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Calcio, Serie B: il punto sulla 39^ giornata

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di Antonio ModafferiLa trentanovesima giornata lascia in eredità un campionato sempre più incerto a tre turni dalla conclusione sia per quanto riguarda il discorso promozione e play off che per quanto concerne la zona retrocessione. Arriva inoltre il primo verdetto: l’Albinoleffe retrocede matematicamente in Lega Pro Prima divisione.

Il Torino (76 punti) nel posticipo di lunedì si sbarazza del Padova (60 punti). Per i granata apre le danze Meggiorini dopo 12′, nella seconda frazione il raddoppio è firmato da Di Cesare, i ragazzi di Dal Canti provano a riaprire l’incontro qualche minuto dopo con Cacia, quindi a tre minuti dal triplice fischio Antenucci mette al sicuro il risultato.
Prosegue la marcia del Pescara (74 punti), corsaro per 2-4 sul campo del Grosseto (48 punti), ampiamente salvo. La banda di Zeman passa con l’autorete di Alfageme, poi incrementano il bottino Insigne, con un autentico pezzo di bravura, Nielsen e Sansovini, completa il tabellino per i maremmani il bomber Sforzini con una dopietta, che lo fa salire a quota 19 nella classifica cannonieri.
Vince ancora il Sassuolo (73 punti), che batte in casa il Crotone (46 punti) per 2-0. L’undici di mister Pea sembra essere tornato in forma e innesta il turbo a metà ripresa, quando vanno in rete Boakye e Missiroli, al primo centro in maglia neroverde.
Ok anche il Verona (73 punti), che davanti al pubblico amico supera di misura il Livorno (38 punti).Match winner per gli scaligeri è il francese Lepiller a dieci minuti dal termine direttamente su clacio di punizione. Dopo questo k.o. i labronici, ormai impelagati fino al collo nel discorso play out, decidono di affidarsi ad Attilio Perotti, chiamato al posto dell’esonerato Madonna.
Bltiz esterno ed in rimonta per il Varese (65 punti) in quel di Brescia (56 punti). Rondinelle in vantaggio dopo 11′ con il belga El Kaddouri, i ragazzi di Maran impattano sul finire del primo tempo grazie a Zecchin dopo una bella discesa di Rivas, quindi ad un quarto d’ora dal termine il difensore Terlizzi trasforma il calcio di rigore del sorpasso.
Prosegue la marcia della Sampdoria (64 punti), che nel lunch match di domenica stende la Reggina (54 punti) per 3-1. Al “Marassi” va in scena lo show di Nicola Pozzi: l’attaccante ex Empoli trascina i suoi verso la vittoria con una tripletta, per gli amaranto, che dicono addio ai play off, Melara sigla il punto della bandiera.
Nell’altro posticipo del lunedì, Juve Stabia (54 punti) e Gubbio (32 punti) preferiscono non farsi del male. La sfida del “Menti” infatti si conclude senza nè vincitori nè vinti e senza reti.
Il Cittadella (47 punti) piega tra le mura amiche e con il minimo scarto il Bari (46 punti). I veneti si aggiudicano l’intera posta in palio grazie al penalty realizzato intorno alla mezzora da Di Roberto che avvicinano la compagine di Foscarini verso la salvezza.
Ascoli (43 punti) ed Empoli (39 punti) si accontentano di un punto a testa. Succede tutto nella prima frazione di gioco: vantaggio azzurro intorno al quarto d’ora griffato da Tavano, i marchigiani rimediano nel recupero del primo tempo con un tiro al volo di Sbaffo.
La Nocerina (37 punti) batte con il minimo scarto l’Albinoleffe (25 punti) ultimo in classifica. I molossi fanno propria la partita grazie al sigillo del peruviano Merino da fuori dopo soli quattro giri di lancette e possono continuare a credere nei play out. Questa sconfitta condanna i seriani all’aritmetica retrocessione in Prima divisione dopo nove anni di militanza in cadetteria.
Il Vicenza (37 punti) torna al sucesso sui titoli di coda superando un tranquillo Modena (48 punti) al “Menti”. I biancorossi mettono la freccia con Paolucci poco prima dell’intervallo, in avvio di secondo tempo pareggia il canarino Cellini. I veneti centrano la vittoria in pieno recupero: al 95′ Maiorino fa tutto da solo e batte Caglioni.