Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Calcio, Serie B – Sampdoria-Reggina, le pagelle di Strill.it

Calcio, Serie B – Sampdoria-Reggina, le pagelle di Strill.it

BELARDI 6,5 – Tre gol subiti, ma in nessuno gli si possono attribuire delle responsabilità. Nella prima circostanza è Angella, con una deviazione sfortunata, a rendere imparabile il tocco di Pozzi, che in occasione del secondo gol sfrutta la totale copertura della visuale del portiere per insaccare.  La terza rete dell’attaccate è una prodezza autentica.  Per il resto è reattivo su Juan Antonio e molto bravo sull’esterno sinistro di Foggia.

FREDDI 5,5 – Non irreprensibile in occasione delle reti blucerchiate.
EMERSON 5,5 – Guida una difesa che balla troppo. Non sempre impeccabile nei disimpegni.
ANGELLA 5,5 – Decisiva la sua deviazione nel gol che mette in discesa la partita per la Samp. Non è un periodo fortunato per lui.
COLOMBO 5,5 –  ( dal 46′ RAGUSA 5,5 – Eclettico sotto il profilo tattico, gli manca la brillantezza dei tempi migliori, anche se oggi risulta anche poco servito.)
ARMELLINO 5 – Non entra in partita.
D’ALESSANDRO 5,5 – Si adatta con generosità ad una posizione del campo che, neanche per caso, potrebbe essere sua.   
BARILLA’ 5,5 – Dopo una decina di partite giocate alla grande, il suo rendimento cala un pò.  Ma se la squadra non gira, anche per il singolo è difficile esprimersi ai propri livelli.
RIZZATO 6 – Difficile non notare che lui non si arrende mai. Onora la fascia di capitano fino al novantesimo ed è l’autore dell’assist per Melara.
CAMPAGNACCI 5,5 – Uno dei pochi a provare con successo qualche “uno contro uno”, ma poco altro.
(dal 57′ MELARA 6,5 – Un gol e un tiro in porta. Più di quanto abbia fatto l’intera squadra in tutta la partita).
CERAVOLO 5,5 –  Inizia bene, poi si perde nel grigiore che caratterizza anche la prestazione collettiva.
(dall’85’ MAICON S.V.)
BREDA 5 – D’Alessandro, davanti alla difesa, per arginare Juan Antonio è una mossa assai discutibile. Un’idea che non può certo aumentare il livello di motivazioni ad una squadra già scarica per mancanza di obiettivi e che, senza nulla da perdere, dovrebbe principalmente pensare a giocare a calcio.