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Calcio, Serie B: la storia e gli ex di Juve Stabia – Reggina.

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di Antonio Modafferi – Archiviata la vittoria casalinga ai danni dell’Empoli (3-2), la Reggina è attesa dall’insidiosa trasferta in quel di Castellammare di Stabia, contro la Juve Stabia, in programma sabato alle 18. Nella sfida di andata, le vespe sbancano il “Granillo” per 1-2. Accade tutto nella ripresa: vantaggio amaranto firmato da capitan Missiroli al 47’, i gialloblù prima

agguantano il pari con Sau al 70’, che però approfitta del cattivo posizionamento di Kovacsik, quindi all’88’ il subentrato Raimondi dalla distanza trova il goal che vale la vittoria. La Juve Stabia viaggia a metà classifica, con una partita in meno, quella della settimana scorsa a Pescara, con 33 punti, frutto di 10 successi, 7 pari e 9 sconfitte, ricordiamo che la società stabiese sconta una penalizzazione di 4 punti, senza la quale sarebbe soltanto due lunghezze sotto il team di Gregucci.

Sono otto i precedenti tra Juve Stabia e Reggina, più una semifinale play off, e il bilancio è pressoché alla pari. Le vespe hanno collezionato tre vittorie, più quella ottenuta nel suddetto spareggio promozione, così come gli amaranto si sono imposti tre volte in Campania, in due occasioni invece è uscito il segno X.

Il primo incrocio risale alla lontana stagione 1931/1932 e arride alla Reggina, che supera di misura, grazie alla rete di Mario Lomello, la compagine di casa, la cui denominazione dell’epoca era Stabia Sporting Club.

“Campania felix” per i colori amaranto anche nel secondo scontro, avvenuto sedici anni più tardi, nel torneo di serie C 1948/1949. L’undici guidato da mister Rossetto infatti espugna Castellammare per merito del centro di Sperti.
L’anno dopo arriva il primo successo della Juve Stabia, che piega la Reggina allenata da Perucchetti con il più classico dei risultati, 2-0. La formazione stabiese bissa questa affermazione nell’annata successiva, 1950/1951, seppur questa volta si impone di misura, 1-0, e a fine stagione vola per la prima volta, aggiudicandosi lo spareggio contro il Foggia, in serie B.

Quattro stagioni più tardi, stavolta nella quarta serie edizione 1955/1956, gli amaranto schiantano le vespe con un pesante 1-3, firmato dai goal di Leoni, Alberto Gatto e De Vito, con il collettivo di mister Oronzo Pugliese che a fine stagione, dopo il doppio spareggio contro il Pescara, potrà festeggiare la promozione in serie C.

A questo punto, le strade di Juve Stabia e Reggina si dividono per trenta anni per ricongiungersi nella stagione 1985/1986, in serie C2. E’ la prima giornata di campionato e la neo retrocessa Reggina di Pino Caramanno parte con il piede sbagliato perdendo 2-0, le vespe risolvono la pratica nei primi 37’ con le marcature di Tognarini e Prima, tuttavia a fine stagione centra l’immediato ritorno in C1.

La sfida tra gialloblù e amaranto ritorna nella prima metà degli anni Novanta, questa volta in serie C1. E’ l’annata 1993/1994 e il complesso guidato dal tecnico Enzo Ferrari ottiene in Campania, all’undicesima giornata di andata, un pari, la partita finisce infatti 0-0.

A fine stagione la Reggina, seconda dietro al promosso Perugia dei record, si gioca il salto in serie B ai play off, novità introdotta per la prima volta proprio in quella annata. La compagine dello Stretto in semifinale deve vedersela contro la quinta classificata, la Juve Stabia appunto, che aveva concluso la regular season a ben 14 lunghezze di distanza dalla Reggina. Ma i valori emersi durante il torneo vengono clamorosamente sovvertiti nella sfida di andata. Il 5 giugno 1994 le vespe si impongono per 2-0 grazie alle marcature di Talevi al 25’ e dell’ex amaranto Lunerti al 46’, ipotecando così la finale, poi persa con la Salernitana, visto che il ritorno a Reggio Calabria si concluderà con un’inutile vittoria amaranto per 3-2.

L’anno dopo i ragazzi di Zoratti si presentano a Castellammare all’ottava di ritorno e stavolta matura un pareggio, per 1-1. Gli amaranto, che a fine annata voleranno in serie B, sbloccano il punteggio al 27’ grazie alla rete del difensore Marco Carrara, i campani rispondono ad inizio ripresa ed impattano con Bertuccelli.

Un solo ex e gioca tra le file della Reggina. Si tratta di Antonio Marino. Il difensore siciliano, prelevato in comproprietà dall’Udinese, ha militato nella Juve Stabia nella stagione 2008/2009, quando scese in campo in 15 occasioni, realizzando ben tre goal.

Non si tratta di un ex, ma poco ci manca, è Fabio Caserta. Nativo di Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, il centrocampista della Juve Stabia, arrivato in Campania a gennaio, nella sua lunga e fruttuosa carriera non ha mai indossato la casacca amaranto, imponendosi nel calcio che conta grazie all’Igea Virtus e al Catania.