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Calcio: Reggina-Juve Stabia, nei nove precedenti le “vespe” non hanno mai vinto

reggina_logoNel settimo turno del campionato cadetto la Reggina, digerita la sconfitta nel posticipo ad Empoli, attende al “Granillo” la Juve Stabia. La formazione campana, tornata in B dopo ben 59 anni di assenza, è reduce dal primo successo di questa stagione ottenuto sabato scorso ai danni del Pescara con un sofferto 3-2 maturato soltanto al 90’ e su calcio di rigore. L’undici di Braglia occupa staziona quindi nelle zone basse della graduatoria, in virtù dei 3 punti finora racimolati, che sarebbero potuti essere quattro se non ci fosse stato di mezzo la penalizzazione di un punto.

 

Sono otto i precedenti tra Reggina e Juve Stabia, più una semifinale play off, e dal bilancio emerge un netto predominio degli amaranto che hanno conquistato otto vittorie e un pareggio i campani non hanno mai vinto a Reggio Calabria.

 

Il primo incrocio risale addirittura alla stagione 1931/1932, quando le due squadre si affrontano nel campionato di Prima divisione, girone H, e gli amaranto asfaltano gli stabiesi, che ai tempi si chiamavano Stabia Sporting Club, con un rotondo 4-0.

 

Nel 1948/1949, in serie C, Reggina ancora vittoriosa sulla Juve Stabia, questa volta per 2-1. L’anno dopo terminò 0-0 e fu l’unica volta che i gialloblù riuscirono a tornare a casa senza essere sconfitti. Nell’annata 1950/1951 è ancora la compagine di casa ad avere la meglio (2-1).

Qualche anno più tardi, campionato di  IV Serie 1955/1956, la Reggina di Pugliese, che otterrà il salto in serie C, prevale per 2-0 sulla compagine di campana, che nel frattempo aveva assunto l’attuale denominazione, con i goal di Dafini e Gatto,

 

Le strade delle due squadre si dividono per trenta anni, per poi ricongiungersi nella stagione 1985/1986, nel girone D di serie C2. Retrocessa per la seconda volta nel giro di tre anni nella quarta divisione calcistica nazionale, la Reggina guidata da Pino Caramanno, dopo un inizio difficile e nonostante i problemi societari che porteranno al fallimento della A.S. Reggina e alla nascita della Reggina Calcio, vola in campionato e alla prima di ritorno stende il collettivo di Castellammare di Stabia, seppur di misura (1-0 firmato Spinella), vendicando il k.o. subito alla prima giornata.

 

Il confronto ritorna agli inizi degli anni ’90, stagione 1993/1994, questa volta nel campionato di serie C1. Gli amaranto di mister Enzo Ferrari all’undicesimo turno del girone di ritorno affrontano e sconfiggono la compagine stabiese per 1-0, il match winner è Simone Giacchetta.

 

A fine stagione la Reggina è seconda dietro al promosso Perugia e deve giocarsi il salto in cadetteria ai play off , novità introdotta proprio quell’anno, che prevedono semifinali e finali con andata e ritorno, da disputarsi tra seconda, terza, quarta e quinta classificata. In semifinale gli amaranto sono attesi dalla Juve Stabia, che si era classificata quinta, a ben 14 lunghezze di distanza. Ma la differenza emersa a fine stagione viene cancellata nella partita di andata, quando le “vespe” si impongono con un secco 2-0. Al ritorno la Reggina mette in campo tutto e, di fronte ad un “Comunale” gremito, termina i 90’ avanti di 2-0, Cevoli e Mariotto i marcatori. I supplementari, in virtù del regolamento vigente all’epoca, sono inevitabili. I campani di mister Chiancone vanno a segno con Rivi, a cui risponde ancora Cevoli, ma la rete ospite siglata da De Simone infrange le speranze di promozione della Reggina e consegna la finale ai campani, che poi perderanno contro la Salernitana, tra le cui file militava l’attuale allenatore amaranto, Roberto Breda.

 

La stagione seguente, soltanto a qualche mese di distanza da quell’atroce beffa dei play off, la Reggina affidata a Giuliano Zoratti, dopo la prima sconfitta stagionale maturata a Casarano (2-1), ritrova la Juve Stabia all’ottava di campionato e la piega per 2-0, marcatori Manari e Alfredo Aglietti. A fine torneo gli amaranto centreranno il ritorno in cadetteria chiudendo al primo posto.

 

Un solo ex e gioca tra le file della Reggina. Stiamo parlando del difensore Antonio Marino. Il giovane calciatore siciliano, prelevato in comproprietà dall’Udinese, ha militato nella Juve Stabia nella stagione 2008/2009, quando scese in campo in 15 occasioni, realizzando ben tre goal.

 

Antonio Modafferi