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Belardi il pararigori sembra aver fermato il tempo


Sembra di rivedere il Belardi di dieci anni fa, quello che a suon di parate e rigori respinti trascinò di peso la Reggina alla seconda promozione in A. Il secondo giro in amaranto di Emanuele Belardi, 34 anni, da Eboli pare aver fermato il tempo.

Quasi certamente non basterà a far vivere alla Reggina il sogno dei playoff, ma pare fermare il tempo.
Due rigori parati, a Nocera e contro l’Albinoleffe, necessariamente fanno aprire l’album dei ricordi. In verità dal dischetto gli avversari caduti al suo cospetto sono numerosissimi (circa una ventina su una quantità di rigori di poco superiore al doppio) e portano anche nomi altisonanti, da Shevchenko a Baggio, da Chevanton a Cassano;  soprattutto, però, in maglia amaranto Belardi ha parato rigori pesanti, pesantissimi, che hanno sempre rappresentato la svolta per i tornei disputati.
Indimenticabile il battesimo del fuoco, l’esordio in serie A del “portierino”, il 12 dicembre del 1999, a San Siro. Era il minuto 90 di un pirotecnico 2-2 e toccò a lui, sotto la curva dei tifosi amaranto blindare (dopo una prestazione macchiata da due gravi errori) quel punticino che segnò la ripresa della squadra di Colomba. Lui tornò nei ranghi dopo un paio di gare per far posto al miglior portiere della storia amaranto, Massimo Taibi.
Le chiavi della porta a Belardi vennero riconsegnate nel 2001/2002, con la squadra amaranto chiamata all’impresa dell’immediato ritorno in A dopo la retrocessione firmata Cossato.
Quell’anno i rigori parati furono 4, quasi tutti decisivi. A partire dalla magia del S.Elia contro Suazo, passando da Marassi contro Francioso , per finire a Como (Oliveira)e contro l’Ancona (Parente calciò fuori).
Dopo aver messo il sigillo nello spareggio di Bergamo del 2003 con una strepitosa e decisiva risposta su Gautieri sotto misura, pochi mesi dopo, di fatto, firmò un’altra salvezza, nel 2004, a Modena neutralizzando Kamara dal dischetto e chiudendo in cassaforte una preziosissima vittoria amaranto.
Quell’estate lasciò Reggio, ci è appena tornato, 8 anni dopo l’ultima volta e 17 dopo la prima, da diciottenne, lanciato da mister Zoratti a sostituire Scarpi sul 4-0 per gli amaranto contro il Palermo e il filo lo ha ripreso esattamente da dove si era interrotto