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Calcio, Serie B: la storia di Reggina-Padova

reggina_logoDopo il rocambolesco pari in casa del Modena acciuffato in pieno recupero, la Reggina di Gregucci ospita il Padova nel posticipo, in programma lunedì 23 gennaio alle ore 20:45, della seconda di ritorno. Il confronto di andata vide i ragazzi di Dal Canto imporsi di misura grazie al centro del giovane Dramè all’11’, mentre due minuti prima Cutolo aveva calciato alto un rigore. Il Padova, reduce dalla sconfitta interna contro la Sampdoria (1-2), occupa la quinta posizione in classifica a quota 38 punti, sei lunghezze sopra gli amaranto, frutto di 11 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte.



I precedenti tra Reggina e Padova sono undici, tutti disputati nel campionato cadetto, e il bilancio parla a favore degli amaranto che hanno collezionato 6 successi, 3 sono i pareggi e due le affermazioni dei veneti.

Il primo incrocio tra le due formazioni risale al campionato di serie B 1965/1966, quando la neopromossa Reggina di Maestrelli, alla seconda giornata, bissa il successo con il Pisa e si impone per 3-1 sul Padova grazie alla doppietta di Ferrario e alla rete di Florio.
L’anno dopo termina invece con un rotondo 3-0 per la formazione dello Stretto, marcatori l’attaccante Rigotto, doppietta per lui, e ancora Florio.
Nel 1967/1968, ultima stagione con Maestrelli in panchina, amaranto ancora vincenti, stavolta per 2-1, in virtù dei goal di Zani e di Tacelli.
Il primo pareggio si registra nel campionato 1968/1969, con Armando Segato in panchina, termina infatti 1-1 alla terza di ritorno.

Le due squadre si ritrovano contro venti anni più tardi. Stagione 1988/1989, la Reggina di Scala, all’ultima giornata, stende di misura, 1-0, i biancoscudati, allenati dall’ex Adriano Buffoni, grazie alla rete di Maurizio Raggi, arrivata dopo soli otto minuti dal fischio di inizio. La stagione non finirà quel giorno, gli amaranto infatti la settimana dopo si giocheranno la storica promozione in serie A nello spareggio sul campo neutro di Pescara contro la Cremonese…

Nel campionato 1989/1990 arriva il primo successo del Padova a Reggio Calabria. Lo 0-1 finale viene firmato da Giuseppe Galderisi, che al 18’ punisce il collettivo di mister Bruno Bolchi. I veneti si impongono con il medesimo risultato anche nella stagione successiva, nell’ultima partita dell’anno solare 1990, cambia solo il marcatore, Putelli, fatale all’undici guidato da Ciccio Grazi
ani, che al termine del campionato retrocederà in C1.


Dopo un intervallo di sei stagioni, il confronto con i veneti ritorna nel torneo cadetto edizione 1996/1997 e la Reggina torna alla vittoria. Una rete del fantasista Totò Criniti al 35’ del primo tempo è sufficiente ai ragazzi di mister Guerini per avere la meglio sulla compagine padovana e conquistare tre importanti punti in ottica salvezza, a coronamento di un periodo positivo.

Ben più rotonda è l’affermazione degli amaranto nel campionato successivo, un 3-0 che porta le firme di due reggini purosangue, ossia di Giovanni Morabito al 58’, alla prima rete con la maglia della Reggina, e di Ciccio Marino, subentrato a Lorenzini, autore di una doppietta tra il 78’ e l’81’ contro un Padova che concluderà il campionato al penultimo posto, precipitando perciò in C1.

Dopo poco più di dieci anni, nella stagione 2009/2010 il Padova, fresco di promozione dalla C1, rimette piede al “Granillo” e impone agli amaranto l’1-1. Nella prima uscita casalinga la nuova Reggina di Novellino, reduce dal successo esterno di Cesena, si presenta contro il neopromosso Padova davanti ai propri tifosi e sblocca il punteggio al 10’: Volpi, da metà campo, lancia in profondità per Brienza che controlla e supera Agliardi. I veneti però giocano bene e pervengono al pareggio al 38’ con l’albanese Cani, abile a raccogliere una punizione dalla sinistra e a battere a rete grazie anche all’aiuto di una deviazione di Lanzaro.

L’anno scorso l’ultimo precedente, anch’esso terminato in parità per 1-1. Reggina-Padova è l’anticipo della quarta di ritorno, si gioca in una fredda serata di inizio febbraio. Dopo un primo tempo in cui sono gli uomini di Calori a rendersi più volte pericolosi, nella ripresa la Reggina è più volenterosa, Acerbi va in rete ma è in fuorigioco, quindi il match si infiamma negli ultimi dieci minuti: al 79’ i ragazzi di Atzori si portano in vantaggio grazie al penalty trasformato da capitan Bonazzoli, concesso per un fallo di Legati sullo stesso centravanti di Asola, gli ospiti però non si arrendono e riescono ad impattare al 93’, quando Vantaggiato di sinistro tira da fuori area e buca Puggioni con la complicità di una deviazione fortuita di Cosenza.

Due gli ex, entrambi tra le file del Padova, e sono Pelizzoli e Cacia.

Ivan Pelizzoli, portiere classe 1980, ha vestito la maglia della Reggina nella stagione 2005/2006 e nella prima parte di quella successiva, quella dei -11. Giunto in comproprietà dalla Roma, l’estremo difensore bergamasco colleziona in amaranto un totale di 41 presenze (20 il primo anno, 21 il secondo), per poi essere ceduto, con la Reggina che realizza una corposa plusvalenza visto che l’aveva riscattato a zero, nel gennaio 2007 ai russi della Lokomotiv Mosca.

Daniele Cacia ha fatto parte della Reggina edizione 2009/2010. Preso in prestito dal Lecce per diventare una delle bocche da fuoco degli amaranto alla caccia dell’immediato ritorno in A, la punta di origini catanzaresi si rende di un’annata molto al di sotto delle attese, come testimoniano le 4 reti realizzate in 27 apparizioni, spesso caratterizzate da un atteggiamento indolente e passivo in campo.

Antonio Modafferi