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Reggina, Dionigi: “So cosa significa indossare questa maglia e giocare al Granillo”

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di Pasquale De Marte – Per molti versi il filo sembra che non si sia mai interrotto.  Per tutti, ma non per lui.  Davide Dionigi è un pò emozionato dal

ritorno in quella che è la sua casa calcistica prediletta.

 

Ritrovo tanti amici,  tanti altri ne conoscerò durante la stagione. Non posso nascondere – prosegue il tecnico durante la sua presentazione  –  di provare delle emozioni particolari, Reggio nella mia vita significa molto. Mi sento di ringraziare la società che , così giovane, mi ha dato la possibilità di guidare questa squadra.  Sono cambiato, anni fa mi sarei messo a ridere pensando di poter allenare in una piazza così importante”.

L’accordo biennale tra le parti certifica l’intenzione di intraprendere un percorso comune che porterà la Reggina a festeggiare il suo centenario.  Ma non ci sono mai state questioni di natura contrattuale o mancanze d’intesa.

Con il presidente ci siamo trovati subito d’accordo – rivela Dionigi – adesso guardiamo al presente.   Mi interessano le componenti caratteriali nei confronti della maglia amaranto, cercheremo di dar vita a un progetto tattico.  La difesa a tre è una mia prerogativa, davanti sceglierò in base alle caratteristiche dei giocatori. Prediligo avere un centrocampo di quantità, ma la qualità, avendola, non può che fare felice ogni allenatore.  Gli attaccanti, poi, oggi non possono pensare solo a far gol. Ho sempre seguito la Reggina, l’anno scorso è stato preso qualche gol di troppo e anche se ero un attaccante, curo moltissimo la fase difensiva”.

L’ex attaccante e capitano amaranto intende far leva soprattutto sull’aspetto umano ed emozionale dei suoi calciatori.  “Il calcio delle prime donne è finito, la Juve di Conte è un esempio.   Chi fa questo mestiere è fortunato, devono capirlo tutti i miei calciatori.  So cosa significa indossare questa maglia e le emozioni che ti può regalare il Granilllo. L’unico modo per riavvicinare la gente è dimostrare di avere voglia di giocare a calcio. Proverò a trasmettere i giusti valori ai miei ragazzi”.

Infine, uno sguardo al presente e al futuro prossimo: “Le caratteristiche di alcuni ragazzi le ho apprezzate guardando le gare in tv il sabato, altri dovrò conoscerli. Chi andrà via sarà rimpiazzato, l’importante sarà avere unione d’intenti nelle scelte.  Non mi interessa avere leader carismatici, sarà più importante avere un gruppo che faccia la differenza nei momenti di difficoltà.  Affronteremo questa prima parte di ritiro al S.Agata,  sarà un fattore positivo per quando giocheremo la prima parte del campionato a temperature torride perchè saremo già abituati.   Ormai anche le grandi squadre vedono di buon occhio soluzioni di questo tipo”.

Il capitolo quarto di Dionigi alla Reggina, questa volta da allenatore, è ufficialmente iniziato.