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Calcio, Serie B: Belardi-Bonazzoli, la Reggina riprende il Brescia in dieci

bonazzoli

di Pasquale De Marte – Serviva vincere per ridare sensibilmente slancio alle proprie ambizioni dopo i risultati maturati nel pomeriggio di sabato.

Così non è stato, ma il pari conquistato al 91′ dalla Reggina contro il Brescia può essere salutato con leggerissimo velo di soddisfazione, vista la capacità dei ragazzi di Gregucci di cavar fuori qualcosa da una partita che sembrava segnata.

Lo svantaggio, un gol annullato ingiustamente e un’ingenuità colossale che diventa sinonimo di inferiorità numerica per quasi un’ora di gioco.  Episodi che potevano indurre una squadra ad arrendersi all’inerzia del destino e che, invece, non hanno scalfito la generosità di una Reggina, graziata da un Brescia poco cinico in diverse situazioni.

L’incornata di Bonazzoli , abile a superare le mani del portiere protese in uscita, certifica, dunque,  un pareggio che fa poca classifica, ma che comunque vale gli applausi del Granillo.

PIU’ REGGINA INIZIALMENTE –  Novità Belardi, destinato ad essere grande protagonista della serata, per gli amaranto, che recuperano totalmente la coppia d’attacco composta da Bonazzoli e Campanacci.

L’avvio di partita è favorevole alla squadra di casa che prova ad insidiare la retroguardia avversaria con una manovra avvolgente , non trovando però conclusioni degne di nota, a dispetto di un paio di circostanze solo potenzialmente pericolose per la porta difesa da Arcari con Bonazzoli e Barillà che non trovano il giusto impatto col pallone per questione di centimetri.

DIFFICOLTA’ AMARANTO ED EPISODI – La supremazia territoriale, tuttavia, si rivela sterile e il fraseggio, con il passare dei minuti, diviene sempre più compassato e prevedibile.
Le cose si complicano maledettamente con il gol dei lombardi al 28′: Zambelli taglia in due la retroguardia avversaria con un servizio in profondità, apparentemente fuori misura, ma Daprelà   nel settore di sinistra raccoglie il pallone  sulla linea di fondo e serve un indisturbato Jonathas, per il quale è un gioco da ragazzi spingere il pallone in rete.
Il pareggio sarebbe anche immediato, ma nella mischia risolta in modo vincente da Angella nell’area avversaria,  l’arbitro Giacomelli vede una carica fantasma di Bonazzoli sulla respinta del portiere bresciano e annulla il gol.
La “matassa Brescia” diventa ancor più difficile da sbrogliare quando il direttore di gara punisce giustamente con il cartellino rosso un’inutile e pericolosa entrata in ritardo di Emerson su Rossi.

LOMBARDI SPRECONI, BELARDI SUPER – In superiorità numerica la formazione di Calori  ha vita facile soprattutto in ripartenza e sono almeno tre le chances sprecate dal sodalizio bresciano tra primo e secondo tempo: ottimo il riflesso di Belardi su Zoboli , pessima la mira di Fausto Rossi in occasione di due calci di rigore in movimento nella ripresa.
Gregucci cerca risorse nella sua panchina inserendo Melara e Alessio Viola.  La convinzione della squadra di casa sembra aumentare e la pressione dei padroni di casa nei confronti degli avversari si manifesta soprattutto in occasione di calci piazzati in cui la retroguardia bresciana si difende con parecchi affanni.
L’imprecisione degli attaccanti e la bravura di Belardi, successivamente, mettono ancora a freno le velleità di raddoppio per le rondinelle. L’ex estremo difensore di Juventus e Udinese para di piede su El Kaddouri, lanciato in campo aperto ed in perfetta solitudine, poi si ripete in una situazione analoga sul neoentrato Piovaccari e su un destro dal limite di Jonathas.

PARI FINALE – La scarsa concretezza è un limite che nel calcio si paga carissimo. Non è un caso che al 91′ arrivi il pari di una Reggina brava e fortunata nel restare in partita fino alla fine.
Ed, anzi,  negli ultimi  istanti  di recupero sono proprio gli amaranto a reclamare un rigore per un contatto abbastanza dubbio tra Alessio Viola e un difenore bresciano.

PROSPETTIVE – Con nove gare da giocare, cinque punti (sei considerando gli scontri diretti con il Varese) da recuperare sul sesto posto partendo dal nono  e con la trasferta contro il Torino capolista alle porte appare assolutamente utopistico affermare che l’obiettivo playoff sia alla portata della formazione amaranto. Servirebbe un’impresa, ma soprattutto  un filotto di risultati che si ha il dovere di provare a ottenere.

REGGINA-BRESCIA 1-1, IL TABELLINO

REGGINA (3-5-2): Belardi; Cosenza, Emerson, Angella; Colombo (59′ Melara) , Armellino, Rizzo (85′ Montiel), Barillà, Rizzato; Campagnacci (65′ A.Viola), Bonazzoli. A disposizione: Zandrini,  D’Alessandro, N.Viola, Ceravolo. Allenatore: Gregucci.
BRESCIA (3-5-1-1): Arcari; Zoboli, De Maio, Caldirola; Zambelli, Vass, Salamon, Rossi (72′ Piovaccari), Daprela; El Kaddouri (88′ Cordova), Jonathas. A disposizione: Leali,, Fecsezin,  Scaglia, Mandorlini, Dallamano. A. Calori.
Arbitro: Giacomelli di Trieste
Ammoniti: Rizzo, Daprela, Zambelli, Vass
Espulso: Emerson.
Recupero: 3′
Marcatori: 28′ Jonathas, 91′ Bonazzoli