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Calcio, Serie B: il punto sulla 36^ giornata

serieblogodi Antonio Modafferi – Il calcio si rimette in moto dopo la tragica morte di Piermario Morosini e in serie Bwin è andata in scena la trentaseiesima giornata, in un turno che si presentava ricco di testa-coda.

La capolista Torino (70 punti) non va oltre il pari sul campo del Bari (45 punti), nell’unico incontro della giornata finito senza reti. I granata mercoledì hanno recuperato la partita contro la Reggina (51 punti), sospesa qualche settimana fa per impraticabilità di campo. Nei secondi 45′ non cambia nulla, ai ragazzi di Ventura basta quindi la rete di Glick.
Non ne approfitta il Verona (66 punti), pesantemente sconfitto sul terreno del Crotone (43 punti). Allo “Scida” gran primo tempo dei pitagorici, che vanno a segno con Ciano, Florenzi, entrambi però con la complcità dell’ex Maietta, ed il carioca Calil. Per gli scaligeri, che in trasferta stentano, solo il punto della bandiera opera di Galli nella ripresa.
Rialza la testa il Pescara (65 punti) che, nell’anticipo di venerdì, viola l’ “Euganeo” di Padova (56 punti) con un tennistico 0-6. Eppure il primo tmepo si era concluso con il vantaggio abruzzese firmato Immobile, nel secondo tempo la banda di Zeman si scatena Insigne, doppietta, il danese Nielsen ed ancora Immobile, sempre più capocannoniere dall’altro dei suoi 25 goal stagionali, infine Cascione. La truppa di Dal Canto è sempre sesta, ma con un solo punto di vantaggio sulla più diretta inseguitrice, la Sampdoria.
Male anche il Sassuolo (64 punti), piegato a domicilio dal Gubbio (31 punti), al primo colpo esterno stagionale. Gli eugubini fanno bottino pieno con una rete per tempo, Graffiedi nella prima frazione e Guzman nella seconda, e , dopo questo successo, nutrono ancora una flebile speranza di rientrare in corsa per i play out.
K.o. anche il Varese (56 punti), superato davanti al proprio pubblico dal Grosseto (46 punti) nel posticipo di lunedì. Eppure i lombardi si erano portati in vantaggio dopo soli sei giri di lancette grazie a Granoche. Nella seconda frazione la rimonta dei maremmani: prima beneficiano dell’autorete di Troest, poi sovvertono la situazione tra 81′ ed 83′ con l’uno-due Padella e Sciacca.
Solo un pareggio per la Sampdoria (55 punti), che spreca un’ottima occasione per agganciare la zona spareggi promozione, distante una sola lunghezza. Al “Menti” di Vicenza (34 punti) il team di Iachini passa poco prima dell’intervallo con il brasiliano Eder, i biancorossi, impelagati in piena zona play out, evitano il k.o. grazie a Gavazzi al 65′.
Continua il buon momento della Juve Stabia (52 punti), corsara in casa dell’Albinoleffe (25 punti), sempre fanalino di coda. Botta e risposta tra il campano Mezavilla, autore di una gran conclusione da fuori, e il seriano Belotti tra 6′ ed 11′, poi le vespe piazzano il colpo da tre punti per mezzo di Maury al 60′.
En plein fuori casa anche per la Reggina (51 punti) di Breda, tornato al posto dell’esonerato Gregucci, che strapazza la Nocerina (31 punti) con un rotondo 0-4.Gli amaranto mettono la freccia al 35′ con Alessio Viola, il quale trasforma il rigore che si era procurato, i molossi potrebbero pareggiare anch’essi dal dischetto poco prima del riposo, ma Belardi sbarra la strada a Farias. Nei dieci minuti finali la formazione dello Stretto prende il largo con i subentrati Melara e Ceravolo, in goal due volte.
In zona retrocessione, importantissima vittoria dell’Ascoli (38 punti), che regola il Brescia (53 punti) 3-1. Sono le rondinelle a sbloccare il risultato al 38′ con Jonathas, rimedia tre minuti dopo Soncin, quindi nel secondo tempo i bianconeri capovolgono la situazione con un’autorete di Zoboli e Papa Waigo, al centro numero 13. Prosegue il buon momento dei marchigiani che si avviano a costruire l’ennesimo miracolo, ora i punti di vantaggio sui play out sono diventati quattro.
Brutta sconfitta per il Livorno (38 punti), che al “Picchi” cede al cospetto del Cittadella (44 punti). I veneti rompono il ghiaccio in chiusura di primo tempo grazie a Di Nardo, nella ripresa i labronici rimettono in sesto l’incontro con Dionisi, ma a circa un quarto d’ora dalla fine il team di Foscarini non lascia scampo a quello di Madonna e si aggiudica il match con Job.
Play out che sembrano diventare sempre più una realtà inevitabile per l’Empoli (34 punti), soprattutto in seguito alla pesante sconfitta interna subita dal Modena (45 punti). I toscani di Aglietti mettono la freccia con Lazzari dopo quattro giri di lancette, poco prima del rientro negli spogliatoi impatta il canarino Cellini, quindi nel secondo tempo lo stesso attaccante a disposizione di Bergodi si erge ad assoluto protagonista del match siglando altri due goal.