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Calcio: una buona Reggina sconfitta ad Empoli (3-2)

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di Pasquale De Marte – Il Castellani si conferma uno stadio ostico per la Reggina, che ad Empoli subisce la seconda sconfitta stagionale. Fatali per gli amaranto la primissima

parte della gara e la poca concretezza nei metri finali a fronte di tante occasioni create contro una squadra, quella toscana, che non vinceva da quasi un mese. 

La sesta giornata della serie B lascia in eredità alla squadra di Breda la convinzione di poter dire la propria in questo campionato in virtù di enormi potenzialità, soprattutto in attacco, sebbene ci siano vari aspetti da migliorare.

Dopo otto minuti gli amaranto sono già sotto di due reti. A firmare la prima rete toscana è Saponara al 4′: l’esterno offensivo della nazionale under 21 è bravo a ribadire in rete un pallone respinto da Kovacsik in occasione di un tiro di Tavano. Bastano quattro giri di orologio e arriva il raddoppio di Signorelli con un gran destro dalla distanza che si insacca all’incrocio dei pali.

L’inizio è da incubo, ma la Reggina gioca ugualmente un gran primo tempo in cui il doppio vantaggio empolese non rispecchia nel modo più assoluto quanto visto sul piano del gioco.

Gli attacchi pericolosi della squadra di Breda si susseguono copiosamente, soprattutto dopo l’innesto di Barillà, entrato in campo dopo venti minuti in sostituzione di Rizzo per dare maggiore propulsione alla fase offensiva.

Per ben tre volte la manovra amaranto libera al tiro Ceravolo, ma le conclusioni dell’attaccante non trovano la porta per questione di centimetri, bellissima in particolare la seconda circostanza, in cui l’ex attaccante dell’Atalanta, dopo aver saltato Mori, tira a giro.

La Reggina ha spazi soprattutto sulla sinistra, ma pur trovando molte situazioni interessanti manca in concretezza in fase di conclusione.

Nel finale di tempo Bonazzoli trova sulla sua strada un super Pelagotti che devia una conclusione dell’attaccante sottomisura, poi è Coralli a mancare il tre a zero da pochi passi sull’altro fronte con un colpo di testa ravvicinato finito di poco a lato, prima di un tiro insidioso di Emerson dalla distanza che chiude la prima frazione.
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Nella ripresa è ancora il centravanti della squadra amaranto a sfiorare l’incrocio dei pali con un tiro al volo.  Breda inserisce Ragusa al posto di Antonio Marino e Reggina a trazione anteriore con il 4-2-3-1. Gli amaranto pagano subito dazio: al 59′ Tavano se ne va in contropiede e salta Kovacsik in uscita con un preciso pallonetto.

Il risultato diventa sempre più una beffa, soprattutto considerate le proporzioni, quando Campagnacci, subentrato a De Rose, con un colpo di testa su assist di Bonazzoli va vicinissimo alla realizzazione. Poco dopo è ancora Pelagotti a negare la gioia della rete al capitano con una parata su un destro sul primo palo, poi Ceravolo colpisce la traversa dal cuore dell’area di rigore.

Missiroli all’ 88′ segna il gol del tre a uno, su servizio di Campagnacci che qualche minuto prima aveva trovato sulla sua strada, ancora una volta, il numero uno empolese in grande giornata. Al 92′ arriva il tre a due: è ancora l’attaccante umbro a calciare verso la porta, l’estremo difensore avversario respinge e Ragusa insacca.

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Non è finita, perchè Ceravolo al 94′ per poco non trova il punto di un clamoroso, ma meritato, tre a tre, con una conclusione al volo di destro che sfiora la traversa. Sul pallone che finisce sul fondo si spengono anche le speranze amaranto di raggiungere il pareggio.