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Calcio, Serie B: il punto sull’undicesima giornata

reggina_logoLa serie Bwin completa il primo quarto di stagione arrivando all’undicesima giornata, un turno dopo il quale cominciano ad intravedersi scenari più certi in classifica e, come sempre, non mancano le sorprese.

L’imponderabile, infatti, accade nel posticipo del lunedì. La Cenerentola Gubbio (10 punti) si regala il gran galà contro la capolista Torino (26 punti). Gli eugubini, guidati in panca dall’ex Gigi Simoni, stendono i granata, al primo stop stagionale, con un colpo del bomber Ciofani nella ripresa.

Si rifà sotto quindi il Padova (23 punti), che davanti ai propri tifosi sconfigge il Vicenza (7 punti). La compagine di mister Dal Canto mette la freccia al 33′ grazie al difensore Elia Legati, i ragazzi di Cagni rispondono al 90′, quando il bomber Abbruscato trasforma un rigore, ma i patavini non ci stanno e grazie a Cacia, nemmeno un minuto più tardi, possono assaporare la gioia della vittoria nel derby veneto e il secondo posto.

Prosegue il momento magico del Pescara (22 punti), migliore attacco del torneo, che regola in casa l’Ascoli (2 punti) con un perentorio 4-1 e sale in terza posizione. Grande protagonista della goleada dell’ “Adriatico” è la punta biancoazzurra Marco Sansovini, autore di una tripletta e di sette marcature in campionato. La rete della bandiera per i marchigiani è opera di Tamburini, infine Insigne al 93′ chiude il tabellino e certifica la terza vittoria di fila per l’undici di mister Zeman. Per la società marchigiana arriva anche l’ennesima penalizzazione, questa volta di 3 punti.

La quarta piazza è occupata dal Sassuolo (21 punti), che ad Empoli (8 punti) si deve accontentare di un pareggio, utile comunque a mantenere pienamente la zona play off. Gli azzurri toscani sbloccano il punteggio per merito di Dumitru poco dopo la mezzora, i neroverdi emiliani rimediano ad inizio ripresa grazie a Gaetano Masucci.

Terzo successo di fila per la Reggina (20 punti), adesso sola al quinto posto, che in casa piega il Varese (15 punti) per 3-2. Al 30′ apre le danze Ragusa innescato dal solito Missiroli, il numero 70 amaranto ad inizio secondo tempo trasforma anche un tiro dal dischetto, quindi gli ospiti di Maran riaprono i conti su azione di calcio d’angolo con il centrale Figliomeni, all’86’ Colombo pare chiudere i giochi con un sinistro di pregevole fattura, tuttavia nel recupero il subentrato De Luca è lesto ad approfittare dell’indecisione di Marino, ma ormai è troppo tardi.

Stenta ancora la Sampdoria (18 punti) che non decolla al “Marassi” dove si fa imporre il pari dal Cittadella (14 punti) di Maran, nell’unico match senza reti della giornata.

Il Grosseto (17 punti) si riaffaccia nelle zone nobili dopo l’affermazione casalinga ai danni di un Brescia (16 punti) in netta flessione visti i tre k.o. consecutivi. I maremmani piegano le rondinelle, che hanno anche chiuso in dieci per il rosso a De Maio, con un goal per tempo, il centravanti Sforzini nella prima frazione e il fantasista reggino Gaetano Caridi nei secondi 45′.

Scendendo di posizioni, Verona (13 punti) e Nocerina (10 punti) non si fanno male nell’anticipo del venerdì e si dividono la posta in palio. Le emozioni arrivano nella ripresa, quando i rossoneri di Auteri rompono gli equilibri con Castaldo, al quinto centro in stagione, infallibile dagli undici metri, se gli scaligeri evitano l’insuccesso devono ringraziare l’islandese Hallfredsson, che di sinistro finalizza un bel contropiede orchestrato dal neo entrato Berrettoni e Ferrari.

Il Crotone (12 punti) brinda in trasferta violando il campo dell’Albinoleffe (10 punti). Vantaggio pitagorico firmato da Djuric allo scadere del primo tempo, i seriani raddrizzano la partita con Foglio al 50′, ma dopo tre minuti affondano in seguito al rigore realizzato dal Loviso, quindi Ciano mete al sicuro il risultato a tre minuti dal triplice fischio. Da segnalare che i padroni di casa hanno chiuso l’incontro in otto a causa delle espulsioni di D’Aiello, Daffara e Foglio.

Importanti affermazioni tra le mura amiche, infine, per Juve Stabia e Modena, appaiate a quota 10, che regolano di misura, entrambe 1-0, rispettivamente Bari (17 punti) e Livorno (15 punti).

Le vespe ottengono i tre punti a scapito dei galletti di mister Torrente, che in fuori casa non paiono girare a pieno regime, in virtù della massima punizione realizzata da Sau al 42′.

I canarini del pericolante Bergodi superano di misura i labronici di mister Novellino, al secondo k.o. di fila, grazie alla rete al 9′ di Francesco Stanco, a segno per la seconda volta nelle ultime due partite.

Antonio Modafferi