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Calcio: la storia di Reggina-Torino

rreggina_logoTurno infrasettimanale per la tredicesima giornata della serie Bwin che prevede per la Reggina, martedì alle ore 18, il big match contro la capolista Torino. Il sodalizio granata guida la classifica dall’alto dei 29 punti finora conquistati e viene dal successo casalingo in rimonta a spese dell’Empoli (2-1).

I precedenti tra Reggina e Torino sono 11, 6 in serie B e 5 in serie A, e il bilancio parla a favore dei padroni di casa che hanno vinto in quattro circostanze, 5 i pareggi e mentre i granata si sono imposti due volte a Reggio Calabria.

Il primo confronto risale al campionato di serie B 1989/1990, quando la Reggina allenata da Bruno Bolchi impone al Torino, appena retrocesso dalla serie A, il pareggio senza reti alla decima giornata.

La sfida tra le due compagini ritorna nel torneo 1996/1997. I ragazzi di Vincenzo Guerini, a quattro giornate dal termine, ricevono i granata, protagonisti di un campionato deludente dopo la retrocessione dalla massima serie e guidati in panchina da Lido Vieri, che aveva sostituito l’esonerato Sandreani. Accade tutto nel primo tempo, grande mattatore il bomber amaranto Davide Dionigi autore di una doppietta al 35’ e al 43’, gli ospiti riescono a dimezzare le distanze con Rocco al 45’, nella ripresa da segnalare soltanto l’esordio, tra le file del Torino, del giovane centrocampista di origini reggine Lo Gatto, per una vittoria con la quale la Reggina ipoteca la permanenza tra i cadetti.

Parità, invece, nella stagione successiva. E’ il Torino allenato da Edy Reja a portarsi in vantaggio al 28’ con Marco Ferrante, Giacomo Lorenzini ristabilisce la parità al 35’, ma solo per qualche minuto, infatti ci pensa ancora il bomber granata, che con la Reggina sembra aver un conto aperto, a riportare avanti i suoi al 38’. I ragazzi di Colomba però non mollano e riacciuffano il pareggio a dieci minuti dalla fine grazie all’attaccante Ciccio Marino, entrato in campo da due minuti al posto di Giovanni Morabito.

Nel campionato 1998/1999, culminato nella storica promozione in A, all’ultimo turno del girone di andata la Reggina sfrutta pienamente il fattore casalingo e batte il Torino per 1-0 grazie alla rete del suo capitano, Simone Giacchetta, che al 31’ di testa trafigge l’estremo difensore ospite.

L’anno dopo arriva il primo incrocio nella massima serie, se lo aggiudica la Reggina che regola il collettivo di mister Mondonico per 2-1. Parte bene l’undici di Colomba, che sblocca il risultato con Kallon all’8’, abile a mettere dentro dopo che la conclusione del centrocampista croato Nenad Pralija era sbattuta sulla traversa e, probabilmente, non aveva varcato la linea. Gli ospiti pareggiano al 55’ con il giovane Emanuele Calaiò, entrato in campo da pochi minuti e al debutto in serie A, tuttavia, con entrambe le squadre in dieci per le espulsioni di Giacchetta e Tricarico, al 90’ è ancora l’attaccante della Sierra Leone a segnare, stavolta su calcio di rigore e a rendere dolce l’Epifania per i tifosi amaranto.

Amaranto e granata tornano ad affrontarsi, sempre in serie A, nella stagione 2002/2003, al settimo turno di andata. Gli equilibri si infrangono soltanto nella ripresa, gli ospiti sbloccano subito il punteggio con il goal del centrocampista Conticchio al 47’. La reazione degli amaranto è veemente, infatti prima pareggiano al 54’ con l’albanese Bogdani, dopo completano la rimonta per merito della prima rete con la maglia della Reggina del paraguayano Paredes all’ 81’, che regala alla squadra allenata da Bortolo Mutti la prima vittoria in campionato.

Nell’anno della penalizzazione, 2006/2007, gli uomini di mister Mazzarri, reduci dalla sconfitta nel derby con il Messina (2-0), alla quarta giornata non vanno oltre il pareggio contro i piemontesi di mister Zaccheroni. Francesco Modesto, alla prima realizzazione in serie A e a cui pochi minuti prima era stato annullato una rete per fuorigioco, al 56’di testa porta in vantaggio la Reggina che però si fa raggiungere nove minuti più tardi dall’ex Comotto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo per gli ospiti che ai più era apparso inesistente.

Nel torneo 2007/2008 il Toro vince per la prima volta a Reggio Calabria. Il collettivo amaranto guidato da Renzo Ulivieri chiude il primo tempo sotto di due goal firmati al 24’da Rosina su rigore  molto dubbio, concesso per un presunto fallo di Cirillo su Lazetic, e al 35’ dall’ex Stellone con un gran sinistro dal limite dell’area. Nel secondo tempo l’ingresso di Amoruso riaccende le speranze, infatti al 64’ è proprio Nick ad accorciare le distanze di testa sugli sviluppi di un corner, ma al 72’, ancora su penalty, il calabrese Rosina realizza il definitivo 1-3 e certifica la giornata nera della Reggina.

L’anno dopo, nell’ultima sfida in serie A tra le due formazioni che a fine stagione retrocederanno in cadetteria, termina 1-1. In un piovoso pomeriggio di settembre, il terreno di gioco è infatti pesante a causa della pioggia caduta nelle ore precedenti, dopo le due traverse colpite dalla formazione di mister Orlandi con il cileno Carmona, all’esordio con la maglia della Reggina, su punizione, e Barillà, sono i granata ad andare in vantaggio al 12’ con il grande ex Nicola Amoruso, ceduto nel calciomercato estivo proprio alla società del presidente Cairo, il cui tiro va a finire alle spalle di Campagnolo dopo una sfortunata deviazione di Cirillo. Il pareggio arriva su autorete di Di Loreto al 42’, quando devia in fondo alla propria porta un cross di Barillà proveniente dalla sinistra.

Nel 2009/2010 torna a sorridere il Toro, che vince in rimonta per 1-2, in una delle partite che più simboleggiano il disastroso cammino della Reggina. E’ la trentaduesima giornata e si gioca all’ora di pranzo (12:30). I ragazzi di mister Breda vengono dalla vittoria di Ancona nel turno infrasettimanale suggellata da una magia di Missiroli al 90’ e contro i granata partono molto bene. Carmona coglie una traversa, poi Sereni fa gli straordinari su Brienza e Tedesco, quindi al 25’ Valdez, alla prima realizzazione con la maglia della Reggina, sblocca il risultato raccogliendo di testa una punizione proveniente dalla sinistra
Nel secondo tempo l’orribile metamorfosi. Alla prima vera occasione, i granata pareggiano: minuto numero 69, Pestrin recupera palla e lancia lungo per Bianchi, il quale anticipa Lanzaro di testa e supera Marino, che si trova colpevolmente fuori dai pali e non fa in tempo ad evitare che il pallone vada a finire in fondo al sacco. A nove minuti dal termine la frittata è completata, Garofalo direttamente su punizione trafigge di sinistro Marino, anche questa volta non esente da colpe, e firma il sorpasso nonché la terza sconfitta consecutiva della Reggina al “Granillo”.

La scorsa stagione l’ultimo precedente, terminato in parità. Nel big match della quindicesima giornata la Reggina di Atzori, reduce dal successo esterno infrasettimanale sul campo del Cittadella, parte forte: al 5’ Barillà dalla sinistra scodella un bel cross per Bonazzoli che, ben appostato in area, firma il vantaggio nonché il suo decimo centro stagionale. Gli ospiti di Lerda però reagiscono prontamente e trovano il pari al 13’ quando un’innocua conclusione da fuori di De Vezze viene sfortunatamente deviata da Cosenza favorendo l’ex Bianchi che deposita il pallone in fondo al sacco. Curiosamente entrambi i bomber sono costretti ad uscire per infortunio, ma la partita non ne risente, tutt’altro, ci sono occasioni da ambo le parti ma alla fine è 1-1.

Sono ben cinque gli ex della partita, tre fra le file del Torino, Coppola, Pagano e Bianchi, e due nella Reggina, ovvero Rizzato e Colombo.

Ferdinando Coppola ha indossato la casacca amaranto nella seconda parte della stagione 2003/2004. Prelevato in prestito dal Bologna  nel gennaio 2004, il portiere classe ’78 è il dodicesimo della Reggina di Camolese, che lo manda in campo soltanto due volte.

Biagio Pagano ha fatto parte della Reggina edizione 2009/2010. L’esterno classe 1983 si segnalò come uno dei pochi elementi positivi di quella brutta stagione, come testimoniano le 35 presenze e le 11 reti realizzate, suo record personale che gli valse anche il titolo di capocannoniere della squadra in compagnia di Brienza.

Rolando Bianchi, attaccante classe 1983, approda a Reggio nell’estate del 2005 dall’Atalanta, ma un grave infortunio al ginocchio, rimediato con l’Under 21, compromette la sua stagione, conclusa con sole 9 apparizioni e una rete (nel derby del 30 aprile 2006 contro il Messina). L’anno dopo viene riscattato definitivamente da Foti ed è uno dei principali artefici, in coppia con Nicola Amoruso, della salvezza nonostante la penalizzazione, con ben 18 goal in 37 partite, bottino che gli vale la chiamata del Manchester City di Eriksson, che lo acquista  la cifra record di 13 milioni di euro. L’esperienza inglese non va benissimo, e Rolando torna in Italia a gennaio 2008 in prestito alla Lazio, ma a fine stagione Lotto non lo riscatta. Da agosto 2008 veste la maglia del Torino. Una curiosità, il centravanti bergamasco ha già segnato sei volte alla Reggina, con la maglia del Cagliari nel 2005, con quella della Lazio, su rigore, nel 2008, e quattro volte con il Torino, in tutti i confronti del 2009/2010 e del 2010/2011.

Simone Rizzato ha giocato nel capoluogo piemontese per una stagione e mezza. Prelevato dalla Vis Pesaro, fece parte del Torino edizione 2003/2004, scendendo in campo 25 volte senza mai segnare, la stagione successiva, invece, furono solo 5 le partite disputate con la casacca granata, prima del trasferimento, nel gennaio 2005, al Chievo Verona.

Anche Riccardo Colombo ha giocato nella città della Mole per una stagione e mezza. Nel 2008/2009 colleziona 23 presenze ed una rete che però non servono ad evitare la retrocessione in B. L’anno dopo rimane al Toro fino a gennaio, scendendo in campo 10 volte prima del trasferimento alla Triestina.

Antonio Modafferi