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Calcio, Serie B: il punto sulla sedicesima giornata

serieblogoSedicesimo turno del campionato cadetto con un discreto carico di goal (25) e ben quattro successi in trasferta. Sia in testa che in coda, la classifica si sta accorciando, visto il numero elevato di squadre raccolte in pochi punti.



Secondo pareggio consecutivo per la capolista Torino (35 punti), fermata sul nulla di fatto dal Crotone (17 punti). Allo “Scida” i pitagorici di Menichini se la giocano a viso aperto e senza timori reverenziali contro i più quotati granata di Ventura, privi dello squalificato Bianchi, ma il risultato non si schioda dallo 0-0.

Si issa al secondo posto il Pescara (32 punti) grazie all’affermazione casalinga ai danni del Gubbio (14 punti). Il difensore Balzano sblocca il punteggio per gli adriatici al 17′, ma sei minuti più tardi gli eugubini beneficiano di un calcio di rigore e impattano con Graffiedi, la banda di Zeman nell’occasione rimane anche in dieci (rosso a Capuano) ma non si scompone e infatti al 52′ Ciro Immobile, alla nona marcatura stagionale, mette dentro, da posizione molto angolata, il definitivo 2-1.

A quota 32 troviamo anche il Sassuolo, che se la vede brutta tra le mura amiche contro il Brescia (18 punti). Le rondinelle vanno vicinissime alla vittoria, infatti al 18′ Jonathas dal dischetto porta in avanti i suoi, i neroverdi emiliani soffrono e trovano il pari soltanto in pieno recupero, al 94′, con il subentrato Marchi.

Battuta d’arresto a sorpresa per il Padova (28 punti), che cade all’ “Euganeo” sotto i colpi del ritrovato Grosseto (23 punti). Ai ragazzi di Giannini basta la massima punizione trasformata dal bomber Sforzini, 7 centri per lui, al 9′ per portarsi in Maremma l’intera posta in palio dopo lo scioccante k.o. interno (1-5) patito dal Varese domenica scorsa.

Continua la marcia del Verona (28 punti), che sbanca il “Castellani” di Empoli (15 punti). Doppio vantaggio ospite dopo nemmeno mezzora firmato dal difensore Abbate sugli sviluppi di un corner e da Jorginho, Tavano, sempre capocannoniere con 11 sigilli, riapre la partita a quattro minuti dallo scadere, ma nel recupero l’islandese Hallfredsson in contropiede chiude i giochi per il quinto successo di fila. Sconfitta fatale al tecnico degli azzurri Bepi Pillon, che è stato infatti esonerato. Al suo posto la società del presidente Corsi ha scelto Guido Carboni.

Non ne approfitta la Reggina (28 punti), che nel posticipo in casa dell’Albinoleffe (16 punti) deve accontentarsi di un pari. Seriani in vantaggio dopo la mezzora con il rientrante Cocco, all’ottava segnatura stagionale, per gli amaranto di Breda, comunque sottotono, rimedia il centrocampista Rizzo, alla prima gioia personale in campionato, per il definitivo 1-1.

La Sampdoria (23 punti) del nuovo allenatore Beppe Iachini non va oltre l’1-1 sul campo del Bari (20 punti, penalizzato in settimana di 2 punti). I doriani rompono il ghiaccio grazie al colpo di testa del difensore Volta al 26′, i galletti di Torrente rispondono con un altro difensore, Borghese, che ristabilisce gli equilibri al 78′.

Colpaccio esterno del Cittadella (21 punti), che espugna di misura Varese (22 punti. Ai ragazzi di mister Foscarini è sufficiente la punizione pennellata dal centrocampista Eros Schiavon.

Pareggiano in casa entrambe le campane, Juve Stabia (20 punti) e Nocerina (14 punti) ed entrambe per 2-2 rispettivamente contro Modena (14 punti) e Vicenza (17 punti).

Le vespe mettono la freccia con Mezavilla, i canarini del nuovo allenatore Cuttone reagiscono con Stanco, poco dopo ecco la perla dello stabiese Tarantino, autore di un pregevole pallonetto che però non assicura ai suoi i tre punti visto che i gialloblù acciuffano nuovamente il pari, questa volta con Di Gennaro.

I molossi di Auteri sprecano una grande occasione per tornare alla vittoria. I rossoneri infatti si erano portanti avanti di due reti per merito di Castaldo, stavolta infallibile dagli undici metri, e Sacilotto, ma non avevano fatto i conti con la reazione dei biancorossi di Cagni che nell’ultimo quarto d’ora rimontano in virtù dei centri di Abbruscato e Bastrini

Infine il fanalino di coda Ascoli (5 punti) fa la voce grossa sul campo del Livorno (20 punti) di un Novellino sempre più in bilico, e coglie la sua seconda affermazione consecutiva in trasferta. Match winner è il senegalese Papa Waigo, a segno proprio al 90′ per la gioia dell’undici di Silva.

Antonio Modafferi