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Calcioscomesse: Rosati si difende dalle accuse, la Reggina: “Non era più il nostro ds”

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Nel primo processo sportivo del 2012 relativo alla vicenda “Calcioscommesse” è arrivato il turno delle difese che hanno preso la parola dopo le pesanti richieste del procuratore Palazzi nei confronti di chi non ha patteggiato.

In particolare c’era molta attesa per scoprire quelle che sarebbero state le posizioni difensive di Rosati, collaboratore  della Reggina, e della società amaranto per ciò che riguarda la gara contro il Grosseto del maggio del 2011, per la quale entrambe le parti sono state tirate in ballo dalle confenssioni di Narciso e Tamburini secondo cui l’ ex esterno sinistro del Modena avrebbe fatto da tramite tra lo stesso Rosati e il portiere maremmano proponedogli trentacinquemila euro perchè convincesse i compagni a perdere.

Il primo a parlare, poco prima di mezzogiorno, è stato il legale dell’ex direttore sportivo della squadra dello Stretto (4 anni di inibizione chiesti per lui), l’avvocato Ciarrocchi, il quale ha voluto precisare che: “Rosati è nel calcio da quarant’anni. C’è chi non confessa, ma solo perchè non ha nulla da confessare”.

Subito dopo è stato il turno dell’avvocato della Reggina Carlo Morace che, insieme al collega Giuseppe Panuccio, proverà a far annullare la penalizzazione di sei punti per il prossimo campionato richiesta da Palazzi, assente fino alle ore 13 e rimpiazzato nella prima mattinata dai sostituti procuratori.

“Rosati non era più da tempo il diesse della Reggina, aveva un contratto da osservatore e non agiva per conto della società”.  Parole tese a ridimensionare il ruolo di Rosati nell’assetto societario della Reggina, di cui da più di un anno era estrinseco.

Va ricordato che Tamburini e Narciso hanno già patteggiato rimediando una squalifica, rispettivamente, di 10 e 15 mesi.

Il processo “lampo” , che sta avendo luogo al Foro Italico, si avvia dunque alle battute finali, in attesa di conoscere nei prossimi giorni quelle che saranno le decisioni della Commissione Disciplinare, presiedute dall’avvocato Sergio Artico.