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Calcio, Serie B: il punto sulla decima giornata

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Il campionato di serie Bwin è ormai giunto alla decima tappa, un turno da cui emergono risultati importanti.

Prime prove di fuga per il Torino, capolista solitaria a 26 punti. Il team di mister Ventura non perde un colpo e vince anche contro la Juve Stabia reduce da quattro successi di fila, ma scesa a 7 punti a causa di cinque punti di penalizzazione per un caso scommesse del 2009. I granata si confermano squadra capace di andare in rete nei minuti finali, infatti il timbro risolutivo è di Rolando Bianchi a dieci minuti dal termine.

Sul secondo gradino della graduatoria troviamo la coppia formata da Padova e Sassuolo, appaiati a quota 20.
I biancoscudati di Dal Canto inciampano nell’anticipo del venerdì in casa di unl Varese (15 punti) in netta ripresa. Gli uomini di Maran, al terzo successo di fila, aprono le danze ad inizio ripresa con Cacciatore, quindi archiviano la pratica nei minuti finali grazie al rigore di Cellini e a Kurtic e si affacciano a ridosso della zona play off.
I neroverdi di Fulvio Pea, invece, proseguono nella loro marcia piegando in casa l’Albinoleffe (10 punti) di Fortunato. Gli emiliani, seppure a fatica, conquistano l’intera posta in palio grazie al tiro da fuori del giovane centrocampista, già nazionale Under 20, Karim Laribi al 91′.
Sale in quarta posizione il Pescara (19 punti), che manda al tappeto il Brescia (16 punti) con un secco 3-0 al “Rigamonti”. Protagonisti del posticipo due degli attaccanti a disposizione di Zeman, ovvero Immobile, autore di una doppietta nei primi 45′, e Insigne.
A 17 punti troviamo tre squadre, ossia Sampdoria, Reggina e Bari.
I blucerchiati se la vedono brutta in trasferta ad Ascoli (2 punti) contro il fanalino di coda. Sono infatti i bianconeri di Castori a portarsi avanti in virtù di un’autorete di Costa al 49′, gli uomini di Atzori però si rimboccano le maniche e reagiscono prontamente con Piovaccari al 52′, in pieno recupero, 93′, invece il sinistro al volo di Pasquale Foggia vale tre punti importanti per la compagine del presidente Garrone.
Corsara anche la Reggina che espugna il “Picchi” di Livorno (15 punti) dopo 41 anni. I labronici dell’ex Novellino partono forte e all’8′ Paulinho, ancora a secco in campionato, si fa respingere un tiro dal dischetto da Pietro Marino. Gli amaranto, nonostante le assenze di Campagnacci e Bonazzoli, nella seconda frazione fanno loro la partita in contropiede con Ceravolo e il subentrato Ragusa, ispirati in entrambi i casi da Missiroli, a conferma dell’enorme potenziale offensivo a disposizione di mister Breda.
Bene anche il Bari, che riscatta prontamente il k.o. di Reggio Calabria e al “San Nicola” piega di misura l’Empoli (7 punti) di Pillon, che continua a stazionare nelle zone calde. I galletti di Torrente devono ringraziare l’ex di turno Forestieri, che parte titolare e al 38′ conclude una bella azione personale.
Si conferma ormai insuperabile tra le mura amiche del “Tombolato” il Cittadella (13 punti), che sconfigge il Grosseto (14 punti), non proprio l’ultima arrivata. Ai veneti di Foscarini basta la prima mezzora, durante la quale Maah, ultimamente implacabile tra le mura amiche, e Di Nardo bucano la porta maremmana difesa da Narciso.
In zona salvezza, Nocerina (9 punti) e Modena (7 punti) non si fanno del male e si accontentano di un punto per parte. Vantaggio degli uomini di Auteri firmato da Castaldo dagli undici metri, i canarini pervengono alla parità ad inizio ripresa con la punta Stanco, entrato nel corso dei primi 45′.
Fondamentali, infine, le affermazioni casalinghe di Crotone (9 punti) e Vicenza (7 punti), al primo brindisi in campionato, rispettivamente a spese di Gubbio (7 punti) e Verona (12 punti).
I pitagorici di Menichini sbloccano la situazione già al 13′ con il carioca Gabionetta, che realizza una massima punizione, gli eugubini impattano al 59′ con il centravanti Ciofani, quindi al 91′ ci pensa il bosniaco Djuric a fare esplodere di gioia lo “Scida” consegnando ai suoi una vittoria davvero importante. Sconfitta fatale al tecnico degli umbri Fabio Pecchia, da tmepo sulla graticola, che è stato infatti esonerato.
Il derby veneto va al Vicenza che batte il Verona. Accade tutto nei secondi 45′ di gioco: vantaggio dell’undici di Cagni siglato di testa dal difensore Augustyn, gli scaligeri rispondono con il sinistro chirurgico dell’islandese Hallfredsson al 78′, il pari però dura soltanto cinque minuti perchè il bomber biancorosso Elvis Abbruscato realizza il punto del definitivo 2-1.
Antonio Modafferi