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Calcio, Reggina: il Taranto, per ora, non libera Dionigi, ma l’annuncio potrebbe arrivare a giorni

dionigi_tarantoChe il matrimonio “s’ha da fare” rappresenta una certezza da diverse settimane, ma non è ancora dato sapere quando sarà celebrato ufficialmente.

Davide Dionigi e la Reggina sono pronti, da tempo, ad una nuova avventura insieme, la quarta considerando le esperienze da calciatore in riva allo Stretto per il tecnico emiliano.
L’ex capitano amaranto è vincolato con un contratto fino al 2016 con il Taranto, che non intende liberarlo, almeno fino a quando la sua situazione debitoria ne comporterà il fallimento.
Nelle ultime ore è filtrata l’indiscrezione secondo cui Dionigi, uno dei pochi a non aver messo in mora la società jonica, è pronto a rinunciare agli arretrati pur di essere liberato dal legame contrattuale.
Ma neanche questo è bastato a convincere il patron pugliese D’Addario, che sta facendo di tutto per reperire i fondi necessari a raggiungere la cifra vicina ai cinque milioni di euro necessaria per salvare il calcio nella città pugliese.
L’interesse della Reggina per diversi calciatori rossoblù, concretizzato, ad esempio, nell’accordo ormai raggiunto con il difensore mancino Di Bari, in scadenza di contratto, potrebbe indurre il Taranto a proporre un compromesso  al club di Via delle Industrie, ossia l’acquisizione a titolo oneroso di uno dei giocatori destinati a rimanere patrimonio del sodalizio rossoblù in caso di salvezza finanziaria, e potrebbe essere il caso del centrocampista Sciaudone, centrocampista classe ’88 che, assieme a Lucas Chiaretti, rappresenta l’uomo mercato.
Entrambi godono di richieste in A ed in B, ma non c’è nessun club disposto a investire un euro  per dei calciatori che presto potrebbero diventare “free agent” con la mancata iscrizione del Taranto.
La situazione è intricata, ma la matassa è destinata ad essere sbrogliata vista la poca opposizione che, da qui a qualche giorno, la società di D’Addario potrà fare.