Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Calcio – Foti: “Quest’anno possiamo tagliare il traguardo. Il calcio è in grosse difficoltà, la Reggina no. Possibile una sinergia con il Catanzaro”

Calcio – Foti: “Quest’anno possiamo tagliare il traguardo. Il calcio è in grosse difficoltà, la Reggina no. Possibile una sinergia con il Catanzaro”

foti_presidente

di Pasquale De Marte – Secondo giorno consecutivo di amichevoli per la Reggina. Questo pomeriggio, contro la Pro Vercelli, ad andare in campo saranno coloro i quali hanno avuto meno spazio nella sconfitta contro il Varese per tre a uno.
A parlare ai microfoni di Radio Touring è il presidente Foti che torna sulla gara che gli amaranto hanno perso contro i lombardi: “La sconfitta di ieri ci è servita per capire le caratteristiche del campionato di serie B contro un avversario che l’anno scorso ha spesso in campo determinazione e cattiveria.  Alle qualità tecniche la Reggina deve aggiungere quelle caratteriali. Questo è un organico importante, specialmente nei reparti principali: il centrocampo e l’attacco.  Certo che se anche l’Inter dice che davanti ad un’offerta congrua qualsiasi professionista può essere ceduto, è così anche per tutte le squadre, soprattutto in un mercato come questo”.

Costa e Missiroli sono sicuramente due dei calciatori più richiesti dei calciatori amaranto, il presidente si esprime sui due e poi conferma la trattativa con il Genoa: “Su Andrea la Sampdoria ha fatto sopratuttto chiacchiere, c’è stato qualche confronto, ma nulla di concreto. Lui sarebbe felice di restare in questo gruppo.  Con Missile c’è stato un confronto costruttivo, la Reggina crede molto in lui e c’è bisogno che lui creda un pò di più in se stesso.  Abbiamo ceduto le comproprietà di Nicolas Viola e Rizzo ai rossoblù qualche mese fa, resteranno entrambi a Reggio nella prossima stagione. Presto ufficializzeremo tutto in Lega”.

E’ una Reggina che passa dalla difesa a tre della passata stagione allo schieramento a quattro, quella di Roberto Breda in questa prima fase del precampionato, il presidente Foti si sofferma su questo aspetto: “Oggi ogni tecnico deve fare delle valutazioni in merito a più soluzioni e bisogna farle adesso, perchè tra quindici giorni sarebbe troppo tardi”.

Tra gli argomenti toccati c’è anche quello relativo al pubblico e agli abbonati del Granillo: “La gente ha bisogno di risposte, bisogna dare il meglio di noi stessi. 3200 persone avevano già rinnovato l’abbonamento prima dei playoff.  La nostra nuova campagna abbonamenti tende a sottolineare come la Reggina per ogni tifoso debba essere amore. Domani davanti alla Stazione Lido ci saranno tutta una serie di iniziative che aiuteranno il tifoso a essere coinvolto e a sentire l’appartenenza ai colori amaranto. Sul campo dobbiamo dare le emozioni di cui il pubblico ha bisogno”.

Poi un pensiero sul futuro campionato: “Quest’anno sarà più dura.  Samp, Torino e Padova sono i primi nomi che mi vengono in mente. Guardo con attenzione al lavoro fatto da Modena, Empoli, ai giovani del Bari e il Livorno che merita di stare nel gruppo delle prime per tradizione. Il Brescia non ha ancora una precisa identità. La Reggina l’identità ce l’ha, l’anno scorso abbiamo fatto da battistrada e abbiamo lavorato con qualche difficoltà in un sistema che ne aveva meno di quante non ne abbia ora, in un periodo in cui, adesso, ne abbiamo meno degli altri. Dobbiamo avere la cattiveria di raggiungere un traguardo che ci è sfuggito all’ultima curva. Seviranno sacrificio, impegno e determinazione, se ci saranno la Reggina può davvero tagliarlo quel traguardo”.

Il presidente apre anche alla possibilità di una sinergia con il Catanzaro di mister Cozza: “Rispetto alle altre calabresi siamo stati più fortunati, nella regione ce lo riconosco tutti. Alla nuova società catanzarese faccio il mio enorme “in bocca al lupo”, perchè lì ci sono persone che hanno che hanno partecipato attivamente alla vita della Reggina. Mi sono complimentato con loro per l’iscrizione alla Seconda Divisione.  Siamo pronti a dare loro una mano: Squillace e Corso, espressione del nostro vivaio, si stanno già allenando con loro. Se ci sarà la possiblità di fare altre operazioni le faremo con grande tranquillità”.

Poi, uno sguardo all’intero movimento calcistico: “In questo momento il calcio ha difficoltà a tutti i livelli, la Reggina invece è soddisfatta della sua situazione.  Abbiamo una rosa di calciatori caratterizzata dalla patrimonalità,  con giovani di prospettiva con un costo di lavoro accessibile. Bisogna rivisitare l’intero sistema italiano dei campionati. E’ necessario che l’area professionistica venga ridotta.   E’ chiaro che una C con bacini d’utenza come quelli, con tutto il rispetto, di Feralpi Salò e Tritium  e senza piazze importanti come Salerno e Cosenza penalizza un pò il sistema.  Il Gubbio in B è sicuramente un fatto simpatico, ma Perugia e Terni,  tanto per restare in Umbria e senza togliere meriti alla neopromossa,  porterebbero maggior investimenti.  Servono, inoltre, regole più snelle riguardo la gestione delle squadre Primavera, in modo che le società abbiano il massimo dei benefici“.
Infine, il presidente Foti si sofferma sugli aspetti economici legati al campionato cadetto: “La B porta sei milioni di introiti, in Lega non ci si può presentare con un monte ingaggi per i tesserati che superi il 60% di questa quota. Ciò significa che se una squadra si presenta con 6 milioni di stipendi, cosa non difficile considerandoli al lordo,  sarà necessaria una fideiussione personale 2,4 milioni di euro  e se non viene presentata si rischia di perdere sia la quota dei diritti tv che di prendere dei punti di penalizzazione. Questo è uno dei problemi, a cui si aggiunge la questione degli esuberi dei calciatori, ci vorrà del tempo perchè i tantissimi contatti pluriennali si esauriscano, non è una situazione risolvibile in una sola stagione”.