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Calcio, Serie B: tris di Pozzi, la Samp chiude il campionato della Reggina (3-1)

pozzi_sampdoria

di Pasquale De Marte – Adesso c’è anche la matematica, i playoff sono irraggiungibili aritmeticamente.  La Reggina si congeda da questo campionato perdendo al “Ferraris” contro la Sampdoria in una gara che non ha mai avuto storia. 

Una prova per larghi tratti impalpabile quella degli amaranto, che nelle  prossime tre gare avranno come obiettivo quello di onorare il campionato e lanciare qualche giovane, un pò come avvenuto oggi con l’esordio del brasiliano Maicon, esterno destro classe 1993, che ha giocato i suoi primi cinque minuti  nel torneo cadetto.

IMPRESSIONI – I primi interrogativi che il sodalizio dello Stretto regala dalla trasferta in terra ligure nascono dalle primissime fasi di gioco. Desta perplessità l’idea di schierare un esterno destro come D’Alessandro davanti alla difesa, per arginare l’estro di Juan Antonio, un pò come già avvenuto con Hallfredsson martedì contro il Verona. Una scelta simile la fece, qualche anno fa,  Renzo Ulivieri impiegando Alvarez  a uomo su Kakà, giocatore di livello mondiale.  Dall’altra parte c’è una lanciatissima Sampdoria che non subisce gol in casa dal 20 gennaio scorso.

POZZI SHOW – Non è un mistero che la Serie  B sia un campionato caratterizzato da uno scarso livello tecnico. La qualità però, quando c’è, fa la differenza e la Samp ne avrebbe da vendere.  Tra i calciatori in grado di spaccare in due una partita in questa categoria figura sicuramente il brasiliano Edèr. L’ex attaccante del Brescia, al 13′, scappa sull’out di sinistra e mette in mezzo un pallone che arriva a Pozzi in mezzo, la cui conclusione trova la fortuita deviazione di Angella e si insacca imparabilmente all’angolino.

Ma è un giorno di grazia per il centravanti di Iachini che riesce a trovare anche il secondo ed il terzo gol personale.  Il raddoppio blucerchiato nasce per merito di Munari che, al 36′, si rivela imprendibile sulla fascia destra e crossa verso il centro, trovando una respinta approssimativa della difesa che favorisce l’inserimento vincente di Pozzi. Quello che per l’attaccante vale la doppietta è un autentico colpo da biliardo

Ma ancor più spettacolare si rivela il tris: Obiang, protagonista di prova maiuscola condita da quantità e qualità, serve il numero nove che, sfruttando il censurabile allineamento del pacchetto arretrato, scatta sul filo del fuorigioco e, da posizione defilata e col mancino, calcia al volo trovando un diagonale vincente . E’ il 60′.

LA REGGINA – Difficile competere con una squadra  le cui motivazioni hanno consistenza decisamente maggiore. Ci provano gli amaranto nel primo tempo con un discreto possesso palla e qualche cross dal fondo senza esito, ma ci vorranno svariati minuti perchè Da Costa debba sporcarsi i guanti.

Sotto di due gol Breda sceglie di cambiare qualcosa, nell’intervallo inserisce Ragusa e qualche minuto dopo Melara.  E’ proprio  l’ex spallino al  72′ a  trovare il gol della speranza beneficiando di un cross di Rizzato, dopo aver beffato la linea difensiva avversaria con un buon movimento smarcante.

OCCASIONI FINALI – Il rilassamento dei padroni di casa è evidente, ma pensare di vincere una gara prima che sia arrivato il momento giusto è sbagliato.  La Reggina ha almeno due opportunità per accorciare ulteriormente le distanze: il sinistro al volo dI Rizzato, in solitudine nel cuore dell’area di rigore, non ha la giusta misura e poi ancora Melara chiama Da Costa ad un intervento impegnativo con una conclusione mancina .

La parata più bella del match è però di Emanuele Belardi che, quasi al novantesimo, nega la gioia della rete a Foggia con un gran riflesso su un esterno sinistro a giro dell’attaccante, destinato ad insaccarsi all’incrocio dei pali.

SAMPDORIA-REGGINA 3-1, IL TABELLINO
SAMPDORIA (4-3-1-2): Da Costa; Rispoli, Volta, Rossini, Costa; Munari, Obiang, Renan; Juan Antonio (40′ Foggia); Eder (90′ Laczko), Pozzi (62′ Pellè). A disp. Fiorillo, Laczkó, Soriano, Bertani, Krsticic. All. Iachini.
REGGINA (3-5-2): Belardi; Freddi, Emerson, Angella; Colombo (46′ Ragusa), Armellino, D’Alessandro, Barillà, Rizzato; Ceravolo (85′ Maicon), Campagnacci (57′ Melara). A disp. Zandrini, Adejo, Viola A., De Rose. All. Breda.
RETI: 13′, 36′, 60′ Pozzi (S), 72′ Melara (R).
ARBITRO: Palazzino.
AMMONITI: Barillà, Freddi, Renan
NOTE: recupero 1′-4′.