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Calcio: la storia di Reggina-Pescara. Un solo ex nella sfida

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Quinta giornata di campionato per la Reggina che, dopo il primo successo esterno della stagione ottenuto in rimonta a Gubbio, sabato pomeriggio ospita al “Granillo” il Pescara. La compagine allenata da Zdenek Zeman, tecnico in passato corteggiato dalla società amaranto, è reduce dall’affermazione casalinga (2-0, doppietta di Sansovini) ai danni dell’altra formazione calabrese, il Crotone, e sopravanza di due lunghezze in classifica la squadra allenata da mister Breda, in virtù delle tre vittorie finora collezionate.

Sono ben 16 i precedenti tra Reggina e Pescara, 8 in serie C, 7 in serie B e uno spareggio e il bilancio vede un quasi totale dominio amaranto che hanno ottenuto 11 vittorie, gli ospiti invece sono riusciti a portare a casa il risultato pieno soltanto in un’occasione, mentre 4 sono i pareggi.
Il primo incrocio è datato stagione 1955/1956 ed è uno spareggio. Reggina e Pescara, che allora militavano in quarta serie, si giocano l’accesso alla serie C . I ragazzi di Oronzo Pugliese, forti dello 0-2 dell’andata, impattano senza reti e possono festeggiare la promozione.
Il confronto con gli abruzzesi torna qualche anno più tardi, campionato 1958/1959, in serie C, quando la Reggina si sbarazza degli ospiti con un secco 2-0 firmato da Magni e Bertolaccini.
La stagione dopo i padroni di casa fanno loro la gara, seppur di misura, grazie ad un centro di Frulli, quindi nell’annata 1960/1961 un altro 2-0, Navone e Lavalle i marcatori.
Più rotondo il risultato del campionato successivo, gli amaranto infatti rifilano un rotondo 3-0, goal di Pistacchio, Smeriglio e Gatto, all’undici adriatico nella penultima giornata.
Ben altra valenza l’affermazione del 1962/1963, quando il 2-1 ottenuto in rimonta grazie ai centri di Mastrototaro e Valsecchi consegna agli uomini di Di Gennaro punti importanti in ottica permanenza.
Questa striscia di cinque successi consecutivi si interrompe l’anno dopo, quando il complesso guidato in panchina da Zavatti viene fermato in casa sullo 0-0. L’appuntamento con la vittoria è però soltanto rinviato alla stagione successiva, quella della prima storica promozione in serie B, difatti la banda di Maestrelli stende gli abruzzesi per merito delle realizzazioni di Camozzi e Santonico.
Dopo sette incontri consecutivi, le strade di Reggina e Pescara si dividono per diciotto anni, per poi ricongiungersi nella stagione 1982/1983 in serie C1. Il collettivo amaranto è allenato da Rosario Sbano, che aveva sostituito il dimissionario Franco Scoglio, e a sette giornate dalla conclusione non va oltre il pari senza reti. Opposti i destini delle due formazioni a fine stagione: amaranto retrocessi in C2 per via della classifica avulsa, abruzzesi promossi in cadetteria.
Nella stagione 1989/1990 arriva il primo scontro in serie B. Al dodicesimo turno i ragazzi di Bruno Bolchi si impongono per 2-1. Paciocco e Simonini portano gli amaranto sul doppio vantaggio, per gli ospiti è Pagano a dimezzare le distanze.
Un anno dopo i padroni di casa, guidati da Ciccio Graziani, piegano i biancoazzurri con un goal per tempo. Nella prima frazione va a segno Scienza, nella ripresa invece è capitan Attrice a mettere al sicuro il risultato, uno dei pochi sorrisi di una stagione che culminerà con la retrocessione in C1.
Le sfide con il “delfino” tornano quindi verso la metà degli anni ’90, sempre in serie B. Nel campionato 1995/1996 la Reggina affidata a Franco Gagliardi a quattro turni dalla fine sembra ormai destinata al mesto ritorno in C1 dopo solo un anno di permanenza in B, ma il goal di Alfredo Aglietti da il via al filotto di quattro vittorie consecutive nelle ultime quattro partite di campionato che significheranno salvezza.
Nel 1996/1997 ecco il primo e unico successo del Pescara a Reggio Calabria. E’ la terza partita del torneo e per la Reggina di Buffoni giunge la terza sconfitta di fila, troppo forte l’undici di Delio Rossi che si impone per 3-2. Gli ospiti partono forte e sbloccano il risultato dopo soli tre giri di lancette con Di Giannatale, Visentin pareggia al 65’ ma nei successivi cinque minuti i biancazzurri si assicurano i tre punti grazie a Gelsi (68’) e a Giampaolo dal dischetto (70’), inutile il goal ancora di Visentin al 90’.
Dal festival del goal si passa allo scialbo 0-0 dell’anno dopo, quando i ragazzi di Colomba danno vita ad una prestazione incolore nell’ultima sfida dell’anno solare 1997.
La Reggina torna a sconfiggere il Pescara nella stagione 1998/1999. E’ un netto 3-0 contro la squadra allenata da Gigi De Canio, Tonino Martino apre le danze al 10’, il raddoppio arriva grazie ad un’autorete di Lambertini al 18’, nella ripresa completa il tabellino Andrea Sussi direttamente da calcio di punizione.
L’ultimo precedente risale allo scorso campionato e arride ancora una volta ai padroni di casa. Si disputa la nona giornata, di turno infrasettimanale, dopo un primo tempo con occasioni da ambo le parti, da segnalare anche una traversa degli ospiti con l’ex Ganci, nella ripresa, dopo un palo centrato dal neo entrato Campanacci, la Reggina di Atzori fa sua la partita al 61’, quando Rizzato sfrutta un’indecisione di due difensori abruzzesi e porge a Bonazzoli che protegge palla e batte Pinna consegnando ai suoi la terza vittoria consecutiva.
Uno solo sarà l’ex della partita, e gioca tra le file del Pescara, si tratta di Emmanuel Cascione. Figlio d’arte (il padre Armando ha vestito la casacca amaranto nell’annata 1989/1990), il centrocampista classe ‘83 ha giocato per tre stagioni nella Reggina. Acquistato dal Rimini nell’estate 2007, al primo anno nella massima serie totalizza ben 30 apparizioni, quasi tutte da titolare. L’anno successivo, quello della retrocessione, le cose vanno decisamente meno bene, sono infatti solamente tre le presenze a causa di una serie di contrattempi fisici che non gli consentono di essere utilizzato. Nel 2009/2010 gioca invece con più regolarità, anche in un ruolo non suo, difensore centrale, mettendo insieme 27 gettoni e 2 reti. La scorsa estate viene trasferito in riva all’Adriatico nell’ambito dell’operazione che porta Zizzari alla Reggina.

Antonio Modafferi