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Calcio, Reggina: Dionigi sempre in pole per la panchina, ma attenzione all’ipotesi Lerda

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Da più settimane il nome di Davide Dionigi, indimenticato bomber amaranto, viene indicato come quello più probabile per la panchina amaranto.
Il tecnico del Taranto è vincolato contrattualmente  per altre tre stagioni.

Eventualmente non sarebbe questo il problema, perchè davanti a una richiesta della società amaranto i dirigenti jonici capirebbero che il ritorno in riva allo Stretto per Dionigi sarebbe una prospettiva irrinunciabile per chi ha la maglia della Reggina come seconda pelle.
“Re Davide”  ha dimostrato di poter far bene nella sua prima esperienza da allenatore, che è comunque limitata a metà stagione in Puglia. 
Il presidente Foti sta, comunque, vagliando più soluzioni.

La passata stagione il massimo dirigente reggino ha a lungo inseguito Franco Lerda, prima di affidarsi a Gianluca Atzori.

Lerda preferì andare al Torino, dove avrebbe potuto contare su una rosa sulla carta decisamente migliore,  guardare a obiettivi più ambiziosi,  percepire un ingaggio  importante e soprattutto allenare la squadra del cuore.  Non si trattò di un rifiuto nei confronti della Reggina, ma di una scelta quasi obbligata a favore dei granata.

L’annata del Toro è stata fallimentare, ma se da quelle parti nessuno riesce a esprimere il meglio delle proprie possibilità è evidente che le responsabilità dei tecnici siano limitate.

Sulla panchina dei granata, l’anno prossimo, siederà Gianpiero Ventura,  Lerda può diventare un’idea  stuzzicate per la Reggina.

Il miracolo Pro Patria e la grandissima stagione con un Crotone pieno di giovani ed incognite sono il miglior biglietto da visita  da dare ad una squadra che vuole continuare a stupire puntando sul settore giovanile come la Reggina.

Su di lui pare esserci anche l’interesse del Bari, ma è presto per parlare di trattative vere e proprie.

Gioca con la difesascienza-beppe a quattro, questa potrebbe essere una carta a suo sfavore, tenuto conto che, storicamente,  gli allenatori che hanno fatto meglio a Reggio hanno preferito quella a  tre.

E’ ancora sotto contratto con il Toro, con cui un anno fa ha firmato un biennale da trecentomila euro a stagione, un ingaggio che, Sampdoria e forse Toro a parte, nessuno può garantirgli in serie B.

Dovrà liberarsi dai granata per poter intavolare una trattativa con un’altra squadra e non è detto che questa non possa essere la Reggina, tenuto conto che spesso Foti è tornato sui suoi vecchi pallini.

Un altro nome che negli ultimi giorni è stato accostato alla Reggina è quello di Beppe Scienza, piemontese anche lui, con un passato da calciatore anche in maglia amaranto (36 presenze e 5 gol nel 1989-90).  Dopo esser stato allenatore delle giovanili di Pro Patria, Novara e Torino, due stagioni fa ha condotto il Legnano ai playoff della Seconda Divisione, perdendo la finale con lo Spezia, mentre quest’anno ha salvato il Viareggio dalla retrocessione vincendo i playout contro il Cosenza.

La prossima settimana dovrebbe essere quella decisiva per la scelta dell’allenatore.