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Calcio, Gregucci: “Portiamo alto lo stendardo della Reggina. Il Sant’Agata come il Filadelfia di Torino”

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di Pasquale De Marte – Angelo Gregucci, venerdì scorso, era a  Vicenza a vedere il match tra i biancorossi e la Reggina, ma non sapeva che presto avrebbe sposato i colori amaranto.

“Ho scelto di andare al Menti sapendo di poter prendere due piccioni con una fava. A Verona, subito dopo, avrei  potuto vedere un’altra partita spostandomi in poco tempo, visto che le due città distano solo pochi chilometri.  Non mi aspettavo la chiamata, non a caso la mia macchina è parcheggiata all’aeroporto di Linate”.

Lo rivela il tecnico pugliese nel giorno della sua presentazione.

E’ a Reggio da domenica pomeriggio e nella stessa serata è arrivata la firma su un contratto  che lo legherà alla società dello Stretto fino al prossimo 30 giugno.

Raccoglie l’eredità di Roberto Breda, a cui ha voluto dedicare il primo pensiero, da collega a collega, ben conoscendo quanto sia difficile la loro professione

E’ consuetudine per ogni allenatore che approda in una nuova piazza descrivere il proprio credo calcistico, Gregucci lo fa in modo molto chiaro: gregucci_foti_giacchettaMi piace vedere intensità e aggressività, non gradisco he le mie squadre rinculino. Cercheremo di giocare a calcio, ma si deve sempre tenere bene il campo,  sapendo che la qualità tecnica e l’organizzazione fanno la differenza. La Reggina ha tutto per costruire qualcosa di importante. La mia squadra deve rendere orgogliosa la gente di Reggio, bisogna dare tutto e alzare alto il nostro stendardo. Questo è il primo obiettivo. Il Barcellona esprime un calcio eccellente, son bravi, ma prima di ogni altra cosa si sentono espressione di una terra. Dobbiamo mantenere basso il nostro profilo. A tutti, me compreso, piace far giocare bene le proprie formazioni”.

Alessandro Ciullini sarà il nuovo preparato atletico, Gabriele Ton il collaboratore tecnico, mentre Luigi Genovese continuerà ad essere l’allenatore dei portieri.

“Sono reduce da un paio di esperienze sfortunate con Atalanta e Sassuolo. Quello che è successo non può essere detto in una sala stampa, il calcio è così e così va accettato. Qui ho la fortuna  – prosegue Gregucci – di lavorare in un contesto, in cui tutti gli atleti, dalle giovanili alla prima squadra, passano dallo stesso cancello. A voi può sembrare normale, ma vi assicuro che non lo è.  Io, da calciatore, mi sono allenato nel leggendario Filadelfia di Torino, quando arrivai non sapevo cosa avesse di magico, poi ho scoperto che lo stopper degli allievi nazionali mi puliva le scarpe, per scoprire quali e quanti tacchetti mettevo e si portava avanti col lavoro, proprio perchè sentiva di essere a stretto contatto con  gli esempi giusti”.

E’ ancora presto per parlare di moduli, ma il neotecnico reggino esprime il suo punto di vista su quello che potrà essere lo schieramento della squadra“Non prediligo uno schema  preciso.  Il mio obiettivo è, settimana dopo settimana, scegliere i migliori undici calciatori e cucire loro addosso un disegno tattico, non viceversa.  M:i piace andare alla ricerca del talento, altrimenti se bastasse portare avanti un’idea personale basata sui numeri, saremmo tutti allenatori e forse lo siamo. Sono i calciatori a costruire i risultati, un allenatore trasmette la dottrina e la società dirige. Il calcio moderno è questo. Ho giocato soprattutto con la difesa a quattro, ma quello che mi interessa sarà l’atteggiamento in campo”.

Il presidente Foti ha spiegato i motivi per i quali si è deciso di cambiare guida tecnica: “Breda è un grande professionista, dotato di importanti qualità umane. Avevamo referenze basate sull’ottimo periodo trascorso a Reggio, partendo dalla formazione Primavera, a cui si aggiungeva la positiva esperienza di Salerno. Non sono arrivate le risposte che ci saremmo attesi. Otto punti in nove partite ci hanno  allontanato da quello che ci aspettavamo.  Eravamo un pò come una persona che costantemente doveva confrontarsi con una temperatura corporea ferma a poco più di trentasette.  La scelta  è maturata dopo un confronto con il responsabile dell’area tecnica foti_giacchettaGiacchetta. E‘ stato lui ad alzare la cornetta e a riscontrare la massima disponibilità del nostro nuovo tecnico, che ha subito manifestato grande entusiasmo, raggiungendo subito Reggio in aereo”.

La necessità di cambiare qualcosa è emersa anche dalle parole dello stesso Giacchetta: “Era una decisione da prendere, indipendentemente dal fatto che i rapporti tra me e il precedente allenatore andassero al di là del calcio. Il calciomercato? Avremo un confronto continuo con le situazioni, ci sono dei calciatori che hanno la necessità di trovare continuità di utilizzo e li cederemo in prestito. Siamo molto attenti anche a delle possibilità in entrata, sia per elementi utili in prospettiva che per altri già pronti”.

Subito dopo la conferenza stampa Gregucci ha diretto il primo allenamento. Il primo impegno per la Reggina del nuovo corso sarà la trasferta di Modena, sabato alle 15. Gli amaranto andranno alla ricerca dei tre punti, per spezzare un digiuno di vittorie che dura ormai dallo scorso 13 novembre. Un periodo decisamente troppo lungo per chi vuole mantenere un posto tra le prime sei.