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Calcio, Serie B: il punto sulla quindicesima giornata

serieblogoTorna all’antico sapore della domenica, per la sosta della massima serie causa impegni delle nazionali, la serie Bwin, gunta alla quindicesima giornata, un turno da cui emergono conferme, sorprese e delusioni.

Nel posticipo delle ore 20:45, la capolista Torino (34 punti) viene bloccata tra le mura amiche dal Bari (21 punti). I pugliesi rompono gli equilibri prima dell’intervallo con De Paula, ma i granata rimediano qualche minuto dopo l’inizio del secondo tempo con Antenucci. Le due formazioni concludono la sfida in dieci per le espulsioni di Bianchi e Polenta.

Cambio della guardia al secondo posto, dove adesso troviamo un sempre più sorprendente, ma altrettanto continuo, Sassuolo ( 31 punti). La compagine emiliana sbanca il “Barbetti” di Gubbio (14 punti), ora terzultimo dopo il secondo k.o. consecutivo, grazie alla rete di Sansone intorno al quarto d’ora.

Pescara (29 punti) e Padova (28 punti), nell’anticipo di sabato sera, si conclude senza nè vincitori nè vinti. La banda di Zeman sblocca il punteggio al 61′ con Insigne, alla settima gioia personale stagionale, ma i ragazzi di Dal Canto acciuffano il pareggio al 92′ per merito del difensore Trevisan, che gela l’ “Adriatico”.

Torna alla vittoria dopo due gare la Reggina, quinta a quota 27, che nel lunch match regola la Nocerina (13 punti), penultima dopo tre insuccessi di fila. Gli amaranto rompono il ghiaccio con Emerson al 26′ su punizione, nella ripresa i molossi, che dimostrano ancora una volta di essere squadra che sa giocare a calcio anche se concretizza poco rispetto a quanto costruisce, riescono a raggiungere il pari con Farias, che non fallisce dagli undici metri. La compagine di Breda riesce a far sua la partita a tre minuti dalla fine grazie al colpo di testa di Emiliano Bonazzoli, al primo sigillo in campionato, su un bel cross di Rizzato.

Balza al sesto posto, l’ultimo utile per accedere ai play off, il Verona (25 punti) che al “Bentegodi” sconfigge il Crotone (16 punti) sul filo di lana e coglie la quarta affermazione di seguito. Gli scaligeri mettono la freccia con l’austriaco Pichlmann al 17′, i pitagorici non mollano e riescono a pareggiare all’86’ con il carioca Calil, ma l’undici di Mandorlini ci crede fino alla fine e Maietta, un ex, al 92′ mette dentro il definitivo 2-1.

Crolla in casa in casa la Sampdoria (22 punti) sotto i colpi di un Vicenza (16 punti) che sta iniziando a risalire la china. I biancorossi di Cagni conquistano tre punti pesanti e espugano il “Marassi” di misura in virtù del centro del difensore Martinelli al 56′. La sconfitta risulta fatale al tecnico blucerchiato Gianluca Atzori, che viene infatti esonerato.

Vittoria fuori casa anche per il Varese (22 punti), che asfalta letteralmente il Grosseto (20 punti) con un clamoroso 1-5. La cinquina del team di Maran, realizzata nei primi 33′ di gioco, è firmata da Martinetti, Carrozza, doppio Cellini e l’ex Zecchin, il goal della bandiera per i maremmani è di Sforzini.

Pareggio ricco di reti tra Cittadella (18 punti) e Livorno (20 punti). Aprono le danze i veneti con il difensore Martinelli poco dopo la mezzora, i labronici rispondono con Schiattarella in avvio di rirpesa, quindi è ancora la formazione di Foscarini a riportarsi in vantaggio in virtù della rete di Schiavon ad un quarto d’ora dal termine, tuttavia il complesso di Novellino evita di tornare a casa a mani vuote grazie al colpo di testa del ritrovato Paulinho al 90′.

Finisce 2-2 anche tra Juve Stabia (17 punti, in settimana la sua penalizzazione è passata da -5 a -3) e Albinoleffe (15 punti). Le vespe concludono la prima frazione avanti di due reti, Erpen e Cazzola, di tacco, i marcatori, ma i seriani non ci stanno e nel secondo tempo rimontano grazie a due colpi di testa di Germinale e Lebran.

Scendendo nella zona clada, blitz esterni per Empoli (15 punti) e Ascoli (2 punti) che passano sui campi, rispettivamente, di Modena (14 punti) e Brescia (17 punti).

Gli azzurri di Pillon violano il “Braglia” per 0-2, la partita si decide nella seconda frazione con i goal del capocannoniere dei cadetti Tavano, a quota dieci, e Buscè che mettono sempre più a rischio la panchina del canarino Bergodi.

I marchigiani di Silva, comunque sempre fanalino di coda, si impongono al “Rigamonti” in virtù della rete realizzata da Falconieri al 34′, che mette sempre più in ginocchio le rondinelle di Scienza, sempre più in crisi di risultati.

Antonio Modafferi