Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Calcio – Ascoli-Reggina, tre successi amaranto nelle Marche. Due ex

Calcio – Ascoli-Reggina, tre successi amaranto nelle Marche. Due ex

stadio_del_ducaTurno infrasettimanale, mercoledì alle 20:45, per la serie Bwin giunta all’ottava giornata, e la Reggina, dopo due sconfitte consecutive, si reca a far visita all’Ascoli. La formazione guidata da Castori è ultima in classifica con un solo punto, a causa di sette punti di penalizzazione, ed è reduce dal pari esterno acciuffato al 95’ sul campo del Grosseto (3-3).

 

I precedenti tra Ascoli e Reggina sono 10, nel dettaglio 3 in serie C, 5 in B e 2 in A, da cui emerge un bilancio nel quale i padroni di casa sono leggermente in vantaggio con 5 successi a fronte dei tre degli amaranto, solamente due i pareggi.

La storia di Ascoli-Reggina inizia negli anni ’60. Il primo incrocio tra le due formazioni risale infatti al campionato di serie C 1962/1963, quando gli amaranto di mister Silvio Di Gennaro piegano i marchigiani per 3-1, marcatori Valsecchi, autore di una doppietta, e Parise. Va meno bene nei due seguenti incontri, 1963/1964, allenatore Leo Zavatti, e 1964/1965, Maestrelli è la guida tecnica che porterà il sodalizio del presidente Granillo per la prima volta in serie B, quando l’Ascoli si impone di misura in entrambi i casi, 1-0.

La Reggina torna nelle Marche quasi dieci anni più tardi, stagione 1972/1973, questa volta le due squadre si incontrano in serie B. La neopromossa squadra di Carlo Mazzone, che si classifica al quarto posto e manca l’incredibile promozione in A solo per un punto, ha la meglio per 2-0. Accade tutto nella ripresa quando Giuliano Bertarelli al 46’ e il bomber Renato Campanini al 53’ costringono i ragazzi di Guido Mazzetti alla resa.

Nella stagione successiva i bianconeri sfruttano pienamente il fattore casa ancora una volta e battono la Reggina per 1-0, firmato da Colautti su calcio di rigore al 48’. A fine stagione gli amaranto retrocedono in C dopo 9 anni di cadetteria, mentre gli uomini di Sor Carletto approdano per la prima volta in serie A, concludendo il torneo in testa alla classifica in condominio con il Varese.

Ventisei anni dopo le strade di Ascoli e Reggina si incrociano nuovamente. E’ la sesta giornata del campionato di serie B 1990/1991 e gli amaranto di mister Aldo Cerantola, che a fine stagione retrocederanno in serie C, interrompono la serie negativa in terra marchigiana e strappano un pari senza reti alla formazione bianconera allenata da Nedo Sonetti, vecchia conoscenza amaranto, che centrerà il ritorno nella massima serie in virtù del quarto posto di fine campionato.

Dopo una pausa di quindici anni, le due squadre si ritrovano in serie A, è l’annata 2005/2006. Su un terreno molto allentato che la pioggia trasforma quasi in un pantano, la Reggina va subito in goal dopo nemmeno un minuto con Alessandro Lucarelli servito da Cozza su punizione, ma De Santis annulla per un presunto fuorigioco di Franceschini segnalato dall’assistente. Dopo essere rimasti in dieci, al 58’, per l’esagerata espulsione di Franceschini, gli amaranto subiscono al 60’ la rete del vantaggio ascolano da parte di Fini. L’occasione di rimediare si presenta due minuti più tardi su calcio di rigore concesso per un mani dell’ex Comotto, ma Coppola, altra ex della gara, para il penalty di Ciccio Cozza. Al 64’ altra rete annullata, questa volta a Paredes, ma per fortuna a tre minuti dalla fine ci pensa lo stesso centrocampista paraguayano a segnare la rete del pareggio. Grande prova di forza e di carattere della squadra di Mazzarri a dieci giorni dal derby contro il Messina

La stagione successiva, quella dei meno undici, la Reggina viola il “Del Duca”. Nella prima di due consecutive trasferte , gli amaranto affrontano l’Ascoli fanalino di coda ma che crede ancora nella salvezza. I ragazzi di Sonetti al quarto d’ora passano in vantaggio ancora con Fini direttamente da calcio di punizione. La partita sembra aver preso una brutta piega per la Reggina, già senza Modesto e che perde per infortunio Mesto e Tognozzi, ma ci pensa poi Nick Amoruso con una doppietta tra il 24’ e il 32’ a ribaltare il punteggio. Ad inizio ripresa Foggia, ex della partita, conquista palla a centrocampo, trova davanti a sé una prateria e si presenta in area dove batte Eleftheropoulos. La Reggina pare amministrare con tranquillità la gara, ma il finale è infuocato: i padroni di casa riaprono i giochi all’82’ con il bolide di Bonanni su punizione, Bianchi sbaglia un calcio di rigore a cinque dal termine, ma alla fine arrivano tre punti importanti.

Le due compagini tornano a scontrarsi in B nel 2009/2010, in una sfida che verrà ricordata non tanto per la vittoria della squadra di Iaconi (1-3), quanto per un episodio avvenuto nel primo tempo. Al 15’ Valdez accusa un infortunio e cerca di liberarsi della palla in fallo laterale per interrompere il gioco, ma Sommese non capisce le intenzioni del centrale amaranto, intercetta la sfera, non si ferma e continua l’azione mettendo in mezzo per l’accorrente Antenucci che batte Cassano. Gli amaranto non ci stanno e si avventano contro gli ascolani, si scatena un parapiglia generale e più di tutti è Costa a farne le spese, viene infatti espulso. Il gioco riprende dopo alcuni minuti e l’Ascoli compie un gran gesto di fair play, su ordine del suo allenatore Pillon, ex tecnico della Reggina l’anno prima, e fa letteralmente pareggiare Pagano, il quale indisturbato, senza essere contrastato da alcun avversario, deposita nella rete dei padroni di casa. Nella ripresa la Reggina, nonostante l’inferiorità numerica, fa sua la partita grazie a Bonazzoli, che porta in vantaggio i suoi al 73’ con un diagonale di sinistro, mentre Barillà all’81’ mette in cassaforte il secondo successo stagionale in trasferta.

L’ultimo precedente nella passata stagione. Si gioca l’ultimo match dell’anno solare 2010 e l’avvio in terra marchigiana arride agli amaranto che sbloccano il punteggio già al 6’ con Missiroli, abile a concludere in rete una bella triangolazione con Adiyiah. I padroni di casa però nella ripresa capovolgono il risultato: prima al 53’ Lupoli trasforma una massima punizione concessa per un ingenuo fallo di Cosenza sullo stesso attaccante ora al Grosseto, poi Giorgi, a due minuti dallo scadere, raccoglie dentro l’area un cross dalla destra e batte Puggioni.

Due gli ex della sfida, uno per parte, Peccarisi per l’Ascoli e Antonio Marino per la Reggina.

Maurizio Peccarisi, difensore classe ’78, è cresciuto nel settore giovanile amaranto e ha collezionato due presenze con la prima squadra, una nella stagione 1995/1996 e l’altra nel 1996/1997.

Antonio Marino ha militato per due stagioni nell’Ascoli, 2009/2010 e 2010/2011, nella prima fu utilizzato soltanto in 14 occasioni, un impiego più costante invece nel torneo successivo, chiuso con 32 presenze all’attivo impreziosite da una rete.

Antonio Modafferi