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Calcio, Serie B: la storia di Reggina-Sampdoria

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Dopo la sconfitta sul terreno del Verona, la Reggina di Breda, adesso sesta con 18 punti, è attesa, sabato alle ore 18, dal duro confronto casalingo contro la Sampdoria. La formazione di Beppe Inchini, che da qualche settimana ha sostituito l’esonerato Atzori, un ex, è reduce dal pari interno contro il Modena (1-1) e sta cercando di reinserirsi nella zona play off, visto che attualmente occupa l’ottava posizione in classifica con 24 punti, frutto di 5 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte.

 

I precedenti tra Reggina e Sampdoria sono 8, 2 disputati in B e 6 in A, e dal bilancio emerge un certo equilibrio, con 3 successi per parte e 2 pari.

 

Il primo incrocio risale al campionato cadetto 1966/1967. Alla sedicesima di andata l’undici di Tommaso Maestrelli strappa un buon 1-1, vantaggio reggino firmato da Santonico, gli ospiti rimediano con Salvi, alla quotata formazione doriana di Fulvio Bernardini, appena retrocessa dalla massima serie e che a fine anno centrerà l’immediato ritorno in A.

 

Le strade di Reggina e Sampdoria si dividono quindi per ben 35 anni, per poi ricongiungersi sempre in serie B, nell’annata 2001/2002. Dopo l’immeritata retrocessione maturata in seguito allo spareggio con il Verona e la rotonda affermazione ai danni del Como (4-1), i ragazzi di Colomba trovano, alla terza giornata, sul proprio cammino il primo scoglio di una certa entità. Si gioca nel posticipo del lunedì e gli amaranto fanno loro la partita con un goal per tempo: nel primo va a segno l’albanese Bogdani al 42’, nel secondo chiude i conti Ciccio Cozza con uno splendido tiro al volo dal limite a conclusione di una stupenda azione.

 

Due stagioni più tardi, le due compagini si ritrovano di fronte per la prima volta in serie A. Reggina-Sampdoria è la gara d’esordio della Serie A edizione 2003/2004, difatti si gioca nell’anticipo del sabato alle 18. Gli uomini di Colomba partono forte e chiudono la prima frazione sul doppio vantaggio grazie ai centri di Cozza su punizione dopo soli 5’ e di Di Michele al 41’. Nei secondi 45’ arriva la rimonta dei liguri del futuro mister Novellino: prima è Bazzani, al 63’ ad accorciare le distanze, poi è l’ex Diana, amaranto fino a qualche mese prima, a siglare al 74’ il definitivo 2-2.

 

Un anno dopo i blucerchiati si impongono per la prima volta a Reggio Calabria. Al “Granillo”, nel posticipo del sesto turno delle ore 20:30, ci pensa Bazzani a stendere al 35’ il complesso guidato da Walter Mazzarri.

 

Nel campionato 2005/2006 arriva il riscatto della Reggina, che stende la Samp per 2-1. Le emozioni ed i goal arrivano tutti nel primo tempo. Il vantaggio amaranto matura già al 7’ ed è opera del paraguyano Paredes, autore di uno splendido colpo di tacco. Gli ospiti impattano al 45’ in contropiede con il bielorusso Kutuzov, ma ci pensa Nicola Amoruso, nel primo minuto di recupero del primo tempo, a riportare avanti i suoi raccogliendo di testa un corner per il definitivo 2-1.

 

La Sampdoria torna a vincere nella stagione successiva, quella del -11. La Reggina di Mazzarri è al secondo impegno tra le mura amiche di fila dopo aver battuto l’Ascoli (2-1), ma è costretta a soccombere di misura di fronte ai genovesi a causa della splendida rete di Quagliarella. L’attaccante napoletano, ora in forza alla Juve, al 68’ raccoglie un calcio d’angolo e beffa Pelizzoli con una fantastica rovesciata, un gesto tecnico davvero di alta scuola.

 

Nel campionato 2007/2008, la Reggina di Nevio Orlandi, terzo tecnico della stagione dopo Ficcadenti e Ulivieri, a cinque turni dal termine stende di misura i doriani dell’ex Mazzarri, a cui il pubblico riserva una calorosa accoglienza e tantissimi applausi, e torna alla vittoria dopo quasi un mese dando il via alla rincorsa salvezza. Match winner è Franco Brienza che al 35’ raccoglie un bel suggerimento di Cozza, si presenta da solo davanti all’ex Castellazzi, lo mette a terra e deposita in fondo al sacco.

 

L’ultima sfida è datata al torneo 2008/2009 ed è appannaggio dei blucerchiati. Stavolta Mazzarri non fa sconti e si aggiudica l’intera posta in palio nell’ultimo quarto d’ora con un tremendo uno-due tra 75’ e 81’. Bellucci, che trasforma un calcio di rigore concesso per fallo di Cirillo su Cassano, apre le danze, poi raddoppia lo svizzero Padalino, al primo centro nella massima serie, assistito da Fantantonio. Lo stop casalingo è fatale a mister Nevio Orlandi, che viene infatti esonerato e sostituito da Bepi Pillon ma per sole quattro partite.

 

Sono ben cinque gli ex della sfida di sabato, tre nelle file della Samp, ossia Fiorillo, Costa e Foggia, e due nelle file della Reggina, Bonazzoli e Breda.

 

Vincenzo Fiorillo ha vestito la casacca amaranto nella seconda parte della stagione 2009/2010. Giunto in riva allo Stretto in prestito a gennaio 2010 nello scambio che portò a Genova Mario Cassano, avrebbe dovuto ricoprire il posto da titolare, ma complice un fastidioso infortunio, ha giocato soltanto cinque partite, nelle quali non ha brillato per sicurezza.

 

Andrea Costa ha militato nella Reggina per tre stagioni e mezza, dal gennaio 2008, quando arrivò dal Bologna, allo scorso giugno. Trasferitosi in Liguria in prestito oneroso con diritto di riscatto, il difensore classe 1986 ha collezionato in amaranto 84 presenze (10 nel 2007/2008, 36 nel 2008/2009, 21 nel 2009/2010 e 17 nel 2010/2011) ed una rete.

 

Pasquale Foggia è stato uno dei protagonisti della storica salvezza nonostante i -11. Prelevato in prestito dalla Lazio nel gennaio 2007 per compensare la partenza di Leon, il talentuoso calciatore napoletano ha messo insieme 15 apparizioni realizzando 5 reti, molte di pregevole fattura, risultando uno dei trascinatori di quella fantastica stagione.

 

Emiliano Bonazzoli passò dalla Reggina alla Sampdoria nell’estate 2005. Il centravanti di Asola è stato blucerchiato per tre stagioni e mezza, dal 2005/2006 al gennaio 2009, periodo durante il quale ha raccolto complessivamente 83 presenze e siglato 16 goal.

 

Infine Roberto Breda ha vestito la maglia della Sampdoria nella primissima parte della stagione 1993/1994, la sua esperienza blucerchiata è breve e dura infatti soltanto fino al novembre ’93, quando si trasferisce alla Salernitana.

Antonio Modafferi