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Calcio, il congedo di Atzori dalla Reggina: ‘Spero di tornare ad allenare qui”

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Spero di tornare ad allenare la Reggina.  In me c’è la felicità per fatte nuovamente emzionare la città assieme ai ragazzi, loro si meritano ancora al vicinanza dei tifosi”.


Sono le ultime parole di Gianluca Atzori da allenatore della Reggina, da adesso in poi penserà alla Sampdoria, che lo ha scelto per riportare la squadra blucerchiata lì dove il blasone impone, nella massima serie.
Il tecnico di Collepardo affida i suoi pensieri ai microfoni di Radio Touring 104 e lo fa partendo dall’inizio: “Non c’era la convinzione che questi ragazzi potessero arrivare a fare quello che hanno fatto, lo scetticismo era anche dettato dal fatto che questo gruppo avesse poca esperienza.  I ragazzi hanno creduto in loro stessi, soprattutto nella loro bravura, perchè senza bravura non si possono fare 61 punti.  Il settore giovanile della Reggina è ricco di giovani che in poco tempo potranno dire la loro nei campionati di vertice”.

In un gruppo di tanti giovani validi, Atzori riserva un pensiero particolare al capitano:Bonazzoli non c’entra niente in serie B, senza di lui abbiamo sofferto ma chi lo ha sostituito lo ha fatto sempre bene”.

E poi parole importanti anche per Rizzato: “Simone mi ha impressionato giorno dopo giorno. Parliamo di un grande giocatore e di un grandissimo uomo.  Se ne trovano pochi come lui, un giorno mi piacerebbe riallenarlo”.

Complimenti anche al preparatore atletico Simionato: “E’ molto preparato, la Reggina ha giocato 44 gare a un ottimo livello atletico e i meriti sono suoi.  E’ uno dei membri del mio staff e mi seguirà assieme agli altri collaboratori”.

La ferita dell’eliminazione subita al novantesimo è ancora aperta, del dopo partita, però, si ricordano soprattutto le dichiarazioni polemiche rilasciate da Tesser.  “E’ meglio che si riguardi la partita – dice il futuro tecnico doriano – e valuti se quella sia stata o meno la prima volta che Bertani e Tedesco abbiano avuto da dire l’uno con l’altro.  Sono episodi da condannare, ma che succedono e il compito degli allenatori deve essere quello di placare gli animi”.

Atzori si sofferma sul suo futuro personale e su quello della Reggina: “Negli ultimi quindici giorni in tanti mi hanno chiamato per complimentarsi con me, il lavoro che ho svolto quest’anno è stato apprezzato. Al mio futuro inizerò a pensarci tra qualche giorno, adesso vado dai miei figli a riabbracciarli dopo tre settimane che non li vedo.  Per quanto riguarda questa squadra, se non si perde l’umiltà e la voglia di crescere si può andare lontano, è importante non sentirsi arrivati”.