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Calcio, Serie B: male la Reggina in trasferta, ko contro la Juve Stabia (2-1)

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di Pasquale De Marte – “I punti li prenderà chi li vorrà di più”. Parole di Angelo Gregucci alla vigilia della sfida tra Juve Stabia e Reggina

e, in tal  senso, il responso del campo è stato abbastanza chiaro. Le vespe campane ottengono una vittoria meritata sugli amaranto, autori di una prestazione non all’altezza, non certo riconducibile alla superficie sintetica del terreno di gioco dello stadio di Castellamare.

C’è la novità Melara dal primo minuto per la Reggina. L’ex esterno della Spal, usato come attaccante in fase di possesso e centrocampista quando si tratta di difendere, non trova il modo di integrarsi subito al meglio con i compagni di squadra.

L’atteggiamento degli amaranto appare rinunciatario, anche se è difficile capire se si tratti di una precisa scelta o di una costrizione dettata dall’esuberanza degli esterni della Juve Stabia.

Con il 4-4-2 e la superiorità numerica sulle fasce gli uomini di Braglia coprono meglio il campo, rivelandosi maggiormente pericolosi.

Nella prima parte della gara una punizione fuori misura di Emerson e un colpo di testa alto di Freddi risultano le uniche parentesi degli ospiti nell’area avversaria.  I campani, invece, trovano il modo di arrivare al tiro attraverso la manovra e serve un super  Zandrini per neutralizzare il rigore in movimento calciato da Sau, opportunamente imbeccato da Erpen.

Fortunosamente, anche se con merito, arriva il vantaggio della Juve Stabia. Un tiro sporco di Scozzarella diventa un assist per la testa di Mezavilla che, da pochi metri, non può sbagliare.

L’immediata reazione ospite è racchiusa in due giocate estemporanee: prima Ceravolo ci prova incuneandosi tra le maglie della difesa campana con una conclusione finita a lato, poi  Seculin  neutralizza un sinistro di Nicolas Viola, bravo nel trovare la porta da quasi trenta metri.

In avvio di ripresa, Gregucci avanza Ragusa e sostituisce Melara con D’Alessandro.  Si vedono timidi segnali di cambiamento, ma un fulimineo contropiede dei gialloblù taglia le gambe alle velleità amaranto: Zito intercetta un maldestro disimpegno di Emerson, si lancia in avanti con la difesa scoperta e serve in mezzo Sau, che dal cuore dell’area non può sbagliare.

Sfiduciata dal doppio svantaggio, ulteriormente colpita nel morale da un gol giustamente annullato a Ceravolo per fuorigioco, la Reggina sembrerebbe non avere risorse per tornare in partita.

E, invece, a ventinquattro minuti dal novantesimo Nicolas Viola pennella sulla testa di Freddi un calcio piazzato dalla sinistra, la conclusione del difensore vale la rete che accorcia le distanze.

Danilevicius potrebbe rimettere in ghiaccio la gara, ma, a tu per tu con Zandrini, calcia alle stelle.

E’ per Angella la chance del pari: Rizzato crossa per il centrale difensivo in proiezione offensiva, che chiama Seculin ad una parata impegnativa.

La Reggina sembra crederci, ma al di là di qualche mischia, vanno più vicini al terzo gol i campani (bravo Zandrini su Falcinelli e D’Alessandro a salvare sulla linea su Zito a botta sicura) di quanto non gli amaranto al pareggio, che non arriva.

I  playoff, adesso, sono lontani sei punti.

JUVE STABIA – REGGINA 2-1, IL TABELLINO
JUVE STABIA (4-4-2):
Seculin; Baldanzeddu, Molinari, Maury, Dicuonzo; Erpen (72′ Raimondi), Scozzarella (89′ Danucci), Mezavilla, Zito; Danilevicius, Sau (84′ Falcinelli). A disp.: Colombi, Cappelletti, Tarantino,  Beretta. All. Braglia
REGGINA (3-5-2): Zandrini; Freddi, Ermerson, Angella; Ragusa, Rizzo (59′ De Rose), N. Viola; Melara  (46′ D’Alessandro), Rizzato; Ceravolo (78′ Barillà), Bonazzoli. A disp.: Leone, Armellino, A. Viola , Cosenza. All. Gregucci.
Arbitro: Pinzani.
Ammoniti: Freddi, Maury, Ragusa, Scozzarella.
Marcatori: 27′ Mezavila, 52′ Sau, 66′ Freddi.
Recupero: 0′, 3′.