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Calcio, Serie B – Reggina-Cittadela, le parole dei protagonisti

ROBERTO BREDA (ALLENATORE REGGINA)

“Ho visto troppi individualismi e poca squadra.  Non dò colpe ai ragazzi. Alessio Viola, per esempio, è entrato in campo con un atteggiamento fantastico.

Il nostro non è un campionato fallimentare, potevamo fare meglio ma non tutto è da buttare.  Non so se la cessione di Missiroli abbia cambiato qualcosa, però forse qui c’era un contesto che gli permetteva di esprimersi al meglio, visto che lì ha trovato difficoltà.  Dopo la partita col Verona abbiamo avuto un piccolo calo di motivazioni, però dobbiamo pensare che il calcio non finisce a giugno. Non dobbiamo essere molli, continuando ad avere l’atteggiamento giusto.  Speriamo di fare bene con Sassuolo e Vicenza.   Potevamo far meglio, molti hanno battuto i loro record persoonali e adesso non possiamo chiudere l’anno in maniera indecorosa.  Ragusa? L’anno scorso lo usavo in un tridente, quest’anno  giocando con due attaccanti gli sono venute a mancare delle certezze di campo, come la linea di fondo.  Faccio tutte le scelte basandomi su ciò che vedo in settimana”.

MARCO ARMELLINO (CENTROCAMPISTA REGGINA)
“Dopo il rientro di Breda pensavo di poter arrivare ai playoff.  Abbiamo delle responsabilità, perchè la squadra non è scarsa.  Con Gregucci e Breda ho giocato da mezz’ala destra, oggi siamo partiti a due per poi tornare a tre.  Ho un contratto fino al 2014, spero di essere confermato per la prossima stagione”.

ALESSIO VIOLA (ATTACCANTE REGGINA)
“Questi gol non fanno testo, però ci tenevo a far bene. Sono stato utilizzato poco, spero di salvare in parte qeusta stagione.  Spero di continuare così quando sarò chiamato in causa.  Io penso solo alla Reggina, anche se mi aspetterei maggiore considerazione. Spero che qualcuno possa pensare che il mio momento è arrivato.  Brucia non essere arrivati ai playoff.  Meglio restare qui per un giovane ed essere inserito piano piano, piuttosto che andare in Lega Pro e ripetere esperienze come la mia a Benevento, dove non giocavo perchè ero in prestito secco.  Non giudico le scelte dell’allenatore, le accetto. Dentro di me non penso di essere l’ultima scelta”.