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Calcio, Serie B: Berrettoni undici anni dopo Cossato, il Verona beffa ancora la Reggina

berrettoni

di Pasquale De Marte – Il solito Verona in trasferta a Reggio, il consueto Verona di questa stagione direbbe qualche altro. Corsi e ricorsi storici.  A una manciata minuti dal novantesimo i gialloblù trovano con Berrettoni il gol che consegna

tre punti non meritati alla formazione di Mandorlini. Sarebbe ardito affermare che la beffa consumata nella trentottesima giornata del campionato cadetto possa essere totalmente equiparabile a quella del famigerato colpo di testa di Cossato, ma  rappresenta un episodio che forse spegne le residue speranze amaranto di ottenere un posto nei playoff  e viceversa rilancia quelle venete nella lotta per la promozione diretta.

PREMESSE – Undici anni dopo è di nuovo tempo di Reggina-Hellas Verona al Granillo.  Lo stadio non è più un catino infernale, i protagonisti sono cambiati, ma il ricordo di quell’amaro spareggio alberga ancora nelle menti dei sostenitori amaranto. E come se non bastassero i contenuti storici del match, la necessità di vincere per la squadra di Breda deriva anche e soprattutto da chiare esigenze di classifica.  Non è un caso che i padroni di casa schierino tre attaccanti di ruolo nel 3-5-2  (il confine con il 5-3-2 è molto labile)  con Ragusa chiamato spesso ad agire da esterno destro e  un laterale come D’Alessandro posto nella posizione di mezz’ala. Mandorlini deve fare i conti con l’emergenza difensiva e le pesanti assenze dei centrali difensivi Maietta e Mareco.

IL PRIMO TEMPO – La prima vera occasione da rete è per i gialloblù con Ferrari che, in sospetto fuorigioco, si invola verso la porta e, disturbato alle spalle da Angella, trova l’ottima opposizione di Belardi.  In realtà fa la partita la Reggina, sfruttando la velocità dei suoi interpreti, che in molte occasioni dimostrano di avere un altro passo rispetto agli avversari, sicuramente più fisici ma meno rapidi.  Entra in partita anche Rafael quando intercetta un pericoloso tirocross di Ragusa, anticipando almeno un paio di maglie amaranto pronte a ribadire in rete il traversone basso.  
La Reggina orchestra la sua manovra partendo dagli esterni, riuscendo talvolta anche a entrare in area, senza però trovare il varco giusto per calciare in modo pericoloso verso la porta, fatta eccezione per un sinistro dalla distanza di Emerson che non finisce lontano dall’incrocio dei pali.

OCCASIONI NELLA RIPRESA – Nella ripresa la morsa padroni di casa si allenta e, inizialmente, la formazione scaligera dà l’impressione di potersi finalmente proporre in avanti con maggiore continuità.  Il sinistro dal limite di Hallfredsson che scheggia il palo è un segnale eloquente. I cambi, però, sembrano dare nuova linfa alla Reggina che ha due occasioni importanti: prima D’Alessandro non trova l’impatto col pallone in occasione di un coner battuto da Barillà,  qualche minuto dopo è l’ex reggiano a crossare per Campagnacci, il cui colpo di testa viene deviato in angolo da Rafael.

SCONFITTA  BEFFA – Che il Verona sia in una stagione non esattamente sfortunata lo si capisce al minuto ottandue: Scaglia crossa da sinistra,  Angella, uno dei migliori in campo fino al momento, buca l’intervento e la palla giunge a Berrettoni che, all’altezza del secondo palo, riesce a stoppare e concludere rapidamente verso la porta trovando il gol-vittoria.

PROSPETTIVE – Con questo ko la Reggina subisce il sorpasso del Brescia, vittorioso contro l’Albinoleffe, e vede allontanarsi il sesto posto occupato dalla Sampdoria  prossimo avversario degli amaranto e distante adesso sette punti, una distanza enorme considerando le sole quattro partite restanti. Un eventuale miracolo non potrebbe prescindere da un’impresa a Marassi, in cui si dovrà comunque provare a vincere per cancellare quel “cinque a zero” con il quale  tre anni fa i blucerchiati, senza nulla da chidere al campionato, condannarono di fatto la squadra dello Stretto alla retrocessione in cadetteria

REGGINA-VERONA 0-1, IL TABELLINO

REGGINA (3-5-2): Belardi; Freddi, Emerson, Angella;  Ragusa (54′ Melara), D’Alessandro, Rizzo, Barillà. Rizzato;  Campagnacci (72′ Bonazzoli), A.Viola (59′ Ceravolo).   A disposizione: Zandrini, Adejo, N.Viola, Armellino All. Breda

VERONA (4-3-3):  Rafael, Cangi, Abbate, Ceccarelli, Scaglia; Russo (79′ Ceccarelli), Tachtsidis, Hallfredsson; Galli (49′ Berretoni); Gomez, Ferrari (66′ Bjelanovic).  A disposizione: Frattali; Pichlmann, D’Alessandro, Pugliese.  All. Mandorlini.

Arbitro: Ciampi

Ammoniti: Rizzo, Russo, Ferrari, Ceccarelli.

Marcatori: 82′ Berrettoni

Recupero: 1′ e 5′. 954 spettatori  paganti, incasso biglietti 11.660 euro. Quota abbonati non comunicata (circa 3900).