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Calcio, Ruggeri: “Strafelice di essere alla Reggina”

Ruggeri_alessandroNei weekend del calciomercato estivo le trattative è difficile che decollino. Sabato e domenica sono occasione per gli addetti ai lavori per sviluppare idee in vista di lunedì, quando si ritornerà a parlare di acquisti e cessioni.

La Reggina ha un organico pletorico, si dovrà lavorare per sfoltirlo, mandando i giovani a fare esperienza e trovando una sistemazione per calciatori in esubero o destinati a cambiare aria.

Sono, però, già tre i nuovi arrivi. Tra questi c’è Alessandro Ruggeri, ventenne difensore proveniente dal San Marino (Seconda Divisione), giunto sotto al Titano per volere di Alberigo Evani, che lo volle con lui dopo averlo allenato nella Primavera del Mian.

Ruggeri, che sta svolgendo un pre-ritiro a Cesenatico per farsi trovare pronto già dal giorno del raduno, ha alle spalle un’importante carriera giovanile: “Ho iniziato a tirare i primi calci nella scuola calcio del Seveso, a dieci anni – racconta il difensore nativo di Cantù alla Gazzetta dello Sport –sono passato al Milan facendo tutta la trafila fino alla Primavera rossonera. Poi, nel 2009, ho seguito Evani al San Marino. A gennaio dovevo andare alla Pro Vercelli e il San Marino rifiutò la loro offerta, promettendomi il rinnovo. La proposta non è arrivata e visto il tentennamento mi sono guardato attorno tra le squadre che mi cercavano, la Reggina è stata quella che mi ha convinto maggiormente. Abbiamo fatto tutto io, mio padre e Giacchetta, senza l’ausilio del procuratore”.

Mancino con ottima sensibilità al piede (anche un gol su punizione per lui) si descrive così: “Sono un terzino che ama proporsi per sostenere la manovra, posso giocare da quarto in difesa e da esterno alto, ho una buona tecnica e un tiro forte, ma preferisco che siano gli altri a giudicarmi”.

Ruggeri ha già affrontato varie volte Ragusa, altro volto nuovo in casa amaranto, ai tempi del campionato Primavera: “Lui era al Treviso, è un ottimo attaccante che può far bene in serie B”.

Il giovane calciatore lombardo non nasconde la felicità per l’approdo in riva allo Stretto: “Questo trasferimento è una soddisfazione per me e per la mia famiglia che mi è stata vicina nei momenti difficili. Ero al corrente dell’interessamento degli amaranto, sono strafelice per questo doppio salto di categoria”.