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Calcio, Serie B: la Reggina c’è ancora e ne fa quattro a Nocera

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di Pasquale De Marte–  Una vittoria in “stile Breda” da dedicare a Piermario Morosini.  La Reggina espugna il San Francesco di Nocera Inferiore con una prestazione che ricalca per molti tratti gli exploit esterni di Brescia e Livorno della prima parte del campionato, rigori parati compresi.  Attenta

in difesa, spietata in contropiede: è questa la chimica vincente che il tecnico veneto pare aver ritrovato nella sua squadra.

NOIA – Nel primo tempo della sfida si contano più sbadigli che tiri in porta.  La Nocerina dimostra di essere ben poca cosa, sia che si tratti di difendere o di attaccare.  La novità tattica è rappresentata dall’utilizzo di Colombo nei tre di centrocampo come mezz’ala destra.

AMARANTO AVANTI – Serve, comunque, una grande giocata o, come spesso accade in questa Serie B, un errore individuale perchè la gara si sblocchi.  E così accade, perchè Di Maio entra fuori tempo su Alessio Viola in piena  area di rigore.  Proprio l’attaccante si prende la responsabilità di calciare dagli undici metri, spiazzando il portiere Concetti al 36′.

DA SHEVCHENKO A FARIAS – I colori degli avversari sono gli stessi, ma il San Francesco non è San Siro e la Nocerina non è il Milan. Contesti e momenti storici diversi,  la maglia indossata,però,  è sempre la stessa, così come non sembrano essere cambiate le buone abitudini.   Il 19 dicembre del 1999 toccò ad Andry Shevchenko farsi parare un rigore da  Emanuele Belardi, esordiente in serie A e che nel tempo si sarebbe rivelato uno specialista in fatto di penalties neutralizzati,  il 21 aprile del 2012 è il turno del meno celebre brasiliano Farias, che calcia malissimo e si fa bloccare la conclusione dall’estremo difensore amaranto,  dopo la generosa decisione del direttore di gara che giudica falloso un intervento di Freddi su Catania al 45′.

FORCING CAMPANO – Il film della ripresa si caratterizza per una trama molto diversa. I molossi spingono, la Reggina fatica ad uscire dalla propria metà campo, difendendosi con affanno, ma senza subire grossi pericoli, a parte un colpo di testa del difensore Di Maio, finito alto..

LA FIRMA DI BREDA Nei minuti finali, però,  gli amaranto amplificano a dismisura le dimensioni della vittoria con due neoentrati : all’81’ Melara si incunea in area e trova la zampata per superare l’opposizione di Concetti,  al 90′ Ceravolo con un bellissimo movimento a rientrare da sinistra a destra salta De Franco in velocità e trova il diagonale vincente e,  al 96′, lanciato da un geniale colpo di tacco di Barillà, ancora tra i migliori in campo,  firma il poker con un pallonetto che scavalca il portiere in uscita.

FUTURO – E’  presto per dire se i tre punti potranno concretamente rilanciare le ambizioni playoff degli amaranto a sei partite e mezza dal termine, con cinque punti (sei considerando gli scontri diretti) di distacco dalla sesta posizione occupata dal Padova.  Bisognerà vivere alla giornata, cercando di trarre il massimo da ogni sfida, a partire dal recupero del secondo tempo della gara col Torino in programma mercoledì e in cui si dovrà necessariamente provare a ribaltare la situazione che vede la Reggina sotto per uno a zero.   Basterà la forza di chi non ha nulla da perdere contro la grande solidità tattica dei granata capolista ? Servirà aspettare il pomeriggio del 25 aprile per conoscere la risposta.

NOCERINA-REGGINA 0-4, IL TABELLINO
NOCERINA:(4-3-3) C
oncetti; Laverone, Di Maio, De Franco, Pomante (51′ Bolzan); Bruno, Barusso (68′ Parola), Mingazzini (46′ Merino); Catania, Castaldo, Farias. A disposizione:Russo,Alcibiade, Svarino, Figliomeni. Allenatore: Auteri.
REGGINA:(3-5-2)Belardi; Freddi, Angella, Marino; D’Alessandro, Colombo (68′ Armellino), Rizzo, Barillà, Rizzato; Ragusa (70′ Ceravolo), A. Viola (75′ Melara). A disposizione: Zandrini, Castiglia,N. Viola, Campagnacci. Allenatore: Breda.
Arbitro: Calvarese
Ammonizioni: Ragusa, Catania, Freddi, Rizzo
Marcatori: 36′  rig. A. Viola, 81′ Melara,     91′ Ceravolo, 96′ Ceravolo.
Note: al 45′ Belardi para rigore a Farias. Recupero: 2′ e 7′.