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Calcio – Reggina, a Livorno la vittoria manca dal 1970. Novellino l’unico ex.

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Dopo la bella vittoria di domenica sera ai danni del Bari, la Reggina è attesa dall’insidiosa trasferta sul campo del Livorno per la decima giornata del campionato cadetto. I labronici hanno 15 punti in classifica, appena una lunghezza in più dei ragazzi di Breda, e sono in piena zona play off in seguito alla rotonda affermazione esterna ottenuta sul campo dell’Albinoleffe (0-4).

I precedenti tra le due formazioni, accomunate dal colore sociale, l’amaranto, in terra toscana sono ben 20, ripartiti in tutte le serie, nel dettaglio 4 in A, 8 in B e 8 in C. Il bilancio vede in vantaggio il Livorno con 8 vittorie, mentre la Reggina ha raccolto 3 successi, 8, invece, i pareggi.
La storia di Livorno-Reggina inizia verso la fine degli anni Cinquanta. Le due compagini si scontrano per la prima volta nella vecchia serie C a girone unico, è la stagione 1956/1957, e la neopromossa Reggina di Oronzo Pugliese esordisce ottimamente in Toscana imponendosi per 1-2. La pratica viene archiviata già nel primo quarto d’ora grazie ai centri di Dalfini al 2’ e di De Vito al 14’, nella ripresa i locali riescono soltanto a dimezzare le distanze con Puccinelli dal dischetto. L’anno dopo invece, sempre con Pugliese in panchina, sono i padroni di casa ad imporsi con il minimo scarto, 1-0, match winner è Gratton al 62’.
Passa qualche anno e, tra la seconda metà degli anni Sessanta e i primissimi anni Settanta, le due squadre si affrontano in serie B. La prima sfida nella cadetteria risale alla stagione1965/1966, si gioca la penultima giornata di quello storico campionato nel quale la formazione del presidente Oreste Granillo sfiorò la promozione in serie A alla prima partecipazione in B, e la Reggina di Maestrelli conquista la vittoria grazie al goal messo a segno da Roberto Rigotto a cinque minuti dal triplice fischio.
L’anno dopo arriva il riscatto dei toscani che si aggiudicano l’incontro per 2-1. I padroni di casa sbloccano il punteggio al 32’ con Nastasio e vengono prontamente ripresi da Rigotto, che bissa il goal dell’anno precedente, quattro minuti più tardi, ma Santon al 59’ timbra il definitivo 2-1.
Livorno amara anche nel 1967/1968, l’ultimo anno di Maestrelli sulla panchina della Reggina, quando i labronici si impongono per 2-0 con una rete per tempo, nel primo Gualtieri e nel secondo Tardoni.
La serie negativa prosegue anche nel torneo 1968/1969, con il compianto Armando Segato in panchina, il terzo k.o. di fila, stavolta per 1-0, in Toscana è firmato da Santon nella seconda frazione.
Il trend negativo viene temporaneamente interrotto nel successivo campionato, quando il complesso allenato da Ezio Galbiati espugna Livorno per merito della segnatura dell’attaccante Luigino Vallongo al 62’. E’ questa l’ultima affermazione della Reggina a spese del Livorno in Toscana.
Nel 1970/1971 i toscani tornano alla vittoria, ancora di misura (1-0), è infatti sufficiente un calcio di rigore trasformato da Baiardo per piegare gli amaranto di Persico, appena subentrato all’esonerato Bizzotto. Quindi nell’annata 1971/1972, alla penultima di campionato, il match si conclude sullo 0-0, ma i destini sono opposti per le due formazioni: i padroni di casa retrocedono in C, mentre la Reggina guidata da Olmes Neri, ex libero amaranto che aveva sostituito Egizio Rubino, ottiene la salvezza.
Ma è proprio in serie C che le due squadre si ritrovano sul finire degli anni Settanta, dopo un’interruzione di 7 anni. Nella stagione 1978/1979 infatti i ragazzi guidati da Scoglio, subentrato in corso d’opera a Roberto Balestri, strappano un pareggio a reti bianche.
Nel campionato successivo i labronici rifilano un secco 2-0, decisiva la doppietta di Venturini, agli amaranto sulla cui panchina siede mister Adriano Buffoni il quale, l’anno dopo, riesce a fare meglio, conquistando un pari (1-1), livornesi in avanti con Toscano al 34’, la Reggina trova il pari a dodici minuti dal termine con Spinella.
L’1-1 si ripete anche nell’annata 1981/1982, quando è Gaetano Salvemini l’allenatore della Reggina, questa volta sono gli ospiti a portarsi in vantaggio al 73’con Maestroni, i padroni di casa evitano la sconfitta tra le mura amiche quasi allo scadere grazie al goal di Grossi.
Nell’anno della prima retrocessione in serie C2, 1982/1983, l’ “Ardenza” si conferma campo difficile per gli amaranto di Calabria, sulla cui panchina siede da circa sette giorni Rosario Sbano, subentrato a Franco Scoglio; il Professore aveva rassegnato le proprie dimissioni la settimana prima, dopo la sconfitta casalinga subita dal Taranto (0-2). L’ex difensore amaranto raccoglie un’altra amarezza, anch’essa per 1-0, firmato da Salvi.
L’ultimo incrocio in serie C è datato campionato 1986/1987. La Reggina di Albertino Bigon riesce a strappare un punto agli amaranto di Toscana (1-1), che al termine della stagione vinceranno la Coppa Italia di serie C. Botta e risposta tra 51’ e 58’: D’Este per i locali spezza gli equilibri, poi ristabiliti da Attrice.
Le strade di Livorno e Reggina si dividono per 19 anni per poi ricongiungersi addirittura in serie A. I due collettivi si ritrovano contro infatti nel massimo campionato edizione 2004/2005. E’ la ventiduesima giornata e si svolge di sera, in turno infrasettimanale. E’ il ritorno a casa di mister Walter Mazzarri, artefice l’anno prima del ritorno dei labronici nella massima serie. La Reggina va in vantaggio dopo 14’ con il centrocampista paraguyano Carlos Humberto Paredes, ma si fa raggiungere sul più bello a soli sei minuti dal termine dal goal di un altro centrocampista, il portoghese Vidigal.
I minuti finali sono fatali per la Reggina anche nella stagione 2005/2006. Arriva infatti soltanto all’87’ la rete, decisiva, del Livorno, siglata dal suo marcatore principe Cristiano Lucarelli, che così vince la sfida in famiglia contro il fratello Alessandro, che ai tempi militava tra le file della Reggina.
La stagione dopo il confronto termina in parità, 1-1 E’ il trentaduesimo turno e l’impegno in Toscana precede di soli tre giorni il recupero del derby dello Stretto contro il Messina, poi vinto dalla Mazzarri band per 3-1. Accade tutto nel primo tempo: vantaggio dei padroni di casa grazie al solito Cristiano Lucarelli, a segno al 28’, ma soltanto quattro minuti più tardi gli risponde il bomber della Reggina Rolando Bianchi. Nella ripresa non succede nulla, con le due squadre che forse si accontentano un po’ troppo presto della spartizione della posta in palio.
Lo stesso risultato è sancito dalla partita del 2007/2008. La Reggina, sulla cui panchina siede da qualche settimana il terzo allenatore della stagione, ossia Nevio Orlandi, rompe il ghiaccio al 32’ con Franco Brienza, il quale, dentro l’area, raccoglie un suggerimento di Modesto, controlla, si gira e scarica un bel tiro alle spalle di De Lucia, alla prima vera occasione a favore degli amaranto. Nella seconda frazione di gioco ci pensa l’ex di turno, l’albanese Erjon Bogdani, a rimettere in sesto la partita per la sua squadra, esattamente al 61’, quando di testa trafigge Campagnolo.
L’ultimo precedente risale alla dodicesima giornata dello scorso campionato. La Reggina di Atzori, dopo aver concluso i primi 45’ sullo 0-0, crolla nella ripresa sotto i colpi dell’undici guidato dall’ex Pillon, marcatori Iori al 48’ su calcio di rigore concesso per un ingenuo fallo di Cosenza, che più tardi viene anche espulso per doppio giallo, Barusso al 78’e l’altro ex Pagano all’81’, interrompendo così la striscia di sette risultati utili consecutivi

Dopo la retrocessione in B, il presidente Foti scelse di affidarsi all’ex allenatore di Sampdoria e Torino per centrare l’immediato ritorno in A, un tecnico esperto e vincente, quasi uno specialista della serie B viste le quattro promozioni dal campionato cadetto alla massima serie conquistate in carriera. Nonostante il favore dei pronostici e una squadra che, sulla carta, avrebbe dovuto dominare la scena, le cose non vanno come previsto e dopo dieci partite, 9 punti e il quartultimo posto, il tecnico di Montemarano viene esonerato in seguito alla sconfitta di Torino (2-0).

Un solo ex e si tratta dell’allenatore del Livorno Walter Alfredo Novellino.

Antonio Modafferi