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Calcio – Reggina: pari amaro ad Ascoli (1-1)

stadio_del_ducadi Pasquale De Marte – Una beffa. Basterebbe riassumere così la gara giocata dalla Reggina ad Ascoli.  Gli amaranto, avanti con  un autogol, subiscono al 94′ il pari grazie ad un rigore che definire generoso sarebbe riduttivo.

L’episodio decisivo per l’arbitro Gallione è un “mani” di Barillà in area, in realtà il centrocampista tocca il pallone con il mento.

Matura, dunque, un risultato che, per quanto visto in campo, risulta essere quello più giusto, ma il modo in cui è arrivato fa si che, quelli di Ascoli, siano, per la Reggina, due punti persi.

La vittoria pareva essere cosa fatta, un successo che sarebbe arrivato, soffrendo, in una gara combattuta.

Al “Del Duca” il match si apre con l’autogol di Peccarisi, sfortunato nel deviare nella propria porta un traversone basso di Campagnacci dopo due minuti.

L’episodio iniziale scrive la storia di una partita in cui gli amaranto, forti del vantaggio, adoperano il contropiede per cercare il raddoppio, badando soprattutto a difendere con attenzione.

E’ superiore, in termini percentuali, il possesso palla della squadra di Castori schierata col 4-4-2, ma dall’altra parte quella di Breda  riesce a pungere in ripartenza.

In contropiede è proprio Campagnacci, bravo a sfruttare la sua velocità per incunearsi nella retroguardia avversaria, a trovare sulla sua strada grande Guarna, reattivo nel deviare col piede il tiro dell’attaccante lanciato a rete.

E’ una Reggina  che, in avvio, cambia il centrocampo schierando Nicolas Viola, all’esordio stagionale dopo l’infortunio,  e Castiglia al fianco di un Missiroli chiamato, come al solito, a supportare gli attaccanti. In porta c’è Pietro Marino, anche lui alla prima in campionato.

Confermato, invece, il terzetto difensivo visto contro la Juve Stabia e le risposte sono positive, al di là di qualche sofferenza relativa alle palle inattive, da cui, di fatto, scaturisce l’unica palla gol marchigiana del primo tempo in cui Papa Waigo, da buona posizione, spreca di testa un ottimo suggerimento di Pederzoli.

Nella seconda frazione si gioca prevalentemente nella metà campo degli amaranto.   La Reggina ha, però, il demerito di non riuscire a chiudere la gara nonostante le tantissime chances in contropiede in virtù di un Ascoli totalmente sbilanciato dopo i cambi operati da Castori per recuperare il risultato.

Nel finale Faisca trova il varco, in occasione di un calcio piazzato, per saltare di testa e chiamare alla respinta un reattivo Pietro Marino.

Gli amaranto sfiorano il raddoppio (salvataggio sulla linea di Peccarisi), ma nel finale, in superiorità numerica (espulso Boniperti per doppia ammonizione) subiscono il pari al 94′.

Barillà (doppio giallo anche per lui) in un’azione confusa tocca la palla con il mento, l’arbitro Gallione vede un fallo di mano e decreta il calcio di rigore per l’Ascoli, che Papa Waigo trasforma per l’uno a uno finale.

 

ASCOLI-REGGINA 1-1, IL TABELLINO

ASCOLI (4-4-2): Guarna;  Ciofani (50′ Soncin), Peccarisi, Giovannini (55′ Boniperti), Faisca;  Gazzola, Di Donato (68′ Parfait), Pederzoli, Tamburini; Papa Waigo, Romeo. A disposizione: Maurantonio, Vitiello, Marchionni, Pasqualini. All. Castori

REGGINA (3-5-2): P.Marino; Adejo, Emerson, A.Marino; D’Alessandro, N.Viola, Castiglia (74′ Barillà), Missiroli,Rizzato; Campagnacci (78′ De Rose), Bonazzoli (dal 68′ Ceravolo). A disposizione: Kovacsik, Cosenza, Colombo, A.Viola. All.Breda.

Ammoniti: Bonazzoli, D’Alessandro, Soncin, Di Donato, Boniperti, Adejo, Barillà, De Rose.

Espulsi: Boniperti, Barillà.

Marcatori: 2′ autorete Peccarisi (R), 94′ Papa Waigo (R).