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Calcio – Reggina, Dionigi: “L’affetto dei tifosi mi carica. Modena test importante”

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Davide Dionigi, idolo di una generazione di tifosi, o forse non solo una. Succede raramente che sia l’allenatore il protagonista dei cori di uno stadio, ma se questo, da calciatore, ha scritto la

storia di una società tutto risulta poco sorprendente.

E’ stato così per il tecnico amaranto, accolto dal più forte dei cori uditi al “Granillo” nel corso  della gara di Coppa Italia contro la Nocerina, lo stesso che veniva cantato sedici anni fa.
“Mi ha fatto moltissimo piacere che la gente, dopo tanti anni, continui a tributarmi quest’affetto.  Non mi aspettavo di avere un’accoglienza di questo tipo, perchè i tifosi della curva hanno avuto un cambio generazionale e il fatto che anche i più giovani si ricordino di me, calciatore, mi carica ancora di più, mi rende fiero e forse i padri hanno raccontato ai figli che ho indossato la maglia amaranto con orgoglio, meritandola. Li ringrazio per l’affetto”.
All’orizzonte c’è la sfida con il Modena, seconda uscita ufficiale nel Terzo turno della Coppa Italia, in programma sabato al “Braglia” alle ore 20.45
“Sarà un test importante – dice Dionigi – perchè affrontiamo un avversario con nomi di rilievo. Dovremo mantenre lo spirito avuto contro Catania e Nocerina, per proseguire il nostro percorso di crescita in vista del campionato. Marcolin li fa giocare col 4-3-3,  hanno qualità tra centrocampo e attacco, potranno puntare ai playoff. La nostra risposta sarà affidata al gruppo e all’organizzazione”.
Non sarà della sfida l’ultimo arrivato Bergamelli, in cerca della condizione migliore, così come Facchin operato dopo lo scontro di gioco subito nel corso dell’ultima uscita in cui ha riportato varie fratture alle ossa nasali.  Ok, invece. Rizzato e D’Alessandro.
C’è spazio per qualche discussione di natura tattica: “Preferisco avere un centrocampo che sappia interdire, non possiamo permetterci gente con ritmi compassati perchè si rischiano di subire pericolose ripartenze. Serve piede, ma soprattutto corsa.  Le nostre due punte esterne sono dei veri e propri registi quando stringono.  Sarno? Si esprime bene tra le linee, ma non giocheremo sempre con il trequartista. Alterneremo 3-4-3 e 3-4-1-2”.