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Calcio, Serie B: la storia e gli ex di Reggina-Brescia

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di Antonio Modafferi Dopo la pesante sconfitta in casa del Varese, che pare aver pregiudicato le speranze play off, la Reggina ospita, lunedì 2 aprile alle ore 20:45, il Brescia. La gara di andata vide gli amaranto imporsi al “Rigamonti” per 0-3: al14’ Kovacsik neutralizza il rigore del connazionale Feczesin, quindi in chiusura di primo tempo Ceravolo porta in vantaggio gli amaranto, che nel secondo tempo raddoppiano con Nicolas Viola, autore di una splendida conclusione dalla distanza, a tre minuti dalla fine i padroni di casa potrebbero accorciare le distanze, ma sugli scudi ancora Kovacsik che para la massima punizione calciata da Budel, quindi Ragusa chiude il match in contropiede. La compagine di mister Calori, reduce dal successo casalingo in rimonta ai danni del Grosseto (2-1), occupa la settima posizione  in classifica con 49 punti, a tre lunghezze dai play off, frutto di 13 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte.
Sono 15 i precedenti tra Reggina e Brescia, 11 in B e 4 in A, e il bilancio è di  sei affermazioni degli amaranto, sei i pareggi, mentre le rondinelle si sono imposte in tre occasioni.

Il primo incrocio risale al campionato cadetto edizione 1968/1969 quando l’undici di Armando Segato, alla prima di campionato, supera di misura i lombardi in virtù della marcatura di Luigino Vallongo.
Nel 1970/1971 il confronto con il Brescia termina 1-1, medesimo risultato della stagione successiva. Nel campionato 1972/1973 la Reggina di Guido Mazzetti piega il Brescia con il minimo scarto, mentre nel 1973/1974 la formazione dello Stretto vince per 2-1, marcatori Merighi e Trinchero.
Quattordici anni più tardi le due squadre si ritrovano di fronte, sempre in serie B, è l’annata 1988/1989. E’ la Reggina di Nevio Scala, che piega la Leonessa del futuro amaranto Vincenzo Guerini con il minimo scarto grazie al calcio di rigore trasformato da Vincenzo Onorato a sei minuti dallo scadere.
L’anno dopo invece, con Bruno Bolchi in panchina, gli ospiti espugnano per la prima volta Reggio Calabria, all’ottava giornata, per merito della rete di Eugenio Corini al 34’.
Dopo una pausa di sei anni, amaranto e rondinelle tornano ad affrontarsi nella stagione 1995/1996. In una piovosa domenica di inizio dicembre, gli ospiti colpiscono nel primo tempo con Lunini al 27’, ma nella ripresa i ragazzi di Giuliano Zoratti reagiscono con veemenza e ribaltano il risultato. Risulta micidiale l’uno-due firmato da Rubens Pasino al 52’e Alfredo Aglietti al 60’
Nel campionato successivo, pari e patta al “Comunale”, un 1-1 che accontenta entrambi in quanto permette alla Reggina di festeggiare la matematica salvezza, mentre il Brescia capolista può celebrare l’aritmetica promozione in serie A. Le emozioni si condensano tra il 18’, quando gli amaranto passano in vantaggio con il bomber Davide Dionigi dal dischetto, ed il 20’, allorché i lombardi rispondono con Neri, implacabile dagli undici metri.
Anche nella stagione 1998/1999 il match con i lombardi finisce X. All’undicesimo turno infatti, il complesso allenato da Elio Gustinetti non riesce a scardinare la retroguardia ospite e centrare il terzo successo di fila.
Nel 2000/2001 arriva la prima sfida in serie A, ma quella fu una giornata da dimenticare per i colori amaranto. Le rondinelle mettono il turbo nel secondo tempo in virtù dei centri del reggino di Palazzi Ciccio Marino al 54’, di Calori al 70’, attuale tecnico del Brescia, e Massimiliano Esposito all’84’, quest’ultima rete fa esplodere la contestazione della Curva Sud, la quale si rende protagonista di un increscioso lancio di seggiolini in campo che costringe l’arbitro Collina ad interrompere la partita.
Senza né vincitori né vinti si chiude la contesa del torneo 2002/2003, un 2-2 ricco di emozioni. La compagine di Carletto Mazzone sblocca il punteggio al 10’ con Appiah, l’amaranto Pierini impatta al 44’, ma la gioia del pari dura pochissimo perché Roberto Baggio, nel recupero del primo tempo, riorta avanti i suoi su calcio di rigore. Nella ripresa la formazione di Mutti riesce a riportare in equilibrio l’incontro grazie ad una perla su calcio di punizione all’82’ del giapponese Shunsuke Nakamura.
Parità anche l’anno dopo. Al “Granillo” va in scena un pareggio senza reti, al contrario del match di andata, conclusosi sul pirotecnico risultato di 4-4.
Nel campionato 2004/2005 le rondinelle violano ancora “Granillo”. Gli uomini di mister De Biasi partono forte e chiudono la prima frazione sul doppio vantaggio grazie a Stankevicius al 19’ e Martinez al 39’. La banda di Mazzarri prova a riaprire la contesa al 75’con Zamboni, ma Caracciolo, a sei minuti dalla fine, chiude definitivamente i conti.
Dopo qualche stagione di interruzione, la sfida con il Brescia torna nella stagione 2009/2010, in serie B. La gara si apre in discesa per gli amaranto, che usufruiscono di un calcio di rigore dopo nemmeno sessanta secondi per fallo da ultimo uomo di Bega, espulso, su Bonazzoli, Biagio Pagano non sbaglia. L’esterno attualmente alla Nocerina diventa l’assoluto protagonista dell’incontro: si ripete al 19’, servito da Missiroli, con un tocco morbido al volo di sinistro che beffa Arcari, quindi nel secondo tempo dispensa ben due assist, uno per Cascione al 74’ e uno a favore di capitan Lanzaro, che all’88’ timbra di testa la sua prima rete con la maglia amaranto.
L’unico ex della partita gioca tra le file della Reggina; si tratta di Bonazzoli.
Emiliano Bonazzoli, è cresciuto proprio nel settore giovanile del Brescia, squadra con la quale ha esordito in serie B nella stagione 1996/1997. Nelle due annate successive gioca con la maglia delle rondinelle, rispettivamente, 12 partite in serie A e 5 in cadetteria, prima del prestito al Cesena. Nel 1999/200 l’ultima stagione con la maglia del Brescia, in serie B, con 35 presenze e 10 reti.