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Calcio, Reggina: da Angella a Zandrini, i nuovi acquisti si presentano

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di Pasquale De Marte – Sono sei i volti nuovi che il calciomercato invernale ha dato alla Reggina. Zandrini, Freddi e Angella sono già scesi in campo, per Belardi si tratta di un ritorno ,

mentre per gli ultimi due arrivati, cioè Melara e Armellino, non c’è stato ancora il tempo per esordire.

“Pensiamo di aver messo nel gruppo entusiasmo, freschezza ed esperienza”. Simone Giachetta ha inteso riassumere così la campagna acquisti portata avanti nel mese di gennaio.

Ci sono storie diverse per i neoacquisti come conferma il direttore dell’area tecnica amaranto: “Zandrini e Armellino hanno fatto la gavetta, sanno cosa significhi sacrificarsi prima di arrivare a questi livelli.  Melara e Freddi provengono da settori giovanili importanti come quelli dreggina_presentazione_i Roma e Lazio, Fabrizio ha addirittura esordito in Coppa Uefa. Angella  è cresciuto in un club che lavora come noi, cioè l’Empoli,  è stato preso dall’Udinese e quest’anno è stato uno dei primi acqusiti del Siena, un infortunio lo ha un pò penalizzato e appena c’è stata l’opportunità di portarlo a Reggio, l’abbiamo fatto”.

Il primo a prendere la parola è il più giovane, il portiere Giovanni Zandrini arrivato dal Foligno in prestito con diritto di riscatto: “C’è grande emozione nel raggiungere certi livelli partendo dal basso. Spero di continuare a maturare e crescere”.

Parte proprio dall’esperienza di Udine il pensiero di Gabriele Angellla sulla nuova esperienza in amaranto: “Sono andato in Friuli sapendo che non sarei stato un protagonista, è stata una bella esperienza. Poi al Siena ho sofferto per qualche problema fisico di troppo, adesso voglio tornare a riprovare certe emozioni e a dimostrare quello che valgo. Il Lecce? Ho scelto subito la Reggina e sono contento”.

“Tutti hanno considerato la Reggina la prima scelta” precisa Giacchetta.

“Questa  è una società prestigiosa – esordisce Gianluca Freddie ho dato subito il mio assenso al trasferimento. Arrivo da Grosseto dove ero il capitano,  dopo un litigio con il presidente sono finito ai margini della rosa.  Sto recuperando la migliore condizione, spero di arrivare presto al massimo.  Sogno di giocare in A, ho sfiorato l’esordio con la Roma, ma il fatto che non sia accaduto può diventare una motivazione in più per il mio futuro”.

Cerca tranquillità soprattutto societaria Fabrizio Melara: “In Lega Pro è difficile fare calcio, nelle ultime stagioni non è stato facile vivere la settimana di lavoro serenamente. Non si può rifiutare la Reggina, tutti me ne hanno parlato bene, soprattutto Marco Zamboni.  Sono un esterno destro nel 3-5-2, nel 4-4-2 posso fare il terzino o giocare pià alto. Le mie caratteristiche mi portano a crossare dal fondo”.

Marco Armellino, mediano dedito al recupero dei palloni con buone doti tecniche,  ha già le idee chiare su quello che deve essere il primo obiettivo della squadra: “Ho visto la partita con Il Gubbio e ho notato uno stadio con meno gente degli anni passati, cercheremo di riportare i tifosi sugli spalti. Io sono partito dai dilettanti, era difficile non prendere quest’occasione al volo. Spero di ripagare la fiducia che mi è stata data”.reggina_presentazione2

Emanuele Belardi il Sant’Agata lo conosce bene, è lì che da adolescente ha mosso i primi passi da calciatore, ed  è stato anche compagno di squadra di Simone Giacchetta che l’ha praticamente visto crescere: “Non penso abbia bisogno di presentanzioni. Vederlo in porta qui al centro sportivo mi ha fatto rivivere i periodi vissuti insieme.  Oggi non è più un ragazzo, ma un uomo di trentaquattro anni che rappresenta un valore in più per questo gruppo”.

Sono molto emozionato – rivela il portiere di Eboli – e da domenica sto rivivendo tanti momenti piacevoli della mia carriera in amaranto.. Ho lasciato la Reggina in Serie A e con tanta gente allo stadio, oggi non è così però ricordiamoci che anche l’Udinese, tra le prime in A, fa soltanto diecimila spettatori, probabilmente il problema non è solo di Reggio.  Dobbiamo riportare entusiasmo sudando la maglia. Otto anni fa sono andato via perchè il mio ciclo era finito, avevo bisogno di farmi le ossa, me le sono anche rotte ma le esperienze avute mi sono state utili. Sono tornato al Granillo con la Juve , sono stato applaudio al “Granillo” e all’aeroporto.  Negli ultimi anni ho giocato poco perchè ho scelto di stare dietro a Buffon e Handanovic, due tra i migliori portieri che ci sono in circolazione.  Sono qui per dare una mano ai più giovani,  so qual è il mio ruolo e mi allenerò sempre per scendere in campo. Vorrei ottenere qualcosa di importante con questa società”.

A chiudere la conferenza stampa è intervenuto il presidente Foti: “Usciamo da questo mercato con dati importanti.  Siamo intervenuti con soddisfazione su alcune disfunzioni che avevamo notato nel girone d’andata.  Ci sono tre o quattro giocatori, in una rosa di 24 elementi, che, lavorando sodo e mantenendo i piedi per terra, potranno avere una carriera importante. La Reggina li supporterà e li sosterrà”.