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Calcio, Serie B: la storia di Bari-Reggina

reggina_logodi Antonio Modafferi – Dopo lo stentato e deludente pari interno contro l’Ascoli, la Reggina è attesa, domenica all’ora di pranzo, dalla difficile trasferta in casa del Bari. La gara di andata vide gli amaranto imporsi per 3-1: Rizzato sblocca il punteggio dopo soli cinque minuti con un tiro-cross che

 

inganna Lamanna, gli ospiti rispondono dopo sei minuti con un bel diagonale di Marotta, quindi sale in cattedra Antonino Ragusa, che con una doppietta tra 40’ e 62’ regala i tre punti alla formazione di mister Breda. Il Bari, reduce dal pareggio casalingo contro il Crotone (1-1), occupa attualmente la decima posizione a quota 40, a causa di una penalizzazione di due punti, frutto di 11 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte.
Sono ben 16 i precedenti tra Bari e Reggina, distribuiti tra tutte le categorie, e il bilancio è a favore dei galletti che hanno vinto 9 volte, 4 i pareggi mentre sono 3 le affermazioni degli amaranto.
Il primo incrocio risale al campionato di serie C 1951/1952 ed è appannaggio dei padroni di casa che sconfiggono i calabresi per 2-0, con una rete per tempo firmate da Voros al 10’, su calcio di rigore, e Carraro al 71’.
Medesimo è il risultato che si registra due stagioni più tardi, quando le due squadre si ritrovano di fronte in quarta serie. Anche questa volta i pugliesi si aggiudicano l’intera posta in palio con un goal per tempo, marcatori Lorenzetto al 34’ e Santoni al 61’.
Dopo un interruzione di tredici anni, le due compagini si incontrano nuovamente nella stagione 1967/1968, per la prima volta in serie B, e la Reggina di Maestrelli sbanca lo “ Stadio Della Vittoria” per 1-2. Le reti tutte nel secondo tempo: amaranto sul doppio vantaggio grazie a Ferrario al 48’ e Divina al 61’, i galletti accorciano le distanze dal dischetto con Mujesan al 76’.
Nel campionato successivo, la contesa si chiude senza né vincitori né vinti sul 2-2. Biancorossi avanti con un’auterete di Clerici al 13’, la reazione dell’undici di Armando Segato è rabbiosa, infatti Vallongo prima pareggia i conti al 44’, poi al 57’ firma il sorpasso, provvisorio perché i padroni di casa impattano al 71’ con Tentorio.
Nell’annata 1970/1971 è netto e rotondo il successo del Bari ai danni della Reggina, come certifica il 3-0 finale, opera di Diomedi al 18’, Pienti al 64’ e Marmo all’85’ dagli unici metri.
Trasferta in Puglia indigesta per i colori amaranto anche nella stagione successiva, quando il complesso allenato da Egizio Rubino torna a casa con altri tre goal sul groppone, sugli scudi Fara con una doppietta tra 16’ e 46’ e Gottardo al 34’.
Ennesima amarezza allo “Stadio Della Vittoria” anche nel campionato 1972/1973, eppure le cose si erano messe bene per la compagine dello Stretto, in vantaggio con Bellotti dal dischetto al 25’, ma i galletti rimontano per merito di Marcolini al 34’ e Generoso al 42’.
L’anno dopo la Reggina torna a sorridere a Bari, quando i ragazzi di Moschino si impongono di misura beneficiando di un autogol di Cazzola al 48’ A fine stagione le due squadre sono accomunate dallo stesso destino, la retrocessione in serie C.
Ed è in serie C, nella stagione 1974/1975, che biancorossi e amaranto danno vita ad uno spettacolare 3-3. Vantaggio barese di Sciannimanico al 10’, nella ripresa show degli uomini di Regalia, che vanno a segno con Pianca al 52’, Sorace al 56’ e Tivelli al 72’, ma sprecano tutto facendosi raggiungere da Sciannimanico al 77’ e Rosa all’82’.
L’anno dopo, blitz esterno amaranto per 1-2 in terra barese. I ragazzi di Regalia mettono la freccia per merito del difensore Belluzzi al 21’, i galletti trovano il pari ad un quarto d’ora dal termine per merito di Sigarini, ma Fragasso all’82’ fa saltare il banco.
Nel campionato 1976/1977 i pugliesi tornano a conquistare l’intera posta in palio, piegando con il minimo scarto il collettivo guidato da mister Facchin grazie ad un’autorete di Olivotto a cinque minuti dallo scadere.
Le strade di Bari e Reggina si dividono per undici anni per ricongiungersi nel campionato di serie B edizione 1988/1989, quando i galletti hanno la meglio per 2-1. Gli uomini di Scala sbloccano il punteggio alla mezzora con Onorato, poi però sale in cattedra Maiellaro, il quale prima su penalty al 44’ e poi al 68’ firma la rimonta dei padroni di casa, che a fine stagione ottengono la promozione in A.
Altri otto anni separano biancorossi e amaranto, fino alla stagione 1996/1997, sempre in cadetteria. Al “San Nicola” finisce 1-1: il centrocampista belga Doll al 24’ rompe il ghiaccio per gli uomini di Fascetti, la squadra di mister Buffoni rimedia in virtù ella punizione vincente del bomber Davide Dionigi al 49’, che regala ai suoi il primo punto in campionato dopo quattro giornate.
Nel 1999/2000 arriva la prima sfida in serie A. La formazione di mister Colomba trova il vantaggio dopo 12’ per merito di Mohammed Kallon e pare ormai avviata verso la vittoria, l’arbitro Rossi concede ben sette minuti di recupero e proprio al 97’ assegna un dubbio rigore ai baresi, realizzato da Daniel Andersson.
Le cose vanno peggio l’anno dopo, bruciante sconfitta per 2-1. Si gioca la quindicesima di andata e gli amaranto si portano avanti con Cozza al 27’,i padroni di casa reagiscono dieci minuti più tardi con il difensore Duccio Innocenti. Nella ripresa si materializzano il danno e la beffa: al 79’ Enyinnaya in area di rigore va su Morabito e si lascia cadere a terra, il signor Fiorenzo Treossi di Forlì fischia un calcio di rigore assolutamente inesistente, come poi dimostreranno tutte le moviole, ennesimo torto arbitrale di una lunghissima serie; dal dischetto Daniel Andersson non lascia scampo a Taibi. La Reggina perde così un punto che, a fine stagione, sarebbe risultato decisivo per evitare lo spareggio con il Verona e mantenere la serie A.
L’ultimo precedente è quello del campionato cadetto 2001/2002 ed è ancora il Bari a piegare la Reggina per 2-1. Vantaggio amaranto di Ciccio Cozza su rigore in chiusura di primo tempo, nella ripresa i galletti rimontano, complice lo sbandamento della difesa amaranto priva di Vargas, costretto ad abbandonare il campo a causa di un fortuito scontro di gioco in seguito al quale eprde i sensi, con Collauto al 54’ e De Rosa, futuro amaranto, al 69’.
Non ci sono ex né da una parte né dall’altra.