nel 1957, negli anni Sessanta ecco la nuova caduta in serie D. Gli anni Settanta vedono i Bianchi piemontesi stazionare quasi regolarmente in serie C, mentre gli anni Ottanta si aprono con un’altra caduta in serie D. Nel 1984 i Bicciolani riconquistano la serie C2, categoria mantenuta fino al 1990, anno in cui sono costretti al fallimento per problemi finanziari. La Pro Vercelli deve quindi ripartire dal campionato di Promozione, nel 1991 viene ripescata in serie D e nel 1994 stacca il pass per la C2.
Da quel momento il complesso piemontese diviene una presenza fissa della vecchia serie C2, alternando piazzamenti nei play off e nei play out, un ripescaggio e tornei più tranquilli ed anonimi. Nel 2010 la Pro Vercelli è vittima di un altro fallimento, ma la gloriosa casacca bianca viene salvata dalla seconda società vercellese, la Pro Belvedere, che assume la denominazione di Pro Vercelli 1982 e può continuare a tenere alto il vessillo della gloriosa squadra piemontese nella Seconda divisione.
E’ l’inizio della risalita. Dopo aver perso la finale play off nella stagione 2010-2011 contro la Pro Patria, viene ripescata in Prima divisione. L’annata 2011-2012 si conclude con un sorprendente quinto posto e conseguente piazzamento play off che valgono la serie B. Eliminato in semifinale il favorito Taranto, sulla cui panchina sedeva Davide Dionigi, la Pro Vercelli in finale deve vedersela con il Carpi. Dopo lo 0-0 casalingo dell’andata, l’undici di Braghin si impone per 1-3 in rimonta e riconquista la serie B dopo 64 anni di assenza.
Due gli ex, entrambi tra le file dei bianchi. Si tratta di Cosenza e Caridi.
Francesco Cosenza, difensore centrale classe ’86, è cresciuto nel settore giovanile della Reggina, fino ad arrivare alla prima squadra nella stagione 2004/2005. Dopo i prestiti al Melfi in C2, al Novara e al Taranto in C1 e al Ravenna in B, il possente difensore centrale torna in amaranto e fa parte della rosa a disposizione di mister Orlandi per la stagione 2008/2009. Debutta in serie A l’ novembre 2008 in Reggina – Inter 2-3, quando al 75’ subentra, sul 2-2, a Lanzaro, prima della beffa firmata, in pieno recupero, da Cordoba, prima di essere trasferito in prestito nel gennaio 2009 all’Avellino..
Nel torneo 2009/2010 è un giocatore dell’Ancona, formazione con la quale si mette in luce meritandosi il riscatto da parte della società di Via delle Industrie e l’inserimento nell’organico guidato da mister Atzori, di cui diviene uno dei punti di forza, come testimoniano le 36 presenze impreziosite da tre reti. La scorsa stagione viene confermato nonostante alcune voci di mercato, il rendimento ne risente e nella seconda parte del campionato viene accantonato, saranno solamente 18 le apparizioni. Inserito nella lista dei calciatori “non desiderati”, qualche settimana fa è stato ceduto alla Pro Vercelli a titolo definitivo.
Gaetano Caridi, reggino di Mosorrofa, ha un passato nel settore giovanile amaranto. Esploso nel Mantova, formazione nella quale milita per 8 stagioni e mezza, dopo due anni al Grosseto quest’estate approda a Vercelli.