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Calcio – Reggina, Breda: “Poche parole, contano il lavoro, le prestazioni e i punti”

breda_roberto_2“Stiamo mettendo benzina nel motore in vista del campionato. Siamo forti e convinti delle nostre qualità. In questa prima fase del precampionato abbiamo privilegiato l’aspetto atletico, da lunedì lavoreremo sulla tecnica e sulla tattica. Le prossime amichevoli ci prongono dei confronti impegnativi con Varese, Pro Vercelli e Lazio  e si tratta di test di ottimo livello per capire a che punto siamo.  Siamo reduci da una stagione positiva, ripetersi è sempre difficile, ma possiamo fare bene”.

Così Roberto Breda ha voluto fare il punto della situazione su quella che è stata la primissima parte del precampionato amaranto.
In estate è difficile non pensare al calciomercato, il tecnico trevigiano preferisce concentrarsi sul campo: “Noi pensiamo a lavorare, ci porremo il problema nel momento in cui qualcuno andrà via o se dovessero esserci delle variabili. La società sta lavorando bene, ci sono delle dinamiche da rispettare senza dimenticare gli equilibri economici”.

E’ un gruppo ampio quello a disposizione dell’ex allenatore della Salernitana: “Motivare trenta ragazzi è difficile, una volta le squadre erano fatte da diciotto calciatori, adesso i numeri sono aumentati a dismisura. Va detto, però, che l’anno scorso tutti i sette-otto centrocampisti della Reggina  sono stati tutti importanti perchè la B è un campionato lungo e dispendioso”.
Andrea Costa è ancora fermo ai box: “Ha un problemino al ginocchio, cercheremo di recuperarlo il prima possibile”.
Breda, poi, parla dei suoi propositi: “Non posso presentarmi come il Messia, ciò che conta è il campo. Mi auguro di vedere una squadra determinata, vogliosa che si sacrifica e porta a casa risultati importanti. Non è il momento però di fare troppe parole, ciò che conterà saranno i punti e le prestazioni”.
Infine, una battuta su Mandorlini, il tecnico che con il Verona ha battuto la sua Salernitana nella finale playoff della Prima Divisione della scorsa stagione, resosi protagonista di un coro molto discusso assieme ai tifosi gialloblù e discriminatorio nei confronti dei sostenitori granata e di tutti gli abitanti del meridione, giustificato come una “goliardata”.
“Non dò giudizi su altri, la mia idea me l’ero fatta in occasione della finale dell’anno passato e preferisco pensare a me.   Da parte sua c’è stato un comportamento che definirei particolare. Gli scherzi – prosegue Breda – bisogna saperli fare nei momenti, nelle situazioni e nei contesti giusti.  C’è troppa gente che vuole emulare Mourinho, ma Mourinho lo sa fare, gli altri un pò meno…”.